Perugia rafforza il suo ruolo di laboratorio nazionale per l’innovazione sanitaria. All’Azienda Ospedaliera Santa Maria della Misericordia è partito un corso teorico-pratico dedicato alla ginecologia estetica e funzionale che ha riunito oltre cento ginecologi provenienti da numerose regioni italiane.
Il programma ha visto lezioni frontali, sessioni interattive e interventi chirurgici trasmessi in diretta streaming dalla sala operatoria, con l’obiettivo di aggiornare gli specialisti sulle tecniche più moderne per affrontare i cambiamenti del tratto urogenitale femminile lungo tutto l’arco della vita.
Il percorso formativo è costruito per dare risposta alle esigenze cliniche che emergono in diverse fasi della vita delle pazienti: dalla storia ostetrica ai delicati passaggi della menopausa, fino ai naturali processi di invecchiamento dei tessuti. A organizzarlo è stata la Clinica Ostetrico-Ginecologica dell’ospedale di Perugia, diretta dal professor Sandro Gerli, mentre la responsabilità scientifica era affidata alla dottoressa Gabriela Baiocchi e al dottor Claudio Catalisano, ginecologi con una consolidata esperienza negli ambiti oggetto del corso.
Il programma ha messo al centro l’evoluzione delle conoscenze sulla fisiopatologia dell’aging e l’impatto che le innovazioni mediche, chirurgiche e tecnologiche stanno avendo sulla pratica quotidiana. Le nuove metodiche consentono infatti di intervenire sugli aspetti morfologici e funzionali delle strutture urogenitali, riducendo disturbi spesso invalidanti e migliorando in modo concreto la qualità di vita delle donne, in particolare nelle fasce di età più avanzate.
Uno dei filoni principali del corso ha riguardato la medicina rigenerativa applicata alla ginecologia. Le sessioni formative hanno approfondito le possibilità offerte dai trattamenti più recenti per le patologie del pavimento pelvico, le problematiche del perineo e l’atrofia vulvo-vaginale, condizioni molto frequenti soprattutto nelle donne in post-menopausa. L’attenzione si è rivolta alle tecniche che mirano a stimolare la rigenerazione dei tessuti e a restituire funzionalità, comfort e benessere nella vita quotidiana.
In questo scenario la Clinica Ostetrico-Ginecologica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia si propone come struttura di riferimento. "L’esclusività del servizio fornito dalla Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’Azienda Ospedaliera di Perugia rappresenta un punto di riferimento non solo per le pazienti umbre, ma anche per quelle provenienti da altre regioni", ha detto il professor Sandro Gerli, ricordando che queste prestazioni di medicina rigenerativa per le patologie dell’apparato urogenitale possono essere erogate anche all’interno del SSN.
Il momento più atteso del corso è stato rappresentato dalle sedute operatorie trasmesse in streaming dal Santa Maria della Misericordia. Dalla sala operatoria, la dottoressa Gabriela Baiocchi, insieme a un gruppo di chirurghi italiani e stranieri, ha eseguito interventi mini-invasivi per il trattamento dell’incontinenza urinaria femminile e delle patologie vulvari. I ginecologi partecipanti hanno potuto così osservare in tempo reale tecniche avanzate, modalità di gestione delle diverse fasi operatorie e risultati ottenuti con approcci meno invasivi rispetto alla chirurgia tradizionale.
"La presenza di oltre cento specialisti provenienti da tutta Italia testimonia l’eccellenza raggiunta dalla nostra Clinica in un settore altamente specializzato", ha evidenziato Antonio D’Urso, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.
"L’Umbria si conferma regione di riferimento nel campo della sanità e della formazione medica specialistica", ha affermato la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ricordando il ruolo strategico dell’Università e delle strutture ospedaliere nella capacità di attrarre eventi formativi di questo tipo.
Secondo la Presidente, iniziative come questa rappresentano "un investimento concreto sulla qualità della vita delle donne e sulla valorizzazione delle competenze del nostro personale sanitario". Con un calendario che integra aggiornamento teorico, dimostrazioni pratiche e focus sulle tecnologie più evolute, il capoluogo umbro si conferma così uno dei punti nevralgici per la formazione continua in ginecologia, contribuendo alla diffusione sul territorio nazionale di trattamenti innovativi e accessibili attraverso il sistema pubblico.