06 Feb, 2026 - 18:00

Gubbio, dimensionamento scolastico: la Mastro Giorgio-Nelli scrive alla città “Così si perde continuità e si impoverisce l’offerta formativa”

Gubbio, dimensionamento scolastico: la Mastro Giorgio-Nelli scrive alla città “Così si perde continuità e si impoverisce l’offerta formativa”

Una lettera aperta, firmata dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto della Scuola Secondaria di I° grado Mastro Giorgio-Nelli, interviene con toni chiari e articolati nel dibattito sul dimensionamento scolastico che riguarda Gubbio. Il documento, approvato in seduta straordinaria il 3 e 4 febbraio 2026, nasce con un obiettivo dichiarato: «tutelare i nostri ragazzi affinché non perdano i loro riferimenti e supporti attuali e non si disperda l’offerta formativa costruita in tanti anni di lavoro».

La scuola media unica di Gubbio, che funziona come tale da quasi quindici anni, secondo i firmatari rischia ora di essere smembrata in tre istituti comprensivi, con conseguenze pesanti sulla qualità e sulla continuità dei percorsi educativi.

Ricostruire i fatti per fare chiarezza

Nel testo si sottolinea come, dopo giorni di riflessione, docenti e consiglieri abbiano sentito il dovere di «fare ordine sul susseguirsi di vicende e omissioni» che hanno portato alla delibera regionale di dicembre e poi al decreto del commissario ad acta n. 62 del 28 gennaio 2026. La scuola ricorda che la dirigente aveva già condiviso con il personale e con il Consiglio d’Istituto la ricostruzione del percorso decisionale, spiegando però che, fino a quel momento, non vi erano certezze tali da coinvolgere direttamente tutte le famiglie, per evitare allarmismi inutili.

Un passaggio critico riguarda il fatto che la Mastro Giorgio-Nelli non sia mai stata contattata da organi tecnici o politici per fornire dati precisi sul proprio funzionamento e sulla logistica, nonostante da cinque anni due plessi siano interessati da cantieri e sedi provvisorie.

Il nodo della continuità didattica

Il cuore della lettera è la difesa della continuità. Secondo i docenti, la disgregazione dell’istituto unitario comporterebbe «un impoverimento immediato di opportunità per gli studenti attuali e, nel breve periodo, anche per i futuri». Pur riconoscendo che i nuovi istituti comprensivi sapranno costruire nel tempo offerte formative di qualità, viene sottolineato come sapere a febbraio, con le iscrizioni già aperte, che dal prossimo settembre l’assetto cambierà radicalmente rappresenti una corsa contro il tempo.

L’attuale offerta formativa della Mastro Giorgio-Nelli è il frutto di anni di progettazione collegiale, costantemente adattata ai bisogni degli studenti. Un lavoro che, ricordano i docenti, è stato anche monitorato con questionari anonimi a studenti e famiglie, dai quali emerge un livello di soddisfazione superiore alle aspettative.

Branca e Mocaiana: plessi non periferici

Particolare attenzione è dedicata ai plessi di Branca e Mocaiana, che la scuola non ha mai considerato «periferici o di semplice prossimità», ma parti integranti di un unico corpo. Finora, gli studenti di questi plessi hanno potuto usufruire delle stesse opportunità dei plessi centrali: stabilità del corpo docente, attività pomeridiane gratuite, progetti Erasmus+ con Francia e Spagna, indirizzo musicale, nuoto, viaggi d’istruzione.

La divisione dell’istituto, secondo la lettera, romperà questa unità, creando discontinuità nei percorsi e riducendo le certezze soprattutto nella fase iniziale, quando il numero di sezioni attivate sarà limitato e la probabilità di supplenze più alta.

Cosa sarebbe successo con una divisione “a tavolino”

Il documento spiega anche perché non è stata presa in considerazione una divisione immediata delle attuali classi dei plessi centrali. Dal 2021/2022, infatti, gli studenti non scelgono più tra le vecchie sedi di via Perugina e via Paruccini, proprio a causa dei lavori in corso, ma solo tra Plessi Centrali, Branca e Mocaiana. Le classi sono state organizzate per fasce d’età e sedi disponibili.

Una divisione “a tavolino” avrebbe significato, secondo la scuola: perdita della continuità degli insegnanti, frammentazione del corpo docente (compreso il sostegno), spaesamento per studenti e famiglie e grave danno per gli alunni con disabilità, che avrebbero rischiato di cambiare insegnante di riferimento. «A fronte di tutti questi soggetti penalizzati, chi ne trarrebbe vantaggio?», si chiedono i firmatari.

Indirizzo musicale ed Erasmus: eccellenze a rischio

Tra i punti più critici c’è la sorte dell’indirizzo musicale, uno dei più antichi dell’Umbria, che verrebbe assegnato a uno solo dei tre nuovi istituti. Questo comporterebbe, secondo la scuola, una riduzione delle opportunità formative per una parte degli studenti e un impoverimento complessivo dell’offerta del territorio.

Stesso discorso per i progetti Erasmus+ e per le numerose attività extra-curricolari gratuite già finanziate fino a dicembre 2026 grazie ad “Agenda Nord”: laboratori musicali, corsi di inglese con madrelingua, uscite estive, nuoto, ippoterapia e molto altro. «Tutte queste attività sono state pensate per l’intera comunità dei nostri studenti. Ora che succederà?», è la domanda che attraversa la lettera.

Un appello alla tutela dei ragazzi e delle comunità

La Mastro Giorgio-Nelli dichiara di apprezzare ogni tentativo dell’Amministrazione comunale volto a tutelare al massimo grado possibile gli studenti e le loro famiglie, che hanno diritto a «informazioni serie, univoche e precise». Viene chiesto anche di salvaguardare i plessi di Branca e Mocaiana, definiti «cuore vivo e pulsante di intere comunità».

Al centro, ribadiscono docenti e consiglieri, deve esserci la serenità dei ragazzi, evitando polemiche inutili e mantenendo come obiettivo comune la difesa delle eccellenze educative del territorio. E concludono ricordando che il futuro dei dirigenti non può essere la questione centrale: oggi, la priorità è proteggere la continuità e la qualità della scuola per gli studenti eugubini.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE