17 Mar, 2026 - 12:42

Perugia, l’angiologo Gianluigi Rosi è il nuovo presidente dell’Associazione Flebologica Italiana

Perugia, l’angiologo Gianluigi Rosi è il nuovo presidente dell’Associazione Flebologica Italiana

Un riconoscimento che premia un percorso professionale lungo oltre quarant’anni e che proietta l’angiologia umbra ai vertici del panorama nazionale. Il dottor Gianluigi Rosi è stato eletto presidente dell’Associazione Flebologica Italiana in occasione del congresso internazionale “Sclerotherapy 2026”, svoltosi a Bologna.

Una nomina che assume un valore rilevante non solo sul piano personale, ma anche per il territorio, confermando il ruolo di primo piano che la scuola angiologica perugina ha saputo costruire nel tempo attraverso ricerca, innovazione e formazione.

Un percorso costruito tra ricerca e pratica clinica

Specializzato in Angiologia presso l’Università di Grenoble, il dottor Rosi ha dedicato oltre quarant’anni allo studio e alla cura delle patologie vascolari, con un approccio che ha sempre coniugato pratica clinica e approfondimento scientifico.

Nel corso della sua carriera ha affrontato l’intero spettro delle problematiche angiologiche, sviluppando competenze trasversali che spaziano dalla diagnostica avanzata alla terapia delle patologie venose croniche. Un lavoro continuo che lo ha portato a distinguersi come uno dei principali riferimenti italiani nel settore.

L’innovazione della scleroterapia con schiuma

Tra i contributi più significativi della sua attività vi è la diffusione in Italia, a partire dal 2000, della scleroterapia con schiuma (scleromousse), tecnica oggi ampiamente utilizzata nel trattamento della malattia venosa cronica.

Rosi ha contribuito non solo alla diffusione della metodica, ma anche alla sua evoluzione, mettendo a punto nuove modalità di intervento e protocolli terapeutici che hanno ampliato le possibilità di cura, rendendo i trattamenti meno invasivi e più efficaci.

L’impiego della scleroterapia si è esteso anche alla gestione della patologia emorroidaria, ambito nel quale il medico ha sviluppato ulteriori applicazioni cliniche, contribuendo a innovare le strategie terapeutiche disponibili.

Diagnosi precoce e screening vascolare

Oltre all’attività terapeutica, il dottor Rosi ha sviluppato un’intensa attività nel campo della prevenzione e della diagnosi precoce, in particolare attraverso gli screening vascolari del circolo carotideo e dell’aorta addominale.

L’utilizzo dell’eco-color-Doppler e la partecipazione a studi popolazionali condotti in Italia hanno consentito di raccogliere dati significativi per la comprensione della diffusione delle patologie vascolari e per la definizione di strategie preventive sempre più mirate. Un approccio che riflette una visione della medicina orientata non solo alla cura, ma anche alla prevenzione, con l’obiettivo di intervenire tempestivamente sui fattori di rischio.

Formazione e trasmissione delle competenze

Elemento centrale del percorso professionale di Rosi è rappresentato dall’impegno nella formazione. Docente di Angiologia nella Scuola di medicina generale a Perugia, il medico organizza da anni corsi specialistici rivolti a professionisti provenienti da tutta Italia.

In particolare, le attività formative dedicate alla scleromousse ecoguidata hanno contribuito a creare una rete di medici specializzati in grado di applicare tecniche avanzate su tutto il territorio nazionale. A ciò si aggiunge il ruolo di docente nel master in Angiologia dell’Università Cattolica di Roma, dove partecipa alla formazione accademica di nuovi specialisti, consolidando il legame tra università e pratica clinica.

Il valore della nomina e le prospettive future

L’elezione alla presidenza dell’Associazione Flebologica Italiana rappresenta un passaggio significativo anche in termini di prospettive future per la disciplina.

Tra le priorità delineate figurano il rafforzamento della ricerca scientifica, l’aggiornamento continuo delle tecniche terapeutiche e la definizione di standard condivisi su scala nazionale, in grado di garantire uniformità e qualità nei percorsi di cura. Parallelamente, centrale sarà il consolidamento del ruolo dell’associazione quale punto di riferimento per la formazione specialistica e il confronto tra professionisti, in un contesto sanitario in evoluzione e sempre più orientato all’innovazione e all’integrazione delle competenze.

Un riconoscimento per il territorio

La nomina del dottor Rosi assume infine un valore simbolico per l’Umbria e per il sistema sanitario locale, evidenziando la presenza di eccellenze capaci di affermarsi su scala nazionale e internazionale. Un risultato che testimonia come competenza, ricerca e dedizione possano tradursi in un riconoscimento concreto, contribuendo al progresso della disciplina e alla qualità dell’assistenza sanitaria.

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Francesco Mastrodicasa
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