Sta per ripartire a Gualdo Tadino il corso dedicato al mondo dell’olivo dal titolo “L’olio: coltivazione e raccolta”, un appuntamento formativo ormai consolidato che unisce tradizione agricola e competenze tecniche moderne.
L’inizio delle lezioni è fissato per martedì 31 marzo alle ore 17:30, presso il CVA di Rigali, e l’interesse registrato nelle prime fasi di iscrizione lascia intendere una partecipazione significativa. Restano tuttavia ancora pochi posti disponibili, segno della crescente attenzione verso il settore olivicolo e la qualità dell’olio.
Il corso nasce dalla collaborazione tra realtà diverse ma complementari, a testimonianza di un approccio integrato alla formazione agricola.
A promuovere l’iniziativa sono AFOR Umbria, l’Agenzia forestale regionale, il Centro provinciale per l’educazione degli adulti (CPIA) di Perugia, con sede a Gualdo Tadino, e la Pro Loco di Rigali, da sempre attiva nella valorizzazione delle tradizioni locali.
A coordinare il percorso sarà Giuseppe Ascani, funzionario di AFOR Umbria, figura di riferimento per competenze tecniche e conoscenza del territorio.
Il corso si distingue per la sua impostazione ampia e multidisciplinare. Non si limita infatti agli aspetti pratici, ma propone una visione completa della filiera olivicola, affrontando il tema da più punti di vista.
Particolare attenzione sarà dedicata agli aspetti storici e culturali, che raccontano il legame profondo tra l’olivo e il territorio umbro, ma anche alle dimensioni ambientali ed economiche, fondamentali per comprendere il ruolo di questa coltura nel contesto attuale.
Accanto a questo, i partecipanti potranno acquisire conoscenze tecniche approfondite, a partire dalla botanica e fisiologia dell’olivo, fino ad arrivare alla fitopatologia, ovvero lo studio delle principali malattie che possono compromettere la produzione.
Uno dei punti centrali del corso riguarda le pratiche agronomiche, fondamentali per ottenere una produzione di qualità.
Saranno affrontati temi come:
l’impianto dell’oliveto
la potatura
la cura e la manutenzione delle piante
Un percorso che consentirà ai partecipanti di comprendere non solo le tecniche operative, ma anche le logiche che guidano una gestione efficace e sostenibile dell’oliveto.
Particolare rilievo sarà dato alla raccolta, fase cruciale che incide in modo determinante sulla qualità finale dell’olio.
Il corso non si fermerà alla coltivazione, ma accompagnerà i partecipanti lungo tutta la filiera, fino al prodotto finale.
Saranno illustrate le tecniche di estrazione dell’olio, il condizionamento e confezionamento, ma anche gli aspetti legati alla qualità e alla valorizzazione del prodotto.

Un focus specifico sarà dedicato alle valutazioni organolettiche, ovvero all’analisi sensoriale dell’olio, e alla sua classificazione merceologica.
Un passaggio fondamentale per imparare a distinguere un olio di qualità e comprenderne le caratteristiche.
L’iniziativa rappresenta una concreta opportunità sia per chi si avvicina per la prima volta al mondo dell’olivicoltura, sia per chi già opera nel settore e desidera aggiornare le proprie competenze.
In un contesto in cui cresce l’attenzione verso la qualità dei prodotti agroalimentari, la formazione assume un ruolo sempre più centrale.
Il corso contribuisce inoltre a rafforzare il legame tra comunità e territorio, valorizzando una coltura che rappresenta un elemento identitario dell’Umbria.
Le iscrizioni sono già attive e possono essere effettuate presso tre diverse sedi sul territorio, a dimostrazione della volontà di rendere il corso accessibile a tutti gli interessati.
È possibile iscriversi presso:
il CPIA di Gualdo Tadino, in Piazza Federico II di Svevia
la sede di AFOR Umbria, in via del Pellegrino
la Pro Loco di Rigali, in via Setteponti
Con pochi posti ancora disponibili, il corso rappresenta un’occasione concreta per approfondire conoscenze, acquisire competenze e riscoprire il valore di una tradizione millenaria.
In un momento storico in cui la qualità, la sostenibilità e la valorizzazione del territorio sono temi centrali, iniziative come questa assumono un significato ancora più importante.
Gualdo Tadino si conferma così punto di riferimento per la formazione agricola e la cultura dell’olio, offrendo un percorso capace di unire sapere antico e innovazione.