18 Mar, 2026 - 17:30

Gubbio, banchetto del “No” non autorizzato al mercato: scatta l’intervento dei vigili

Gubbio, banchetto del “No” non autorizzato al mercato: scatta l’intervento dei vigili

Una mattinata di ordinaria attività al mercato settimanale di Gubbio si è trasformata in un episodio destinato a far discutere, riportando al centro dell’attenzione il tema del rispetto delle regole nella propaganda elettorale.

Nella giornata di martedì 17 marzo, tra le bancarelle del mercato, è stato allestito un banchetto riconducibile ai sostenitori del “No” in vista della campagna referendaria. Tuttavia, secondo quanto emerso, il punto informativo risultava privo della necessaria autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico, in una zona che non consentiva l’installazione di strutture fisse.

L’area del Teatro Romano: consentito solo il volantinaggio

Il banchetto era stato posizionato nell’area del Teatro Romano, uno spazio che, per quanto riguarda la propaganda elettorale, è stato destinato esclusivamente al volantinaggio e non all’allestimento di gazebo o strutture assimilabili.

Si tratta di una distinzione tutt’altro che formale. Il regolamento prevede infatti modalità precise per l’utilizzo del suolo pubblico durante le campagne elettorali, proprio per garantire ordine, equità e rispetto tra le diverse iniziative politiche.

Nel caso specifico, la presenza di un banchetto fisso ha rappresentato una violazione delle disposizioni, sollevando immediatamente perplessità tra gli operatori e i presenti.

“Erano presenti anche la settimana scorsa”

A rendere ancora più significativa la vicenda è un elemento emerso direttamente sul posto. Uno dei sostenitori del “No” presenti al banchetto avrebbe infatti riferito che la stessa iniziativa era già stata organizzata anche il martedì precedente, sempre nella stessa area del mercato.

Un dettaglio che lascia intendere come la presenza non fosse episodica, ma ripetuta nel tempo, nonostante l’assenza di autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico.

La segnalazione e l’intervento della polizia locale

Di fronte alla situazione, è stata effettuata una segnalazione alla polizia locale da parte dei sostenitori di Forza Italia regolarmente presenti con un banchetto autorizzato nell'area di Piazza Quaranta Martiri. Gli agenti sono intervenuti successivamente, invitando i presenti a smobilitare il banchetto.

Secondo quanto riferito, il controllo non sarebbe avvenuto in modo preventivo, ma a seguito della chiamata. Una volta verificata la situazione, i vigili hanno disposto la rimozione della postazione, ristabilendo le condizioni previste dalle norme.

L’episodio ha così trovato una conclusione operativa, ma ha lasciato aperta una riflessione più ampia sul rispetto delle regole durante le attività di propaganda.

Le reazioni tra gli ambulanti: “Regole diverse per qualcuno?”

Tra i primi a segnalare la situazione ci sono stati anche alcuni ambulanti presenti al mercato, che hanno espresso una certa amarezza.

Secondo quanto emerso, è stata sottolineata una percezione di disparità: da una parte chi, per lavorare, è tenuto a pagare e a rispettare rigorosamente le normative; dall’altra chi, almeno in questa circostanza, ha occupato uno spazio pubblico senza le necessarie autorizzazioni.

Una osservazione che richiama il tema dell’equità nell’applicazione delle regole, particolarmente sentito in contesti come quello del mercato, dove ogni attività è soggetta a controlli e obblighi precisi.

Propaganda elettorale e rispetto delle norme

L’episodio riporta l’attenzione su un principio fondamentale: anche la propaganda politica, pur essendo espressione di partecipazione democratica, deve svolgersi nel rispetto delle norme vigenti.

Le regole sull’occupazione del suolo pubblico non rappresentano un ostacolo, ma uno strumento per garantire pari condizioni a tutti i soggetti coinvolti e per evitare situazioni di disordine o sovrapposizione.

Nel caso del banchetto del “No”, la mancanza di autorizzazione ha evidenziato una criticità evidente, rendendo necessario l’intervento delle autorità.

Una vicenda che fa discutere

L’episodio ha inevitabilmente alimentato il dibattito, anche per il valore simbolico che assume. In un contesto in cui il confronto politico si concentra su temi legati alla giustizia e al rispetto delle regole, quanto accaduto al mercato assume un significato che va oltre il singolo fatto.

Da un lato la legittima attività di informazione e propaganda, dall’altro la necessità di attenersi alle disposizioni previste.

Il nodo centrale: autorizzazioni e responsabilità

Al centro della vicenda resta un elemento chiaro: il banchetto non disponeva dell’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico in quell’area specifica.

Un aspetto che non riguarda solo la forma, ma la sostanza del corretto svolgimento delle attività pubbliche.

Il rispetto delle regole, infatti, rappresenta un presupposto fondamentale per garantire equilibrio e correttezza, soprattutto in momenti di confronto politico come quelli legati a una campagna referendaria.

Il rispetto delle regole come base della convivenza civile

Quanto accaduto al mercato di Gubbio richiama un principio semplice ma essenziale: le regole valgono per tutti.

La partecipazione politica, anche nelle sue forme più visibili come i banchetti e il volantinaggio, trova la sua legittimità proprio nel rispetto delle norme che disciplinano lo spazio pubblico.

In questo caso, l’intervento dei vigili ha ristabilito l’ordine previsto, ma resta il dato di fondo: un’attività di propaganda svolta senza autorizzazione ha generato una situazione che poteva e doveva essere evitata.

AUTORE
foto autore
Mario Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE