06 Jun, 2026 - 13:45

Gubbio abbraccia le nazionali Under 20 di Italia e Spagna: Piazza Grande si veste di rugby tra bandiere, applausi e spirito sportivo

Gubbio abbraccia le nazionali Under 20 di Italia e Spagna: Piazza Grande si veste di rugby tra bandiere, applausi e spirito sportivo

Piazza Grande trasformata in un palcoscenico di sport, tradizione e amicizia internazionale.

Alla vigilia dell'incontro tra le nazionali Under 20 di Italia e Spagna, in programma nel pomeriggio allo stadio Pietro Barbetti, la città di Gubbio ha voluto tributare un'accoglienza speciale ai giovani rugbisti delle due rappresentative.

Nel cuore monumentale della città si è svolta una suggestiva esibizione degli Sbandieratori di Gubbio, che con i loro colori, i lanci spettacolari e il suono dei tamburi hanno offerto agli ospiti un assaggio della storia e delle tradizioni eugubine.

L'iniziativa ha richiamato cittadini, appassionati e rappresentanti delle istituzioni, trasformando Piazza Grande in un simbolico ponte tra culture sportive diverse ma accomunate dagli stessi valori di rispetto, impegno e lealtà.

La città dei Ceri incontra il rugby internazionale

La presenza delle nazionali Under 20 di Italia e Spagna rappresenta un evento di particolare rilievo per Gubbio, che per il secondo anno consecutivo si conferma sede di appuntamenti legati al rugby internazionale.

L'accoglienza riservata ai giovani atleti ha voluto sottolineare non soltanto l'importanza sportiva della manifestazione, ma anche il ruolo che la città sta assumendo come luogo capace di ospitare eventi di livello nazionale e internazionale.

A fare gli onori di casa, nella Sala Trecentesca di Palazzo Pretorio, sono stati amministratori, dirigenti sportivi e rappresentanti del Rugby Gubbio, società che ha svolto un ruolo determinante nell'organizzazione dell'evento.

Andrea Frondizi: “Un orgoglio per tutto il Rugby Gubbio”

Tra gli interventi più significativi quello del presidente del Rugby Gubbio Andrea Frondizi, che ha espresso soddisfazione per il percorso che ha portato le due nazionali nella città dei Ceri.

Frondizi ha sottolineato come l'intera società abbia lavorato per mesi affinché l'iniziativa potesse trasformarsi in una festa dello sport aperta a tutta la comunità.

Il presidente ha evidenziato il valore educativo del rugby e l'importanza di offrire ai giovani del territorio l'opportunità di vedere da vicino atleti che rappresentano il futuro della disciplina a livello internazionale.

L'arrivo delle nazionali Under 20, ha spiegato, costituisce un riconoscimento per il lavoro svolto dal movimento rugbistico eugubino e un'occasione per rafforzare ulteriormente la diffusione di una cultura sportiva fondata sul rispetto reciproco, sulla collaborazione e sul senso di appartenenza alla squadra.

Matteo Corazzi: “Un sogno che si realizza a casa mia”

Particolarmente emozionato è apparso lo sport manager Matteo Corazzi, tra gli artefici principali dell'iniziativa.

«Il mio sogno era quello di giocare con la Nazionale Under 20 la Coppa del Mondo. Ora avervi qui a Gubbio, pronti per vedere quel mio sogno realizzarsi, mi riempie di gioia ed emozione», ha dichiarato.

Corazzi ha ricordato il lavoro svolto insieme al presidente Andrea Frondizi, alla Federazione Italiana Rugby, alla Federazione Spagnola e all'Amministrazione comunale per costruire un progetto che va oltre la semplice partita.

«Vogliamo comunicare i valori positivi dello sport e del rugby. Vi invito a essere veicolo di questi valori e a ispirare i ragazzi che domani saranno sugli spalti», ha aggiunto.

Parole che hanno raccolto l'applauso del pubblico presente in Piazza Grande.

Fiorucci: “La meta più importante è la crescita umana”

Molto apprezzato anche l'intervento del sindaco Vittorio Fiorucci, che ha evidenziato la peculiarità del rugby rispetto ad altri sport.

Il primo cittadino ha richiamato il significato del celebre “terzo tempo”, definendolo uno degli esempi più concreti dei valori che caratterizzano questa disciplina.

«Sul campo non ve le risparmiate, ma dopo ci si riabbraccia. È questo che rende speciale il rugby», ha osservato, soffermandosi sul concetto di sacrificio per il bene della squadra e sulla capacità degli atleti di sostenersi reciprocamente per raggiungere la meta.

Fiorucci ha inoltre ringraziato le due nazionali per aver scelto Gubbio, auspicando che il soggiorno nella città medievale lasci un ricordo positivo e invogli i giovani atleti a tornare in futuro con le proprie famiglie.

L'assessore Colaiacovo: “Un esempio per tutti i ragazzi”

Anche l'assessore allo sport Carlotta Colaiacovo ha voluto esprimere la gratitudine dell'Amministrazione comunale.

Nel suo intervento ha ricordato come l'arrivo delle nazionali rappresenti un'opportunità importante soprattutto per i giovani del territorio.

«Siete un esempio per i nostri ragazzi e per tutti coloro che sognano di fare sport ad alto livello», ha affermato, ringraziando il Rugby Gubbio e Matteo Corazzi per l'organizzazione dell'intera settimana di eventi.

Di Giandomenico: “Restano i rapporti umani”

Anche il commissario tecnico della Nazionale italiana Andrea Di Giandomenico ha ringraziato Gubbio per l'accoglienza ricevuta, sottolineando il valore dell'amicizia sportiva tra Italia e Spagna.

Richiamando Dante e Oderisi da Gubbio, il tecnico azzurro ha ricordato come la fama sportiva sia destinata a passare, mentre ciò che resta sono le relazioni umane e la passione con cui si affrontano le sfide. «La gloria è effimera, ciò che rimane davvero è la qualità dei rapporti tra le persone», ha affermato, evidenziando come l'ospitalità eugubina rappresenti uno dei valori più autentici dello sport.

Verso la sfida del Barbetti

Dopo il caloroso abbraccio di Piazza Grande, l'attenzione si sposta ora sul terreno di gioco.

Nel pomeriggio lo stadio Pietro Barbetti ospiterà l'attesa sfida amichevole tra le nazionali Under 20 di Italia e Spagna, un test importante nel percorso di preparazione internazionale delle due selezioni.

Al di là del risultato sportivo, la giornata ha già raggiunto uno dei suoi obiettivi principali: dimostrare come il rugby possa essere un potente strumento di aggregazione e crescita civile.

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Mario Farneti
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