Tempo di Primavera e di gite da fare all'aria aperta. L'Umbria, con la sua storia, la sua cultura e i suoi paesaggi da favola, è la terra perfetta per effettuare un giro in Primavera. Ecco alcuni consigli...
Attrazione turistica da vedere a tutti i costi. Le Mole di Narni sono un luogo incantato che si trovano lungo la strada Narni-Nera Montoro-Orte, a poche centinaia di metri dal vicino Borgo di Stifone.
Acque turchesi e cristalline che rappresentano un paradiso per gli occhi, pur non essendo balneabili. A proposito di Stifone, un vero e proprio gioiello incastonato nelle gole del fiume Nera. La zona dove oggi insiste il borgo fu il porto fluviale di Narni, con il borgo vero e proprio che nacque tra il XIV e il XVI secolo grazie alla famiglia Silori
L’abbondante presenza di acqua, sin dal medioevo, ha caratterizzato questo paese che vantava, già da allora, un gran numero di mulini ad acqua, tra cui la più famosa Mola Alberti. Il borgo ha, di fatti, mantenuto il suo punto di forza, essendo disegnato dalle abitazioni edificate nel medioevo in simbiosi col fiume.
Luogo per turisti a passeggio ma anche su due ruote, dato che un ponte porta sull’altra sponda del Nera, dove un tempo passava la vecchia ferrovia e oggi passa il percorso ciclo-pedonale delle Gole del Nera. Dal versante del monte Croce si possono raggiungere i resti del Monastero di San Giovanni (chiamato anche Eremo di Santa Betta).
Dalle acque alle attività sportive all'aria aperta, come ad esempio la discesa rafting sul Fiume Nera, nella splendida Valnerina o un bel tour in e-bike sul Lago Trasimeno, il passaggio vale anche per due piccoli borghi.
Perfetto per una gita di primavera in Umbria, ossia Rasiglia, la “Piccola Venezia dell'Umbria” o il “Borgo dei ruscelli” perché tutto è costruito intorno all'acqua della sorgente di Capovena.
Il borgo di Rasiglia è indicato per chi vuole fare una passeggiata, sentendo il rumore dell'acqua, in mezzo ai canali. Una sorta di paese incantato dove l’acqua lambisce le case, la natura è incontaminata, e le case in pietra sono conservate alla perfezione.
Dista, invece, 20 km da Foligno e ha poche decine di abitanti ma è un vero e proprio museo a cielo aperto. Super consigliato è il Castello dei Trinci, salendo fino alla fonte di Capovena, ci si può imbattere nei ruderi di questo antico castello medievale appartenuto alla Signoria dei Trinci.
Per chi ama i fiori. invece, il borgo di Spello è il luogo ideale. Conosciuto per l'infiorata di giugno, ma anche durante la primavera ogni vicolo del paese si riempie di piante e di colori. Oltre alle foglie che decorano le strade acciottolate, sono le case colorate di rosa a catturare l'attenzione del turista.
Spello, inoltre, riesce a distinguersi per la sua storia. Resistono le mura fortificate romane meglio conservate d’Italia, tre porte di ingresso al borgo che d'estate vedono il climax con l'Infiorata. Da vedere, senza dubbio, sono la Cappella Baglioni e la pala d’altare con la Madonna col bambino in trono nella Chiesa di Sant’Andrea.