Se Assisi è naturalmente l'epicentro della devozione francescana, tutta l'Umbria è disseminata dalle molte testimonianze del passaggio e della vita del Santo. Ora con l'Ottavo Centenario dalla morte del Poverello che sta per entrare nel vivo, con tanto di legge ad hoc appena approvata, c'è una proposta. Quella di inserire nel circuito delle celebrazioni anche i siti francescani del Ternano-Narnese-Amerino. Ad avanzarla durante l'ultima assemblea dei sindaci della Provincia di Terni, è stato Alessandro Dimiziani, sindaco di Lugnano in Teverina e presidente dell'associazione 'I Borghi più belli d'Italia'.

Il messaggio è chiaro: l'Umbria intera è la patria di San Francesco e il suo territorio custodisce intatte gemme preziose che non possono far altro che arricchire il percorso del Giubileo Francescano. Nella proposta compaiono lo Speco francescano di Narni, la chiesa di Santa Maria delle Cinque Fonti, l’attiguo convento francescano e la Santissima Annunziata di Amelia, la chiesa e il convento di San Francesco a Lugnano in Teverina, la Cappella delle Rondini di Alviano, l’Eremo francescano di Santa Illuminata a Guardea, l’Eremo di Sant’Angelo di Pantanelli a Baschi, il Convento di Santa Maria del Bambin Gesù a Giove e il Cammino dei Protomartiri Francescani che parte da Terni e si attraversa il territorio Ternano-Narnese-Amerino.
L'obiettivo, ha esposto Dimiziani ai sindaci e al presidente dalla Provincia di Terni, Stefano Bandecchi, è di dare vita ad "una promozione sinergica e in rete anche dei siti francescani del territorio ternano, forse meno conosciuti ma altrettanto ricchi di storia ed interesse".
I primi tasselli di questa sinergia regionale sono stati messi insieme con Sviluppumbria e con una missiva recentemente inviata anche alla presidente della Regione, Stefania Proietti. "Ora che siamo giunti all'inizio degli eventi abbiamo ritenuto giusto rafforzare le nostre istanze in maniera più allargata, per avere la certezza che anche i siti francescani della provincia di Terni vengano promossi nelle iniziative delle celebrazioni" ha aggiunto il primo cittadino di Lugnano.
Ad Assisi, soltanto tra febbraio e marzo con l'ostensione del corpo del Santo, sono attesi 700mila fedeli. Con la visita papale del 6 agosto e il meeting con i giovani d'Europa, ne arriveranno ancora molti altri. Nel mezzo una miriade di appuntamenti che prenderà piede nella Città Serafica che smuoveranno flussi importanti in tutta la provincia di Perugia. Date le premesse, è facile immaginare che la sola Assisi nel 2026 accoglierà milioni di pellegrini.
Dimiziani, in questo contesto, ha spiegato che l'ondata di fedeli che arriverà ad Assisi e più in generale nel Perugino, potrebbe trovare un "cuscinetto filtrante" anche nei molti siti di interesse dell'Umbria meridionale, proposta come "porta francescana per l'intera regione".
"Oltre alle iniziative di quest’anno straordinario – ha specificato il sindaco di Lugnano - vorremmo che questi siti minori abbiano una maggiore visibilità anche per quanto riguarda i cammini francescani o religiosi, agganciandoli a quelli già esistenti. Anche il turismo lento dei cammini potrebbe infatti avere una grande rilevanza per questa parte dell'Umbria che ha tanto da raccontare e da far ammirare e vivere ai turisti di tutto il mondo".
Il prossimo 14 marzo alla Galleria Nazionale dell'Umbria inaugurerà la grande mostra su Giotto e San Francesco, tra gli eventi di rilievo dell'Ottavo Centenario. In tale contesto proprio per valorizzare il contributo dell'Umbria intera, tra giugno ed ottobre, prenderà il via un vasto palinsesto di eventi dal titolo 'Il Cantico e il creato. San Francesco tra arte, natura e spiritualità' dislocati in diversi luoghi del Ternano toccati dal passaggio di Francesco. Anche questa una iniziativa significativa per dare contezza ai pellegrini, agli appassionati, ai turisti e ai visitatori, dell'immensa portata e attualità del messaggio francescano.