Una studentessa di 13 anni ha rischiato di soffocare ma è stata salvata da una professoressa. L'episodio si è verificato nei giorni scorsi presso l’Istituto Comprensivo Gualdo Tadino-Casacastalda. Lo ha reso noto la stessa scuola attraverso i canali social e anche i genitori hanno espresso la loro gratitudine.
Una studentessa ha rischiato di soffocare per un boccone di cibo andato di traverso. Solo l'intervento tempestivo di una professoressa ha evitato il dramma nei giorni scorsi presso l'istituto comprensivo di Gualdo Tadino-Casacastalda.
Sarebbe stata la professoressa Sonia Radicchi che, praticando le manovre di primo soccorso alla 13enne, a liberarle le vie respiratorie della studentessa e a salvarle la vita.
L’Istituto Comprensivo ha voluto condividere l’episodio attraverso un post sulla propria pagina Facebook: "Questo tipo di intervento è frutto della costante formazione del personale che il nostro Istituto promuove con convinzione".
"Ci sono momenti che non fanno rumore, ma che raccontano profondamente cosa significhi essere scuola. Perché educare significa anche saper proteggere", si legge nel messaggio pubblicato dall’Istituto Comprensivo.
"Ricevere una testimonianza così positiva e spontanea rappresenta un momento di grande valore per l’istituto - ha scritto la dirigente scolastica Angela Codignoni in un documento pubblicato sul sito web della scuola - in un quotidiano fatto spesso di comunicazioni tecniche, un riconoscimento di tale intensità umana è un dono prezioso che rafforza l’intera comunità scolastica attraverso parole semplici, autentiche, che raccontano l’importanza di un gesto e la forza della fiducia tra scuola e famiglia".
Alla professoressa Radicchi è arrivato il ringraziamento sincero per il suo intervento di competenza, attenzione e umanità. Dopo pochi giorni alla preside è pervenuta una email carica di gratitudine da parte della famiglia della ragazza: “Grazie per aver salvato nostra figlia”.