Il Gubbio non vuole fermarsi. Dopo la brillante e pesantissima vittoria ottenuta sul campo del Guidonia Montecelio, gli eugubini tornano subito in campo nel turno infrasettimanale valido per la 30ª giornata del campionato di Serie C girone B contro il Carpi.
All’andata finì 3-0 per gli umbri, con le reti di Carraro, La Mantia e Djankpata a certificare una delle prestazioni più convincenti della stagione. Ma guai a fidarsi dei precedenti. Il Carpi, nonostante la recente sconfitta contro l’Ascoli terzo in classifica, resta avversario insidioso.
La classifica parla chiaro: Gubbio nono a quota 36, a sole tre lunghezze dal quinto posto. Il Carpi è quattordicesimo con 32 punti, ancora in cerca di continuità. Per i rossoblù è un crocevia fondamentale: vincere significherebbe alimentare concretamente il sogno playoff.
Mister Domenico Di Carlo non si fida. L’analisi è lucida e dettagliata:
“Il Carpi è una squadra che gioca uno contro uno a tutto campo, il classico gioco moderno: ti vengono a prendere, cercano di farti giocare male, conquistano palla e ripartono. Hanno fatto ottime prestazioni contro tutte le squadre. Ho visto la gara contro l’Ascoli: hanno perso, ma hanno costruito molto. Sarà una partita difficile. Dobbiamo essere bravi nell’uno contro uno, cercando di giocare con combinazioni rapide e veloci. Se giochiamo lenti possiamo andare in difficoltà.”
La chiave tattica è chiara: ritmo alto, scelte veloci, intensità costante.
“Bisogna continuare a spingere forte, questo è un momento positivo. È una gara difficile, sì, ma anche alla nostra portata.”
Il Gubbio arriva da un periodo incoraggiante, ma il tecnico pretende continuità mentale prima ancora che tecnica.
Di Carlo fa il punto anche sulle condizioni della rosa:
“Oggi deciderò in base alla rifinitura. Sicuramente dobbiamo valutare Zallu, che è quello più difficile da recuperare. La Mantia sarà in panchina: il primo allenamento lo ha fatto ieri. Carraro è pronto per giocare. Gli acciacchi li vedremo dopo la rifinitura.”
La squadra, nel complesso, sta bene:
“La squadra sta bene, a parte Zallu che probabilmente sarà pronto per domenica. Qualche cambio lo farò sicuramente. In porta, tra questa partita e la prossima, ci sarà un cambio: abbiamo due ottimi portieri e bisogna dare l’occasione a tutti di potersi esprimere.”
Poi il passaggio più significativo, quello che racconta la crescita del gruppo:
“In questa squadra ho sempre creduto, anche nei momenti di difficoltà, nei giovani e negli esperti. Bisognava riportare il gruppo a lavorare con continuità. Anche all’andata abbiamo fatto prestazioni importanti senza portare a casa i risultati. Nel girone di ritorno è più difficile, ma stiamo facendo meglio.”
Il ringraziamento è collettivo:
“Devo ringraziare tutti, il mio staff. Il campionato è molto equilibrato. Stiamo affrontando le partite con il giusto piglio, la squadra è sempre sul pezzo. Il merito è dei ragazzi, dal capitano a tutti.”
La consapevolezza è cresciuta, e si vede:
“Sono più consapevoli della propria forza. Sanno che, giocando in questo modo, le gare si possono vincere. La fiducia nasce dai risultati.”
Ma l’allenatore tiene i piedi per terra:
“Non vogliamo fermarci. Abbiamo nove partite. Il primo obiettivo è quello più vicino che vediamo, cioè la salvezza. Poi potremo eventualmente cambiare obiettivo.”
L’ambizione però non manca:
“Domani mi aspetto una grande prestazione. L’obiettivo è scalare la classifica.”
Infine, un passaggio dedicato alla crescita dei giovani:
“Gli under sono cresciuti. Quelli che all’andata avevano dato magari qualcosa in meno, nel girone di ritorno sono migliorati molto. Possono ancora crescere. La cosa più importante è mantenere il focus sull’obiettivo. Bisogna andare in campo e conquistare i tre punti attraverso le nostre caratteristiche".