Il Gubbio inizia lentamente a delineare il proprio futuro. Le ufficialità dovranno attendere ancora qualche giorno, probabilmente oltre il 30 giugno, data che segnerà la conclusione formale della stagione sportiva 2025-26, ma all'interno del club rossoblù alcuni tasselli sembrano ormai essere andati al loro posto. In una fase caratterizzata da incertezze e da una profonda revisione delle strategie societarie, la dirigenza sta cercando di gettare le basi per il prossimo campionato di Serie C, puntando su continuità tecnica e sostenibilità economica.
Il primo punto fermo riguarda la guida della squadra. Domenico Di Carlo è destinato a rimanere sulla panchina eugubina anche nella prossima stagione, segnale della volontà del club di dare continuità a un progetto che, nonostante le difficoltà emerse nell'ultimo campionato, non verrà rivoluzionato sul piano tecnico. Al suo fianco continuerà a operare Mauro Leo, confermato nel ruolo di direttore sportivo e chiamato a una delle sessioni di mercato più complicate degli ultimi anni.
Anche il resto dello staff sembra ormai definito. Mezzanotti proseguirà come allenatore in seconda, mentre nel ruolo di preparatore dei portieri è previsto il ritorno di Massimo Prete. La preparazione atletica sarà invece affidata a Fabio Cavargini. L'unica casella ancora da riempire è quella del team manager, una figura che nella passata stagione non era stata ufficialmente individuata. In questo senso il nome più accreditato resta quello di Giorgio Bellucci, che al momento appare in pole position per assumere l'incarico.
La parola d'ordine sarà contenimento dei costi. Il Gubbio della stagione 2026-27 nascerà infatti con un budget inferiore rispetto a quello degli ultimi anni e con una filosofia orientata maggiormente alla valorizzazione dei giovani. Una scelta che comporta inevitabilmente rischi e interrogativi, soprattutto in una piazza che nelle ultime stagioni si era abituata a frequentare stabilmente la parte medio-alta della classifica.
Al momento i giocatori sotto contratto sono appena nove e tra i tifosi cresce inevitabilmente la curiosità. La domanda che circola con maggiore frequenza è semplice: chi vestirà la maglia rossoblù nella prossima stagione?
Tra le certezze c'è invece chi sembra destinato a salutare. Non è un mistero che il presidente abbia già comunicato a Alessio Di Massimo, Giacomo Rosaia e Marco Spina la necessità di trovare una nuova sistemazione. Una decisione che non sarebbe legata alle qualità tecniche dei tre calciatori, quanto piuttosto alla necessità di ridurre il monte ingaggi.
Si tratta però di profili pesanti all'interno dell'organico. Rosaia rappresenta esperienza e leadership, mentre Di Massimo e Spina sono due giocatori che possono fare la differenza in Serie C. Sostituire elementi di questo livello con risorse economiche inferiori rappresenterà probabilmente il compito più difficile per il direttore sportivo Mauro Leo. Va inoltre ricordato che tutti e tre hanno ancora un anno di contratto con il club. Per arrivare a una separazione sarà quindi necessario trovare soluzioni condivise che possano soddisfare sia la società sia i calciatori.
Se molte certezze stanno vacillando, altre sembrano invece destinate a rappresentare le fondamenta del nuovo progetto tecnico.
In attacco il Gubbio ripartirà da Andrea La Mantia e da Tommaso Ghirardello. Il centravanti ex Empoli rappresenta il giocatore economicamente più importante della rosa e, nonostante una stagione sottotono condivisa con l'intero reparto offensivo, appare destinato a restare. La sua volontà sarebbe infatti quella di chiudere la carriera proprio a Gubbio.
Diverso il discorso per Ghirardello. Il giovane attaccante è stato una delle poche note liete dell'ultima stagione e le sue prestazioni non sono passate inosservate. Diversi club di Serie C e B hanno già chiesto informazioni sul suo conto, ma il Gubbio dovrà valutare attentamente ogni eventuale proposta. Esiste infatti una clausola che prevede il versamento al Padova del 50% dell'incasso derivante da una futura cessione.
Paradossalmente, il reparto offensivo potrebbe essere quello che richiede meno interventi sul mercato. Con La Mantia, Ghirardello, Di Massimo e Spina ancora sotto contratto, almeno sulla carta il Gubbio dispone di un potenziale offensivo che molte società della categoria potrebbero invidiare. La vera differenza dovrà però arrivare dal campo e dalle idee di gioco. Nella prossima stagione Di Carlo sarà chiamato a proporre una squadra più coraggiosa e offensivamente produttiva rispetto a quella vista negli ultimi mesi.
A centrocampo il punto di riferimento continuerà a essere Federico Carraro. Il rinnovo del regista è scattato automaticamente grazie a una clausola inserita nel contratto, garantendo così al tecnico una figura di esperienza e qualità in una zona del campo destinata a subire importanti cambiamenti.
In difesa il nome da cui ripartire è quello di Lorenzo Podda. Situazione diversa invece per Zallu e Fazzi, entrambi tra i possibili partenti di questa finestra di mercato. Resta poi aperto il capitolo legato ad Andrea Signorini. Il capitano avrebbe espresso il desiderio di chiudere la propria carriera in rossoblù per poi intraprendere un percorso dirigenziale come direttore sportivo. Al momento, tuttavia, sul rinnovo non si registrano sviluppi significativi.