Gubbio si conferma tra i Comuni rurali più virtuosi d'Italia ottenendo anche per il 2026 il prestigioso riconoscimento "Spiga Verde", assegnato dalla Foundation for Environmental Education (FEE), la stessa organizzazione internazionale che conferisce la celebre Bandiera Blu alle località balneari che si distinguono per qualità ambientale e servizi.
La cerimonia ufficiale di consegna dei riconoscimenti si è svolta nella mattinata presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) a Roma. A rappresentare il Comune di Gubbio è stata l'assessore allo Sviluppo Economico Micaela Parlagreco, che ha ritirato il premio a nome dell'intera comunità eugubina.
La riconferma certifica ancora una volta la capacità della città di coniugare tutela dell'ambiente, valorizzazione del paesaggio agricolo e sviluppo economico, seguendo un modello di crescita che pone al centro sostenibilità e qualità della vita.

Quello della Spiga Verde non è un premio dedicato esclusivamente al settore agricolo. Si tratta infatti di una certificazione che valuta la capacità complessiva di un Comune di governare il proprio territorio secondo criteri di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.
Il programma, giunto all'undicesima edizione, è promosso da FEE Italia e Confagricoltura, con il sostegno di numerosi enti istituzionali, tra cui il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, il Ministero del Turismo, il CNR e ISPRA.
L'obiettivo è favorire modelli di sviluppo che sappiano preservare il patrimonio rurale italiano, valorizzando al tempo stesso le produzioni agricole, il paesaggio, la qualità ambientale e il benessere delle comunità locali.
Per ottenere il riconoscimento non basta possedere un territorio ricco di risorse naturali: occorre dimostrare di saperlo amministrare con strategie efficaci, misurabili e orientate al lungo periodo.
Grande soddisfazione è stata espressa dall'assessore allo Sviluppo Economico Micaela Parlagreco, che ha sottolineato il significato della riconferma ottenuta da Gubbio.
"Essere riconfermati Spiga Verde per il secondo anno consecutivo rappresenta per Gubbio un motivo di grande soddisfazione e la conferma della qualità del lavoro che il territorio sta portando avanti sul fronte della sostenibilità ambientale, della valorizzazione del paesaggio rurale e del sostegno alle attività agricole."
L'assessore ha evidenziato come il riconoscimento abbia una portata ben più ampia rispetto al solo comparto agricolo.
"Questo premio non riguarda soltanto l'agricoltura, ma certifica la capacità complessiva di una comunità di costruire sviluppo mantenendo al centro l'ambiente, la qualità della vita e il benessere delle persone."
Parole che richiamano un concetto sempre più centrale nelle politiche territoriali moderne: la sostenibilità non come semplice tutela ambientale, ma come equilibrio tra crescita economica, servizi, identità locale e qualità della vita.
Il riconoscimento viene assegnato soltanto dopo un'attenta analisi tecnica.
I Comuni candidati vengono infatti valutati attraverso 67 indicatori, raggruppati in 16 macro-aree, che fotografano lo stato complessivo del territorio e la capacità amministrativa di pianificarne lo sviluppo.
Tra gli aspetti presi in considerazione figurano la tutela del paesaggio, la qualità dell'ambiente, la gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile, l'efficienza energetica, la valorizzazione delle produzioni agricole locali, la qualità dell'accoglienza turistica e il coinvolgimento attivo della cittadinanza nei processi di crescita sostenibile.
Si tratta quindi di una verifica articolata che misura non soltanto i risultati raggiunti, ma anche la presenza di strategie concrete capaci di garantire continuità nel tempo.

L'Umbria conferma anche quest'anno il proprio ruolo tra le regioni più attente ai temi della sostenibilità rurale.
Per il 2026 sono infatti otto i Comuni umbri insigniti della Spiga Verde: Deruta, Gubbio, Montecastrilli, Montefalco, Norcia, Scheggino, Todi e Trevi.
Nessuna nuova entrata rispetto allo scorso anno, ma tutte le amministrazioni già premiate hanno mantenuto gli standard richiesti dal programma, dimostrando continuità nelle politiche ambientali adottate.
A livello nazionale i Comuni premiati salgono invece a 97, sette in più rispetto al 2025, segnale della crescente attenzione che il mondo delle amministrazioni locali dedica ai modelli di sviluppo sostenibile.
Nel commentare il riconoscimento, l'assessore Parlagreco ha voluto infine evidenziare il valore educativo e culturale del programma.
"Spighe Verdi è uno dei migliori esempi di collaborazione tra istituzioni, cittadini, imprese agricole e mondo della scuola. È un percorso che guarda al futuro e agli obiettivi dell'Agenda 2030, promuovendo buone pratiche, educazione ambientale e consapevolezza nelle nuove generazioni. Per questo il riconoscimento assume un valore ancora più significativo."
La riconferma della Spiga Verde 2026 rappresenta dunque non soltanto un attestato di qualità ambientale, ma anche un riconoscimento alla capacità di Gubbio di investire in un modello di sviluppo che valorizza il territorio senza rinunciare alla propria identità.
Un risultato che premia il lavoro delle istituzioni, delle imprese agricole, delle associazioni e di tutti coloro che, quotidianamente, contribuiscono a preservare uno dei patrimoni paesaggistici più importanti dell'Umbria.