15 May, 2026 - 17:00

Giorgia Cardinaletti a Gubbio per la Festa dei Ceri: la conduttrice del TG1 ospite nella casa di Francobaldo Chiocci

Giorgia Cardinaletti a Gubbio per la Festa dei Ceri: la conduttrice del TG1 ospite nella casa di Francobaldo Chiocci

Tra i volti più noti arrivati in città per vivere la Festa dei Ceri 2026 c’era anche Giorgia Cardinaletti, apprezzata conduttrice del TG1, protagonista di una delle visite più osservate e fotografate della vigilia del 15 Maggio.

La giornalista Rai è giunta a Gubbio al seguito del direttore del TG1 Gian Marco Chiocci, prendendo parte al tradizionale pranzo organizzato nella storica casa Chiocci-Farneti, all’interno della splendida cornice di Palazzo Ranghiasci, uno dei luoghi simbolo dell’eleganza e della memoria cittadina.

Un appuntamento che negli anni è diventato quasi una piccola istituzione parallela alla Festa dei Ceri, capace di richiamare giornalisti, personalità del mondo dell’informazione, amici della famiglia Chiocci e ospiti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

La regia impeccabile di Rita Farneti

A fare gli onori di casa, come sempre, è stata Rita Farneti, anima organizzativa dell’incontro e figura centrale di una tradizione familiare che durante la Festa dei Ceri trasforma Palazzo Ranghiasci in un crocevia di relazioni, racconti e convivialità.

Accanto a lei, il marito Francobaldo Chiocci, autentica leggenda del giornalismo italiano, storico inviato de Il Tempo, oggi novantaseienne ma ancora sorprendentemente lucido, brillante e presente.

La casa Chiocci-Farneti continua infatti a rappresentare uno dei luoghi più affascinanti della Festa dei Ceri, dove il clima della festa popolare incontra quello della grande tradizione giornalistica italiana.

Un pranzo tra tradizione, racconti e Festa dei Ceri

Il pranzo, come da tradizione, è stato all’insegna dell’abbondanza e dell’accoglienza tipicamente eugubina. Un vero convivio pantagruelico, scandito da piatti della cucina locale, racconti, ricordi di antiche feste e continue incursioni nel mondo del giornalismo e della televisione.

Tra una portata e l’altra, inevitabilmente, il centro delle conversazioni è stato proprio il 15 Maggio e il rapporto speciale che Gubbio riesce a creare anche con chi arriva in città per la prima volta.

Nel finale, a suggellare l’atmosfera della giornata, sono arrivati anche due grandi dolci a forma di Cero, accolti tra sorrisi, fotografie e applausi dagli ospiti presenti.

La carriera di Giorgia Cardinaletti

La presenza di Giorgia Cardinaletti ha inevitabilmente attirato grande curiosità e attenzione.

Originaria delle Marche, diplomata al liceo classico “Francesco Stelluti” di Fabriano e laureata in Lettere a indirizzo storico all’Università di Perugia, la giornalista rappresenta oggi uno dei volti più autorevoli dell’informazione Rai.

Dopo la formazione alla Scuola di giornalismo radiotelevisivo di Perugia, Cardinaletti è diventata giornalista professionista nel 2012, iniziando un percorso che l’ha portata rapidamente alla ribalta nazionale.

Prima inviata e poi conduttrice a Rai News 24, si è fatta conoscere dal grande pubblico seguendo la Formula 1 e conducendo Pole Position, fino ad approdare nel 2016 alla conduzione de La Domenica Sportiva.

Successivamente il passaggio al TG1, dove ha assunto negli anni ruoli sempre più importanti fino alla conduzione dell’edizione delle 20, diventando uno dei volti simbolo del principale telegiornale italiano.

Durante la pandemia di Covid-19 è stata tra le giornaliste maggiormente impegnate nelle cronache quotidiane, mentre negli ultimi anni ha consolidato ulteriormente la propria popolarità televisiva, arrivando anche alla co-conduzione della serata finale del Festival di Sanremo 2026 accanto a Carlo Conti e Laura Pausini.

Giorgia Cardinaletti nominata Matta di Gubbio

Durante la permanenza in città, Giorgia Cardinaletti ha vissuto anche uno dei rituali più amati e simbolici della tradizione eugubina: la nomina a Matta di Gubbio.

La giornalista ha compiuto i tre giri rituali attorno alla Fontana del Bargello,  davanti ai presenti tra cui il direttore Gian Marco Chiocci, entrando così simbolicamente nella grande famiglia dei “matti” di Gubbio.

Un momento vissuto con partecipazione e simpatia, tra applausi, fotografie e inevitabili sorrisi, che ha rappresentato anche una sorta di “battesimo eugubino” per uno dei volti più popolari dell’informazione televisiva italiana.

La Festa dei Ceri come incontro tra mondi diversi

La giornata vissuta a Palazzo Ranghiasci ha confermato ancora una volta la straordinaria capacità della Festa dei Ceri di unire mondi diversi: giornalismo, cultura, televisione, tradizione popolare e memoria cittadina.

E mentre Gubbio si preparava a entrare nel vivo della festa, il pranzo della famiglia Chiocci-Farneti ha rappresentato uno di quei momenti in cui la Festa smette di essere soltanto un evento locale e diventa qualcosa di universale: un’esperienza collettiva fatta di accoglienza, identità e umanità condivisa.

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Mario Farneti
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