29 Sep, 2026 - 13:10

Deve scontare oltre due anni per maltrattamenti. Rintracciato a Guardea e portato in carcere

Deve scontare oltre due anni per maltrattamenti. Rintracciato a Guardea e portato in carcere

Nella serata di martedì scorso è stato rintracciato nel Comune ternano di Guardea. Si tratta di un pluripregiudicato calabrese di 54 anni condannato a oltre due anni di reclusione per maltrattamenti in famiglia. Arrestato da Carabinieri della Stazione locale, è stato condotto presso il carcere ternano di Sabbione. 

Rintracciato e portato in carcere a Sabbione

L'uomo, temporaneamente domiciliato in zona per motivi di lavoro, è destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria.

L'operazione è scaturita da una mirata attività info-investigativa che ha permesso ai militari di individuare l’uomo, che deve scontare una pena di 2 anni, 3 mesi e 25 giorni di reclusione. La vicenda si colloca dunque nella fase esecutiva di un procedimento giudiziario già definito con una condanna definitiva per il reato di maltrattamenti contro familiari e/o conviventi, commesso a Rosarno, in provincia di Reggio Calabria, tra aprile e luglio 2023.

La denuncia presentata dalla moglie

Le indagini, svolte dalla Tenenza dell’Arma di Rosarno a seguito della dettagliata denuncia presentata dalla moglie, avevano documentato a carico dell’uomo violenze fisiche, minacce e condotte vessatorie nei confronti della stessa, reiterate nel tempo e consumate anche alla presenza dei figli minori. Ora l'arrestato si trova ristretto nella Casa Circondariale di Terni.

Cosa mostrano i dati sui maltrattamenti in famiglia in Italia

Basta dare anche un rapido sguardo alle cronache di qualsiasi quotidiano per rendersi conto dell'allarmante diffusione dei maltrattamenti in famiglia. Un reato odioso di cui a farne le spese sono nella maggior parte dei casi i più fragili, come le donne, i bambini e gli anziani. A confermarlo ci sono anche i dati.

L'ultima indagine dell'Istat, pubblicata a novembre dell'anno scorso, ha evidenziato che in Italia circa 6,4 milioni di donne hanno subito nel corso della propria vita una forma di violenza fisica o sessuale. In particolare, il 12,6% delle donne ha subito violenza - anche psicologica ed economica - da parte di un partner o un ex partner. Inoltre, rispetto alla precedente indagine del 2014, si è registrato un importante aumento delle violenze subite da parte delle giovanissime, nella fascia 16-24 anni. Dati che secondo le organizzazioni e gli esperti, rappresentano in realtà soltanto la punta dell'iceberg di un fenomeno che resta ancora in buona parte sommerso.

Quando si parla di violenza assistita

Quando i maltrattamenti in famiglia vengono commessi in presenza di un minore, l'ordinamento italiano la riconosce come un'aggravante ad effetto speciale. Si parla infatti di "violenza assistita" che ha effetti sulla definizione della pena per la quale è previsto un aumento fino alla metà. Inoltre il minore che assiste ai maltrattamenti si considera a tutti gli effetti persona offesa dal reato.

Oltre all'aspetto penale, la legge prende in considerazione anche quello emotivo. Quando un minore assiste a reiterati episodi di violenza, sia essa fisica o anche verbale, viene esposto ad un contesto ritenuto idoneo a comprometterne lo sviluppo psico-fisico. Si tratta cioè di una violenza indiretta ma gravemente traumatica.

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Sara Costanzi
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