08 May, 2026 - 20:00

Giro dell’Umbria, nuova partnership tra GS Umbria e Vespa Club per il territorio

Giro dell’Umbria, nuova partnership tra GS Umbria e Vespa Club per il territorio

C’è un’Umbria che continua a muoversi sulle due ruote, ma che oggi prova anche a costruire qualcosa di più profondo rispetto al semplice evento sportivo o turistico. Un’Umbria che sceglie di mettere insieme esperienze differenti, passioni lontane solo in apparenza, per creare un progetto capace di unire promozione del territorio, inclusione sociale e partecipazione collettiva. È dentro questa visione che prende forma la collaborazione tra ASD GS Umbria e Bici e Vespa Club Perugia, un accordo che ruota attorno a un nome storico e fortemente identitario: “Giro dell’Umbria”.

L’intesa annunciata dalle due realtà umbre rappresenta molto più di una semplice concessione organizzativa. Per l’edizione corrente, infatti, l’associazione che detiene il marchio registrato “Giro dell’Umbria” ha autorizzato in via straordinaria il Vespa Club Perugia a utilizzare il nome per un evento dedicato al mondo motoristico. Una scelta che nasce dalla condivisione di principi comuni e dalla volontà di sostenere iniziative capaci di generare ricadute sociali sul territorio.

Non si tratta soltanto di mettere insieme il ciclismo e il mondo Vespa. Il cuore dell’operazione è legato alla capacità delle associazioni di diventare punti di riferimento culturali e sociali, trasformando lo sport e l’aggregazione in strumenti di inclusione.

Giro dell’Umbria, il marchio diventa simbolo di identità e solidarietà

Dietro il via libera concesso da ASD GS Umbria e Bici c’è una precisa idea di sviluppo associativo. L’obiettivo è utilizzare la forza evocativa del “Giro dell’Umbria” come veicolo di promozione e di sensibilizzazione sociale, allargando il raggio d’azione della manifestazione oltre il puro aspetto agonistico.

Il presidente Enrico Bianchi ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta di condividere, seppur limitatamente a questa edizione, un marchio registrato e riconoscibile.

“Quando il Vespa Club Perugia ci ha presentato il progetto, abbiamo subito capito che il nome ‘Giro dell’Umbria’ non poteva trovare miglior interprete per questa specifica iniziativa. Abbiamo concesso l’uso del nostro marchio con entusiasmo, convinti che la valorizzazione del territorio passi anche attraverso il sostegno reciproco tra realtà associative che mettono l'inclusione al primo posto. È un modo per far pedalare e viaggiare la solidarietà su due ruote, siano esse quelle di una bici o di una Vespa”.

L’aspetto sociale rappresenta il vero fulcro del progetto. L’iniziativa sostenuta dal Vespa Club Perugia, infatti, punta a coinvolgere la cittadinanza e a utilizzare il richiamo del “Giro dell’Umbria” come strumento di aggregazione e partecipazione.

In questo senso la collaborazione assume anche un valore simbolico: unire mondi differenti per creare una rete territoriale più ampia e condivisa.

La rinascita del Giro dell’Umbria: dalla storia del ciclismo a progetto culturale per il territorio

Il “Giro dell’Umbria” rappresenta uno dei nomi storici del ciclismo italiano. Nato nel 1910 come corsa maschile su strada, nel corso della sua lunga storia si è disputato sia come gara in linea sia come corsa a tappe, formula adottata nelle edizioni del 1919, 1953, 1954 e 1955.

Per oltre ottant’anni la manifestazione ha attraversato il territorio regionale raccontando l’Umbria attraverso il ciclismo, fino allo stop arrivato nel 1991. Una lunga interruzione che sembrava aver chiuso definitivamente un capitolo importante della tradizione sportiva locale.

La svolta è arrivata nel 2024, anno della rinascita del “Giro dell’Umbria” come competizione a tappe dedicata alle categorie Master. Il ritorno della corsa nel calendario ciclistico è stato possibile grazie al lavoro della MC2 Bike guidata dal presidente Marco Cassetta e sostenuta dal patrocinio della Regione Umbria.

Da quel momento il progetto ha iniziato progressivamente ad allargarsi, assumendo una dimensione più strutturata e moderna. Dal 2026 l’organizzazione della manifestazione è passata ufficialmente alla ASD GS Umbria e Bici, realtà nata esclusivamente per la gestione dell’evento e proprietaria del marchio “Giro dell’Umbria” e del relativo logo, depositati presso l’UIBM.

Dietro l’attuale identità della manifestazione c’è il lavoro di un gruppo organizzativo che ha costruito negli anni una vera rete progettuale. Figura centrale di questo percorso è stata quella di Carlo Crocetti, scomparso nell’agosto del 2025, il cui contributo viene ancora oggi considerato fondamentale per lo sviluppo dell’iniziativa.

Accanto a lui hanno operato Enrico Bianchi, Leonardo Presta, Leonardo Barbetti, Chiara Volpi e Mara Falcinelli, ai quali nel 2026 si è aggiunta Elisa Montanari. Una squadra che ha trasformato il “Giro dell’Umbria” da semplice corsa ciclistica a contenitore territoriale più ampio.

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Lorenzo Farneti
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