09 Apr, 2026 - 18:15

Gubbio, ex vivaio di Torraccia all’asta: possibile svolta dopo anni difficili

Gubbio, ex vivaio di Torraccia all’asta: possibile svolta dopo anni difficili

Dopo anni di incertezze, difficoltà e progressivo abbandono, l’area dell’ex vivaio di Torraccia a Gubbio potrebbe essere arrivata a un momento decisivo.

La storia di questo ampio spazio, che per lungo tempo ha rappresentato un punto di riferimento produttivo, è oggi a un possibile punto di svolta.

Come riportato da Media Video News Gubbio, i 67.300,49 metri quadrati dell’area sono stati riportati interamente nella disponibilità del Comune, che ora ha deciso di metterli all’asta pubblica con una base di partenza di 880 mila euro.

L’appuntamento è fissato per il 7 maggio, quando presso gli uffici comunali di via Sperelli si conoscerà il futuro di questo importante spicchio di territorio.

Un passato importante, un presente difficile

Il vivaio di Torraccia ha rappresentato per molti anni una realtà significativa, capace di coniugare attività produttiva e occupazione. Tuttavia, nell’ultimo decennio, la situazione è progressivamente cambiata, lasciando spazio a difficoltà e a una condizione di stallo.

Oggi l’area si presenta come un luogo segnato dal tempo e dall’abbandono, ma al tempo stesso carico di potenzialità, pronto per essere rilanciato attraverso nuovi progetti.

L’asta pubblica e le aspettative

L’asta rappresenta un passaggio fondamentale. Il Comune punta a valorizzare l’area, confidando nell’interesse di imprenditori disposti a investire nella riqualificazione.

Non è escluso che possano emergere nuove proposte, anche alla luce di precedenti manifestazioni di interesse. Tra queste, quella dell’imprenditore Giorgio Monacelli, che nel 2021 aveva ipotizzato l’insediamento di un’attività produttiva.

Resta da capire se quell’interesse sia ancora attuale o se saranno altri soggetti a farsi avanti, aprendo scenari nuovi per Torraccia.

Il ruolo delle ZES nella riqualificazione

Un elemento che potrebbe favorire il rilancio dell’area è rappresentato dall’attivazione della cabina di regia comunale per l’accesso ai benefici delle ZES, le Zone Economiche Speciali.

Questi strumenti offrono vantaggi fiscali e burocratici che possono rendere più attrattivi gli investimenti, facilitando l’avvio di nuove attività produttive.

In questo contesto, la possibilità di inserire Torraccia in un percorso di sviluppo sostenuto da tali agevolazioni potrebbe rappresentare un fattore determinante.

La situazione attuale dell’area

Nel frattempo, sono in corso le operazioni di sistemazione e bonifica dell’area da parte di UmbraFlor, che sta lavorando per restituire al Comune uno spazio nelle migliori condizioni possibili.

Il nuovo amministratore unico, Paolo Fratini, ha illustrato le attività in corso, sottolineando l’impegno dell’azienda nel completare gli interventi.

“Stiamo provvedendo, a nostre spese, a liberare l’area da macchinari e residui delle attività del passato”, ha spiegato, evidenziando come il lavoro sia già iniziato e segua una programmazione precisa.

Un percorso di bonifica già avviato

Secondo quanto dichiarato, entro la fine del 2026 tutte le operazioni di rimozione e smaltimento saranno completate.

“Abbiamo garantito che tutto il materiale sarà rimosso, smaltito o recuperato, appoggiandoci a centri specializzati di Pistoia”, ha aggiunto Fratini, confermando una tabella di marcia definita.

Si tratta di un passaggio fondamentale per rendere l’area nuovamente utilizzabile e pronta ad accogliere eventuali nuovi investimenti.

Le condizioni dell’ex vivaio

Una fotografia dello stato attuale dell’area emerge anche dalla relazione tecnica redatta a gennaio 2026 dal geometra Paolo Piergentili, incaricato dal Comune.

Nel documento si evidenzia come l’ex vivaio appaia inutilizzato da tempo, con una diffusa presenza di vegetazione incolta e materiali deteriorati.

“L’area si presenta in evidente stato di abbandono, con rifiuti e residui delle attività precedenti”, viene sottolineato, con riferimento anche ai contenitori in plastica utilizzati in passato per le piantine.

Verso una nuova fase

Nonostante le criticità attuali, il lavoro in corso lascia intravedere un possibile cambiamento. La completa pulizia dell’area rappresenta il primo passo verso una nuova fase.

Una volta conclusi gli interventi, Torraccia sarà pronta per essere affidata a nuovi soggetti, con l’obiettivo di avviare progetti di riqualificazione e sviluppo.

Attesa e curiosità per il futuro

L’asta del 7 maggio rappresenta quindi un momento chiave, attorno al quale si concentrano aspettative e curiosità.

Dopo anni difficili, il destino dell’ex vivaio potrebbe cambiare, aprendo nuove prospettive per il territorio eugubino.

La speranza è che da questa fase possa nascere un progetto capace di restituire valore a un’area che, per lungo tempo, ha rappresentato una risorsa importante per la città.

Una storia ancora da scrivere

La vicenda di Torraccia non è ancora conclusa. Al contrario, si trova in una fase di passaggio, in cui il passato lascia spazio a nuove possibilità.

L’asta pubblica e le operazioni di bonifica segnano l’inizio di un percorso che potrebbe ridisegnare il futuro dell’area.

 

(Foto: Media Video News Gubbio)

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE