03 Feb, 2026 - 19:00

Gubbio, come cambia la rosa dopo il mercato di gennaio? Ecco gli acquisti e le cessioni

Gubbio, come cambia la rosa dopo il mercato di gennaio? Ecco gli acquisti e le cessioni

Il Gubbio ha scelto la strada della continuità. In una finestra di calciomercato invernale che per molte squadre di Serie C ha significato rivoluzioni profonde, il club rossoblù ha operato con quella che può essere definita una precisione chirurgica. Il presidente Sauro Notari, insieme al direttore sportivo Mauro Leo, ha deciso di non stravolgere la rosa ma di intervenire con pochi innesti mirati, bilanciando entrate e uscite senza intaccare l’ossatura del gruppo.

Una scelta coerente con il valore dell’organico, ma che arriva in un momento delicato della stagione. L’andamento in campionato, infatti, non può dirsi pienamente positivo. Nonostante una rosa considerata da addetti ai lavori di livello superiore alla posizione attuale, il Gubbio non è riuscito finora a trovare continuità di risultati né una struttura di gioco che vada oltre le ripartenze e l’attacco alla profondità.

Nelle ultime quattro uscite i rossoblù hanno raccolto un pareggio, due vittorie consecutive e una sconfitta, quella contro il Bra in trasferta, un ko che ha riportato a galla problemi strutturali ed emotivi mai del tutto risolti. La classifica racconta di un Gubbio dodicesimo a quota 26 punti, a tre lunghezze dal Guidonia, decimo e ultimo dentro la zona playoff, e con appena due punti di margine sul Bra, quartultimo e in piena area playout.

Il prossimo impegno, però, non concede margini di errore: al “Barbetti” arriva il Campobasso, quinto in classifica a quota 33. Servirà la miglior versione del Gubbio.

Gli acquisti: innesti mirati per dare equilibrio ed esperienza

Sul fronte degli acquisti, il Gubbio ha operato in due sole ma significative direzioni, confermando la volontà di puntellare la rosa senza modificarne l’identità. Il primo movimento ha portato in Umbria Federico Mastropietro, arrivato nello scambio che ha visto Marco Spina trasferirsi al Pineto. Il trequartista pugliese rappresenta una soluzione tecnica interessante tra le linee, capace di legare centrocampo e attacco.

Mastropietro ha fatto il suo esordio nella seconda parte della gara contro il Bra, senza riuscire però a incidere in maniera determinante. Un debutto interlocutorio, comprensibile per un giocatore appena arrivato e chiamato a inserirsi in un contesto che fatica ancora a esprimere continuità offensiva. Il suo apporto, tuttavia, potrà diventare prezioso soprattutto contro squadre chiuse, dove servirà maggiore qualità nella rifinitura.

Il secondo innesto è quello di Ivan Varone, centrocampista classe 1992 arrivato proprio nell’ultima giornata di mercato. Un colpo di esperienza e sostanza: Varone è un giocatore abituato a battaglie di Serie B e Serie C, forte in fase di interdizione ma capace anche di impostare e dare ordine alla manovra. Arriva in prestito dalla Salernitana, dove nella prima parte di stagione ha trovato poco spazio, complice un rapporto non idilliaco con il tecnico campano.

A Gubbio Varone ritrova mister Di Carlo, che lo ha già allenato nella passata stagione ad Ascoli. Un dettaglio non secondario, perché garantisce un inserimento rapido e una conoscenza reciproca che può accelerare il suo impatto. Come Mastropietro, anche Varone arriva in prestito fino a giugno 2026, segnale di una progettualità che guarda oltre l’immediato.

Due colpi mirati, senza clamore, ma funzionali a un’idea chiara: la rosa del Gubbio è già di assoluto valore, ora serve farla rendere.

ACQUISTI
Mastropietro (Pineto), Varone (Salernitana).

Le cessioni: spazio ai giovani e una scelta economica pesante

Sul fronte delle cessioni, il primo a salutare è stato Christian Sportolaro, terzino sinistro classe 2006, trasferitosi in Serie D alla Vibonese. Una scelta che permette al giovane di trovare continuità e minutaggio, proseguendo il proprio percorso di crescita lontano da Gubbio.

Come già accennato, anche Marco Spina ha lasciato la città dei Ceri dopo un anno esatto dal suo ritorno. Il suo trasferimento al Pineto rientra nello scambio che ha portato Mastropietro in rossoblù, con entrambi i giocatori in prestito. Un’operazione di equilibrio, pensata per soddisfare esigenze tecniche reciproche.

La cessione più rilevante, però, è stata quella di Tommasini, passato al Foggia. Si tratta dell’uscita più importante del mercato eugubino, non solo per il valore tecnico dell’attaccante, ma soprattutto perché definitiva. Un’operazione che ha garantito un’entrata economica significativa e ha permesso al club di alleggerire il monte ingaggi, liberandosi di un contratto pesante.

Infine, Niang è rientrato al Modena per fine prestito dopo sei mesi in cui ha trovato poco spazio con la maglia rossoblù. Un’esperienza che non ha lasciato il segno e che si è chiusa senza rimpianti.

CESSIONI
Spina (Pineto), Sportolaro (Vibonese), Tommasini (Foggia), Niang (Modena, fine prestito).

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Lorenzo Farneti
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