08 Jan, 2026 - 12:05

Celebrazioni francescane a Gubbio 2026: mostra prorogata, “Nella tana del lupo” e Festival del Medioevo al Convento

Celebrazioni francescane a Gubbio 2026: mostra prorogata, “Nella tana del lupo” e Festival del Medioevo al Convento

Gubbio entra nel vivo della preparazione per l’ottocentesimo anniversario della morte di San Francesco con un calendario di iniziative che accompagnerà l’intero 2026. Le linee del progetto sono state presentate presso la Fondazione Perugia, ma ciò che conta, oggi, è soprattutto la sostanza: un percorso diffuso di eventi culturali e spirituali, costruito per tenere insieme ricerca storica, divulgazione, partecipazione cittadina e dimensione pastorale.

Le informazioni arrivano dal comunicato ufficiale del Comune di Gubbio, che definisce l’impianto complessivo di “Gubbio 2026. Nel segno di Francesco”: un anno che intende valorizzare Gubbio come luogo emblematico dell’esperienza francescana, legata a due episodi identitari: l’accoglienza del Santo e, soprattutto, l’incontro con il lupo, diventato simbolo universale di dialogo e riconciliazione.

Il cuore simbolico: Francesco e il lupo come messaggio attuale

La cornice è quella di un tempo attraversato da conflitti, fratture sociali e crisi ambientali. Proprio per questo, nel programma 2026, il Comune mette al centro l’immagine più potente dell’immaginario francescano eugubino: l’abbraccio tra Francesco e il lupo, letto come gesto capace di parlare anche al presente.

Non un racconto “da cartolina”, ma un’idea guida che unisce pace, dialogo, cura del creato e convivenza. In questa prospettiva, la città viene chiamata non solo a ospitare eventi, ma a trasformare l’anniversario in un laboratorio culturale, civile e comunitario.

Mostra “Francesco e frate Lupo” prorogata: oltre 10mila visitatori e tre mesi in più

Tra le prime notizie operative – e più rilevanti – c’è la proroga ufficiale della mostra “Francesco e frate Lupo. L’arte racconta la leggenda dell’incontro”, che resterà aperta fino al 19 aprile 2026.

Il dato che motiva la decisione è significativo: oltre 10mila visitatori in poco più di tre mesi dall’inaugurazione (27 settembre), nonostante la chiusura inizialmente prevista per l’11 gennaio. La proroga consente quindi non solo di intercettare ulteriori flussi turistici e scolastici, ma anche di far diventare l’esposizione uno degli assi portanti dell’avvio dell’anno francescano.

La mostra – sottolinea la nota – riunisce oltre 250 opere tra dipinti, sculture, ceramiche, manoscritti, incisioni e libri illustrati, provenienti da collezioni italiane ed estere, ed è distribuita su tre sedi: Palazzo dei Consoli (Museo Civico), Museo Diocesano e Logge dei Tiratoi. Un allestimento impegnativo, ma coerente con l’idea di una città che diventa spazio espositivo diffuso.

“Nella tana del lupo”: cinque incontri tra natura, simbolo e immaginario

Se la mostra racconta il lupo attraverso l’arte, il progetto culturale 2026 affronta il tema anche con un ciclo di conversazioni dal taglio trasversale: “Nella tana del lupo”.

Sono previsti cinque appuntamenti tra 17 gennaio e 10 aprile 2026, promossi dalla Biblioteca Comunale Sperelliana con la Scuola di Specializzazione in Beni Storico-Artistici dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con l’Università per Stranieri.

L’obiettivo dichiarato è chiaro: analizzare il lupo nella sua duplice dimensione, reale e simbolica. Da un lato animale oggi al centro del dibattito pubblico; dall’altro figura che attraversa secoli di tradizione religiosa, letteraria e popolare: paura e conflitto, ma anche equilibrio, convivenza e riconciliazione. Un ciclo pensato per “entrare” nel tema senza semplificazioni, evitando sia demonizzazioni sia romanticismi di maniera.

Domenica 11 gennaio: apertura solenne dell’anno francescano a Gubbio

Il primo appuntamento “di soglia”, dal forte valore simbolico, sarà domenica 11 gennaio alle 17.30, con l’apertura ufficiale dell’anno francescano nella chiesa di San Francesco.

Il Comune annuncia una celebrazione solenne alla presenza di autorità e comunità. È prevista anche un’iniziativa destinata a colpire l’immaginario: un’esibizione degli sbandieratori all’interno della chiesa, durante un canto francescano. Un gesto che intende legare liturgia, tradizione cittadina e dimensione comunitaria in un unico rito pubblico.

Festival del Medioevo 2026: “Il tempo di Francesco” e nuova sede al Convento

Nel calendario 2026 torna anche uno degli attrattori culturali più consolidati della città: il Festival del Medioevo, che per l’edizione 2026 sarà dedicato a San Francesco con il tema “Il tempo di Francesco. Homo hominis lupus”.

Date già fissate: 23-27 settembre 2026. Novità rilevante: la nuova location al Convento di San Francesco, scelta che rafforza l’impianto francescano dell’intero anno e crea un collegamento diretto tra luogo, contenuto e racconto.

Il programma promette la consueta formula “festival diffuso” con lezioni, mostre, mercati, spettacoli, rievocazioni, focus tematici e attività didattiche, ma con un taglio fortemente centrato sulla vicenda umana e storica di Francesco e sull’alba del Duecento: povertà, rapporto con il potere, Chiesa e Ordine, creato, eredità spirituale.

Un anno corale, con aggiornamenti sul portale dedicato

Il comunicato ufficiale del Comune insiste su un punto: il 2026 non sarà una sequenza di eventi isolati, ma un processo di coinvolgimento che toccherà scuole, associazioni, Università della Terza Età, realtà ecclesiali e comunità locali.

Gli aggiornamenti e il calendario via via definito saranno pubblicati sul portale indicato nella nota ufficiale: www.francescoagubbio.it.

Gubbio, dunque, non si limita a “celebrare” un anniversario: prova a costruire un anno di iniziative in cui il messaggio francescano – e in particolare il segno del lupo, da paura a fraternità – diventi una chiave di lettura del presente e una leva di promozione culturale stabile, oltre la ricorrenza.

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Mario Farneti
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