C’è un istante magico, nella ginnastica artistica, in cui il respiro di tremila persone si ferma. È quell'attimo sospeso tra il distacco dalla barra alta e la ripresa degli staggi, o quel millesimo di secondo in cui una ginnasta sfida la gravità sui dieci centimetri della trave. Al PalaTerni, questo weekend, quel respiro si è fermato migliaia di volte. La terza prova dei Campionati Nazionali di Serie A1, A2 e B non è stata solo una gara: è stata una manifestazione di forza, eleganza e, soprattutto, di un’identità sportiva che la città di Terni sta cucendosi addosso come un body di paillettes.
Oltre tremila anime, tra atleti d’élite, tecnici dallo sguardo di ghiaccio, giudici inflessibili e un pubblico che ha trasformato il PalaTerni in una bolgia di passione, hanno invaso lo stivale per convergere nel cuore verde d’Italia. Terni ha risposto con la sua abitudine all’eccellenza organizzativa, offrendo una pedana che profumava di magnesio e ambizione. Se il successo di un evento si misura dal calore che resta attaccato ai sedggiolini dopo l'ultima rotazione, allora Terni ha vinto la sua medaglia d'oro. Ma non c'è tempo per scendere dal podio: il calendario è già frenetico e il 17 e 18 ottobre il PalaTerni tornerà protagonista con la prima prova di ginnastica ritmica.
Mentre per le serie cadette Terni rappresentava la linea del traguardo, per la Serie A1 l'appuntamento umbro ha assunto le sembianze di un "portale dei sogni". Qui non si lottava solo per la gloria di giornata, ma per staccare il biglietto più ambito dell'anno: la Final Eight di Bergamo. In un'atmosfera elettrica, dove ogni decimo di punto pesava come un macigno, la strategia dei club si è fusa con la perfezione del gesto tecnico, definendo ufficialmente la gerarchia delle "magnifiche otto" tra GAM e GAF. Il prossimo 16 maggio, alla Choruslife Arena, sarà guerra vera per lo scudetto.
La pedana ternana ha celebrato l'eccellenza assoluta. Nella femminile (GAF), la Brixia ha ribadito di abitare su un altro pianeta: un totale di 159.600 che non lascia spazio a repliche, trascinata da rotazioni ai limiti della perfezione. Alle loro spalle, una commovente Libertas Vercelli (153.900) e una solida Ginnastica Civitavecchia (153.850) hanno completato un podio di caratura internazionale. Tra i ragazzi (GAM), la battaglia è stata un corpo a corpo entusiasmante: la SPES Mestre ha ruggito con un 237.800, piegando per un soffio il Ginnastica Romagna Team (237.300) e la Ginnastica Ferrara (234.100).
Ma è nella classifica generale che si legge il futuro. Le otto grandi che si giocheranno il tricolore in stile finale olimpica sono ufficiali. Per le donne: Libertas Vercelli, Brixia, Artistica 81 Trieste, Ginnastica Civitavecchia, Ginnastica Heaven, U.S. Renato Serra, Forza e Coraggio Milano e Ginnastica Riccione. Per gli uomini: Ginnastica Pro Carate, Spes Mestre, Gymnastic Romagna Team, Artistica Brescia, Palestra Ginnastica Ferrara, Ares, Eur e Giovanile Ancona. Bergamo ci aspetta, ma Terni ha dato le chiavi della città a questi giganti.
Se la A1 è il sogno, la Serie A2 è la giungla dove si decide il destino delle società. La pedana di Terni è stata il giudice supremo che ha stabilito chi, nel 2027, potrà finalmente respirare l'aria rarefatta della massima serie. Nella maschile, il titolo di Campione d’Italia di A2 è andato alla Fermo 85. Trascinati dal carisma di Carlo Macchini e dalla solidità di Speranza, Manzaneda, Giuliani, Isidori e Macchiati, i marchigiani hanno dominato la scena. Insieme a loro, compiono il salto in A1 la Campania 2000 e il Corpo Libero Gymnastics Team. Per queste tre corazzate, la gara di oggi è stata l'apoteosi di un progetto tecnico lungimirante.
Speculare l'emozione nella GAF, dove il verdetto è stato un mix di estetica e nervi saldi. Le nuove regine della Fortitudo 1875 - le sorelle Prandina, Stefani, Fornari, Viero e Tollardo - hanno incantato i giudici, prendendosi la vetta della classifica e il pass per il paradiso. Insieme a loro, festeggiano la promozione la GEAS e la Fanfulla 1874. Premiazioni di lusso con il gotha della Federazione: dal Presidente Andrea Facci al vicario Franco Mantero, fino al padrone di casa Roberto Settimi.
Ma lo sport, nella sua bellezza, sa essere spietato. Mentre le bollicine venivano stappate per le promozioni, l'amarezza della retrocessione colpiva duramente. Ginnastica Giglio, San Giuseppe e Future Gym (GAF) e Panaro Modena, Ghislanzoni GAL e Artistica Stabia (GAM) devono dire addio alla categoria e ripartire dalla Serie B. Una sentenza amara, ma necessaria in un sistema che premia solo chi non trema nel momento decisivo.
L'ultima tappa della Regular Season di Serie B è stata un inno all’incertezza. Qui si è lottato per le promozioni in A2 del 2027 e per evitare le sabbie mobili dei playoff/out. Nella femminile, il cielo è sopra Roma: la Vertigo!Roma vince il campionato e vola in A2 insieme alla Polisportiva Energym di Bologna e alla Ghislanzoni GAL di Lecco. Una menzione d’onore va proprio alle lecchesi, che hanno gareggiato con il cuore rivolto a Lorenzo Bonicelli. Per chi resta dietro (Fratellanza Savonese, Tigers Academy, Ionica Gym e PGS Auxilium), la salvezza passerà per la roulette russa degli spareggi di maggio.
Tra gli uomini, la Kines Roma si è confermata la schiacciasassi del torneo, laureandosi campione di B. Sul podio di Terni, e verso la A2, salgono anche l’Alfonso Casati Arcore e la SMAL Santa Maria di Lestizza. Per loro, il 2027 sarà l'alba di una nuova era. Retrocedono invece Arcobaleno Prato e Braccio Fortebraccio, mentre Fortitudo 1875, Ginnastica Gioy e Blukippe dovranno difendere la categoria nei playoff contro le seconde della Serie C.
Terni chiude i battenti con il sorriso di chi ha vinto una scommessa organizzativa non facile. Sotto la regia della Corpo Libero Gymnastics Team, la città dell’acciaio ha dimostrato di avere un cuore di magnesio. Il testimone passa ora alla ginnastica ritmica, ma l'eco delle ovazioni per le stelle dell'artistica risuonerà ancora a lungo tra le arcate del PalaTerni.