21 Jun, 2026 - 23:00

Ternana: giovedì la fusione per il nuovo club in Serie D tra tecnicismi societari e l'ultimo passaggio in FIGC

Ternana: giovedì la fusione per il nuovo club in Serie D tra tecnicismi societari e l'ultimo passaggio in FIGC

C’è un momento, nelle operazioni societarie più complesse, in cui la teoria lascia spazio ai timbri e alle firme. Per il “Progetto Fenice”, la rinascita della Ternana dalla serie D dopo il fallimento causato dai mancati pagamenti della gestione Rizzo, quel momento è fissato per giovedì prossimo, nello studio del notaio Francesco Maria Alvi.

Lì si chiuderà ufficialmente il cerchio: la fusione per incorporazione tra la Ternana Futsal e l'ex Orvietana, passaggio chiave per riportare il nome Ternana (presumibilmente Ternana 1925)  nel calcio a 11 con l’accesso diretto alla prossima Serie D. Dietro l’atto formale si cela un minuzioso lavoro tecnico costruito nei minimi dettagli dai team legati a Stefano Bandecchi, da un lato, e a Francesco Emanuele Tonel dall'altro, che hanno preparato una struttura societaria capace di evitare gli ostacoli normativi e accelerare i tempi. Una macchina organizzativa che ha fin qui funzionato senza particolari intoppi burocratici, data la complessità dell'operazione e i numerosi passaggi da chiudere prima dell'iscrizione della presentazione della documentazione alla Federcalcio.

Ma il passaggio notarile, da solo, non basterà a decretare il successo dell'operazione. Sullo sfondo resta l’ultimo livello, quello decisivo: il via libera politico della FIGC, attualmente in piena fase elettorale, da cui dipende la nascita ufficiale della nuova compagine rossoverde.

La cabina di regia dei team Bandecchi-Tonel e l'architettura della fusione semplificata

L'intera operazione rappresenta il culmine di un iter straordinariamente articolato, gestito da una vera e propria task force legale e societaria messa in campo da Unicusano e dalla Ternana Futsal. Per navigare tra le insidie del diritto sportivo e civile, la regia della parte normativa e federale è stata affidata all’avvocato Fabio Giotti, mentre le delicate consulenze di carattere corporate e fiscale sono state seguite dal dottor Fabio Moscatelli, noto commercialista e dirigente sportivo. Un pool di professionisti che ha operato in perfetta sinergia, dato che da anni collabora anche con uno dei più influenti agenti e procuratori sportivi del panorama italiano. Accanto a loro i legali e i commercialisti di Francesco Emanuele Tonel che hanno curato tutta la parte propedeutica alla costruzione della nuova architettura societaria. Non sono mancati anche supporti decisivi dietro le quinte, che hanno consentito la riuscita di un'operazione che ha avuto anche consistenti ricadute economiche.

La manovra più efficace studiata dai due team è stata quella di predisporre il terreno per una "fusione semplificata", azzerando le consuete lungaggini burocratiche. Normalmente, fondere due entità richiede complesse e onerose perizie per stabilire il rapporto di cambio delle quote. Trasformando preventivamente la Ternana Futsal in una S.S.D. a r.l. – la medesima forma giuridica dell’ex Orvietana – e allineando le compagini azionarie in modo speculare (98% Unicusano e 2% Futsal), il problema è stato risolto alla radice. "In questo modo - spiega uno dei professionisti vicino al dossier - si accelerano drasticamente i tempi di esecuzione, un fattore vitale considerando che la pratica dovrà essere caricata sul portale dell'Anagrafe Federale entro il termine perentorio del 15 luglio 2026”.

I tre paletti dell'Articolo 20 NOIF e la corsa contro il tempo per l'iscrizione in Serie D

Se la redazione dell’atto nello studio del notaio Francesco Maria Alvi costituisce il pilastro civilistico, l’efficacia sportiva del “Progetto Fenice” resta subordinata al vaglio dell’Articolo 20 delle N.O.I.F. (Norme Organizzative Interne Federali). Il fascicolo documentale dovrà dimostrare il rispetto di tre inderogabili criteri fissati dalla federazione. Il primo riguarda l’anzianità di affiliazione: entrambe le società devono risultare iscritte alla FIGC da almeno due stagioni sportive. Il secondo è il vincolo territoriale: i club devono avere sede nella stessa Provincia, un requisito pienamente soddisatto dato che Terni e Orvieto ricadono nel medesimo territorio provinciale. Il terzo parametro impone la stabilità pregressa: nel biennio precedente, nessuna delle due realtà deve aver trasferito la propria sede in un altro Comune, né aver effettuato fusioni, scissioni o conferimenti d'azienda.

