29 Aug, 2025 - 21:00

Giove, smartphone rubato a una 20enne: due fidanzati denunciati

Giove, smartphone rubato a una 20enne: due fidanzati denunciati

È una storia che parte da una di queste notti fresche d'estate, a Civitella d’Agliano. Una 20enne del Viterbese balla, si distrae un attimo, e il suo smartphone sparisce dal tavolo. Un furto rapido, invisibile. La ragazza non si arrende: va subito dai Carabinieri di Orvieto a denunciare. Passano pochi giorni. Il telefono viene riacceso, la geolocalizzazione fa scattare un segnale. 

Lei lo riceve e chiama il 112. Da lì parte la corsa dei militari della Stazione di Giove, una corsa che li porterà a incrociare due fidanzati di 18 anni del Ternano. 

Giove, smartphone rubato durante una festa: la denuncia della vittima

L’episodio è avvenuto nel corso di una serata estiva organizzata in un agriturismo di Civitella d’Agliano. Durante la festa la 20enne aveva appoggiato il telefono sul tavolo e, approfittando di un momento di distrazione, il dispositivo era stato trafugato da ignoti. La vittima si è subito rivolta ai Carabinieri di Orvieto per sporgere denuncia del furto e fornire i primi dettagli sull’accaduto. Grazie alle funzioni di tracciamento del proprio smartphone, la ragazza è riuscita a localizzare l’apparecchio nei giorni seguenti e ha comunicato la nuova posizione alle forze dell’ordine.

La geolocalizzazione incastra i due giovani del ternano

Una volta ricevuto l’allarme, i militari di Giove si sono recati nell’area indicata dalle coordinate. Seguendo i segnali GPSdel telefono, la pattuglia ha individuato un’autovettura con a bordo due giovani fidanzati, corrispondenti alla descrizione dei sospetti. I carabinieri hanno richiesto ai due di mostrare i loro cellulari e – notando un atteggiamento visibilmente agitato – li hanno invitati in caserma per approfondire il controllo. Durante il tragitto verso la stazione la ragazza, vedendo gli agenti alle proprie spalle, ha cercato di disfarsi furtivamente del telefono, lanciandolo nel giardino di una casa nelle vicinanze.

Il telefono ritrovato dai Carabinieri e la denuncia per ricettazione

I carabinieri hanno subito ispezionato il giardino segnalato dalla giovane: sul terreno è stato infatti rinvenuto il cellulare sottratto alla vittima, ancora funzionante. Dopo il ritrovamento del dispositivo, per i due fidanzati è scattata la denuncia in stato di libertà per il reato di ricettazione in concorso. Il telefono è stato infine riconsegnato alla legittima proprietaria. Le indagini proseguono per accertare eventuali responsabilità ulteriori, ma va ricordato che il procedimento è ancora pendente e gli indagati restano presunti innocenti fino a condanna definitiva.

Ricettazione tra i giovani: un fenomeno in crescita in Italia

Il caso di Giove è emblematico di un fenomeno più ampio. La ricettazione, ossia l’atto di acquistare o ricevere beni provenienti da reato, è un grave reato punito dall’art. 648 del codice penale con pene che vanno dai 2 agli 8 anni di reclusione. In particolare, il traffico clandestino di smartphone rubati è cresciuto negli ultimi anni: secondo l’associazione Assoutenti, in Italia ogni anno circa un milione di telefoni cellulari viene rubato o perso. La maggior parte di questi furti avviene in locali pubblici come bar, ristoranti e discoteche, e le vittime sono soprattutto i più giovani – quasi la metà dei casi riguarda persone sotto i 24 anni. Spesso i dispositivi sottratti vengono poi immessi nel mercato della ricettazione, a volte addirittura esportati all’estero, segno di reti criminali organizzate dedite al riciclaggio degli smartphone rubati.

Furti di smartphone e sicurezza: come proteggere i propri dispositivi

Per ridurre il rischio di essere vittima di furti di smartphone e di conseguenti fenomeni di ricettazione, si consiglia di adottare alcune semplici precauzioni:

  • Bloccare immediatamente la SIM e il telefono smarrito: contattare subito l’operatore di telefonia per sospendere la linea e, se possibile, bloccare il dispositivo da remoto.

  • Proteggere il dispositivo: impostare sempre un codice PIN o una password complessa per lo sblocco e, ove disponibile, utilizzare la biometria (impronta digitale o riconoscimento facciale).

  • Annotare il numero IMEI e attivare la geolocalizzazione: segnarsi il codice IMEI (digitando *#06#) e attivare i servizi di localizzazione dello smartphone permette alle forze dell’ordine di rintracciarlo in caso di furto.

  • Non lasciare mai incustodito il telefono: evitare di esporre lo smartphone in luoghi pubblici o negli abiti senza chiusura; utilizzare custodie con laccio da polso o tenerlo in tasche difficili da raggiungere.

  • Denunciare subito il furto alle autorità: è fondamentale presentare denuncia alla polizia o ai carabinieri entro poche ore dal furto, fornendo dettagli come il numero IMEI. La denuncia agevola il blocco del dispositivo e costituisce prova in caso di rivendita.

AUTORE
foto autore
Francesca Secci
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE