Oggi, 26 giugno, una rappresentanza di educatori ed utenti della Comunità Incontro di Amelia si è recata a Roma, in Quirinale, per presenziare alla cerimonia che si è tenuta nel Salone dei Corazzieri. Un'occasione carica di significato poiché in questa data ricorre la Giornata Mondiale contro le droghe. È stato un momento denso di emozioni per i ragazzi e per il personale della struttura di Molino Silla che hanno avuto l'opportunità di incontrare il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Per i ragazzi e le ragazze impegnati nel percorso di recupero partecipare all'evento ha rappresentato "un grande dono: l’emozione di incontrare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale, la casa di tutti gli italiani" così Giampaolo Nicolasi capo struttura di Comunità Incontro ETS a margine dell'appuntamento romano.
Nel corso della mattinata si sono susseguiti gli interventi di operatori, utenti delle comunità, rappresentati del Sistema Sanitario Pubblico, studiosi e ricercatori impegnati nella lotta contro le dipendenze. Esperienze e riflessioni che hanno arricchito il dialogo e acceso con forza i riflettori sull'operato della rete che quotidianamente lotta su questo fronte.
Nel suo discorso di Nicolasi ha fatto riferimento anche agli ultimi epsiodi verificatisi a Terni dove, nel giro di pochi giorni, sono decedute tre persone per sospetta overdose da eroina. "La città - ha affermato - è ai primi posti in Italia per il consumo di sostanze. Uno scenario preoccupante che impone a tutta la società civile, alla scuola e alle famiglie di non voltarsi dall'altra parte".
"Quando la droga entra in una città, è già entrata dentro le nostre case" queste le parole del capo struttura che ha ribadito con forza la volontà di potenziare le attività di prevenzione "incontreremo i giovani, saremo più presenti sul territorio" ha detto.
Nicolasi ha menzionato i "danni indelebili" che l'abuso di sostanze lascia nella vita delle persone. "Quella delle dipendenze - ha evidenziato - è una battaglia che non si vince da soli: è necessario che i servizi pubblici e quelli del privato sociale uniscano le forze".
Su questo aspetto ha voluto ricordare alcuni punti che meritano la massima attenzione, rivolgendo un appello alla Regione Umbria anche per quanto rigaurda la salute mentale "poiché le dipendenze provocano danni irreversibili alla capacità cognitiva dei giovani e su questo occorre lavorare insieme". E, infine, "la nota dolente" ovvero l’accoglienza su cui ha chiesto alle istituzioni "un maggior impegno per rendere più veloci i tempi di risposta per le richieste d'aiuto, troppo spesso rallentati e ostacolati dalle lungaggini burocratiche".
"Anche solo il recupero di una persona, per il valore incommensurabile che ha ciascuna persona, è un successo straordinario, inestimabile" ha affermato stamattina il presidente Mattarella. "Il patrimonio principale di cui il nostro, come ogni altro Paese, dispone è dato dalla generazione che sale: bambini, ragazzi, giovani - ha spiegato - curarli, averne cura, dar loro prospettive che li rassicurino ed escludano condizioni insidiose come quelle della droga, è un fronte decisivo".
La lotta contro la diffuso e l'uso di droghe, la prevenzione e il trattamento delle dipendenze, per l'intera società sono una sfida cruciale che "richiede uno sforzo corale del Paese, del pubblico e del privato, delle istituzioni della società nelle sue varie componenti". "Per questo - ha aggiunto il Capo dello Stato -, il ringraziamento che intendo esprimere a chi su questo fronte è impegnato con generosità, nelle comunità, nella ricerca, nelle strutture pubbliche, è convinto e molto alto: è un'opera straordinaria".