Oltre a ciò, il team guidato dall'avvocato Fabio Giotti dovrà formalizzare il mutamento di denominazione sociale ai sensi dell’Articolo 17 delle N.O.I.F. per riassumere il nome storico legato alla città di Terni (come dicevamo probabilmente Ternana 1925, visto che la società cancellata dalla Federazione si chiamava Ternana Calcio Srl), risolvendo parallelamente il nodo dell'impianto di gioco previsto dall'Articolo 19 delle N.O.I.F. tramite la presentazione della dichiarazione di disponibilità dello stadio “Liberati”. Una macchina amministrativa che deve incastrarsi perfettamente con la scadenza più stringente: la domanda di ammissione telematica al campionato di Serie D 2026/2027. Le pratiche di iscrizione, comprensive di una fideiussione bancaria da 31mila euro e delle liberatorie sui pagamenti spettanti ai tesserati, dovranno essere inviate, a pena di esclusione irrevocabile, entro le ore 14:00 del 10 luglio 2026.

Le cinque lenti della FIGC a tutela della trasparenza e della regolarità del sistema

Il superamento dell'istruttoria federale passa attraverso l'analisi rigorosa della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti (LND), che valutano le operazioni societarie mediante cinque specifiche "lenti" di controllo a tutela del sistema calcio. La prima lente impone il divieto assoluto di cessione o valutazione economica del titolo sportivo, assicurando che le categorie non vengano trattate come mere merci di scambio e che la fusione sia mossa da reali basi strategiche. La seconda lente riguarda il rigore economico-finanziario: le società devono dimostrare l'avvenuto saldo di tutti i debiti sportivi pregressi e degli emolumenti ai tesserati entro i termini stabiliti. L'esistenza di contenziosi pendenti non costituisce una causa di esclusione dei debiti, salvo l'intervento di una specifica pronuncia collegiale, anche di natura cautelare.

La terza lente valuta l’onorabilità e la trasparenza della dirigenza: l’ordinamento preclude l’assunzione di cariche a soggetti con condanne penali definitive per frode sportiva, scommesse clandestine, reati societari o contro il patrimonio, o sottoposti a misure di prevenzione. Altresì, per garantire la correttezza della competizione, vige il divieto di multiproprietà, che impedisce di detenere partecipazioni o incarichi direttivi in più club della stessa Lega o Divisione. La quarta lente esamina la regolarità dell’impianto di gioco, richiedendo il deposito della dichiarazione di disponibilità dello stadio rilasciata dall'Ente proprietario, valida per l'intera stagione e provvista dei necessari requisiti di agibilità.

Il bivio della politica sportiva e il sigillo finale per la rinascita della Ternana

L'impeccabile intelaiatura societaria, legale e fiscale realizzata fino a questo punto configura una condizione necessaria, ma non sufficiente. L'Articolo 20 delle N.O.I.F. stabilisce infatti che l'efficacia finale della fusione è legata all'approvazione formale e alla firma del Presidente della FIGC. Un passaggio in cui la tecnica giuridica si interseca inevitabilmente con le complesse dinamiche della politica sportiva. La Federcalcio sta attraversando un delicato momento di transizione elettorale, innescato dalle dimissioni di Gabriele Gravina all'indomani della terza mancata qualificazione consecutiva della Nazionale italiana ai Mondiali di calcio.

A valutare il dossier del “Progetto Fenice” non sarà l’amministrazione uscente, bensì il nuovo vertice di Via Allegri che scaturirà dal confronto elettorale in corso. La sfida vede attualmente contrapposti l'ex presidente del CONI Giovanni Malagò – indicato come favorito dai pronostici e sostenuto dai club di Serie A, Serie B, oltre che dalle componenti di tecnici e arbitri – e Giancarlo Abete, attuale presidente della Lega Nazionale Dilettanti. Sarà il futuro inquilino della presidenza federale a esaminare la documentazione che sarà siglata giovedì nello studio del notaio Francesco Maria Alvi, verificandone la conformità non solo formale, ma anche la sostanza etica e strategica rispetto ai regolamenti vigenti. Soltanto il timbro del nuovo presidente potrà sancire la nascita ufficiale della nuova Ternana nel calcio di serie D.

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Federico Zacaglioni
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