L’assemblea dei soci di Gepafin, l'istituto finanziario partecipato dalla Regione Umbria, ridisegna gli assetti della governance per il prossimo triennio, tracciando una linea di stabilità istituzionale e aprendo al contempo a nuove competenze di profilo internazionale. Nella sede di Perugia, alla presenza della presidente della giunta regionale Stefania Proietti e dell'assessore allo sviluppo economico Francesco De Rebotti, è stata formalizzata la riconferma "convinta" di Carmelo Campagna alla guida della società. Il presidente, giunto al suo terzo mandato, guiderà un Consiglio di amministrazione profondamente rinnovato: la Regione ha designato l'avvocata Giada Fantini (confermata) e l'economista Francesca Fossatelli (nuovo ingresso), mentre la compagine dei soci privati e bancari ha espresso Luca Silla nel ruolo di vicepresidente e Gabriele Cecconi. La virata strategica si inserisce nella cornice di un bilancio consuntivo 2025 archiviato con segno positivo, a fronte di una domanda di credito straordinaria da parte del sistema produttivo locale.

Il rinnovo dei vertici risponde a una precisa visione di consolidamento dei risultati finora conseguiti. La presidente Stefania Proietti ha voluto sottolineare il valore della continuità operativa all’interno della finanziaria regionale: “La decisione di confermare alla presidenza Carmelo Campagna deriva dall’aver lavorato insieme un anno e mezzo e aver visto la capacità di Gepafin di evolvere, pur nelle difficoltà congiunturali e pur nelle sfide che abbiamo già posto al nuovo Cda come socio di riferimento”.
La selezione dei membri di parte pubblica è il risultato di un avviso pubblico finalizzato a intercettare profili di alto livello. Accanto alla riconferma di Giada Fantini, scelta per l'apporto tecnico già dimostrato, la novità sostanziale è rappresentata da Francesca Fossatelli. “Come di competenza della Regione – ha spiegato Proietti –, abbiamo fatto anche altre due nomine, entrambe al femminile: Giada Fantini, anch’essa in continuità dopo aver visto il positivo impatto cha ha avuto all’interno di Gepafin grazie alle sue grandi competenze legali; Francesca Fossatelli una giovane umbra emergente nel panorama internazionale, un talento riconosciuto all’estero e troppo poco nel nostro Paese e che abbiamo richiamato per contribuire a questo nostro strategico strumento di politica economica”. I soci bancari della finanziaria (tra cui figurano Intesa San Paolo, Banco Desio, Sviluppumbria, Banca Centro Toscana Umbria, Unicredit, Bcc di Spello e del Velino, Banca di Anghiari e Stia, Bnl Bnp Paribas, Cassa di risparmio di Orvieto, Monte dei Paschi di Siena e Sinloc) hanno invece affidato i propri seggi a Luca Silla e Gabriele Cecconi.
Il contesto economico nel quale si muove l'azione di Gepafin mostra segnali di solidità strutturale: la qualità del credito in Umbria si mantiene elevata, con un tasso di deterioramento per le famiglie stabile allo 0,8% e un incremento costante dei depositi bancari. In questo scenario, la finanziaria ha operato come snodo strategico tra il territorio e gli istituti di credito, gestendo gli strumenti finanziari del Pr Fesr 2021-2027 per un valore complessivo di 141 milioni di euro. L'efficacia dell'azione è testimoniata dal forte tiraggio dei bandi, che presentavano una dotazione iniziale di 40,5 milioni di euro. Al termine della finestra di presentazione delle domande, le richieste delle imprese hanno toccato i 60 milioni di euro, superando le risorse disponibili di 35,5 milioni di euro. Alla stesura della relazione di bilancio, erano già state deliberate 178 operazioni per un controvalore di oltre 23 milioni di euro.
L’impatto sul tessuto economico si è articolato attraverso misure mirate: i fondi Prestiti (articolati nelle linee large, medium e small) rivolti a micro, piccole e medie imprese per investimenti produttivi con tassi agevolati e remissione del debito fino al 50%; il fondo Ricerca e il fondo Turismo, destinati rispettivamente ai progetti di innovazione industriale e alla riqualificazione delle strutture ricettive; infine, il fondo Fly 2024, specificamente dedicato alle start-up ammesse ai contributi dell’avviso Travel.
L’evoluzione dell’istituto, vigilato ex articolo 106 del Testo unico bancario, passa inevitabilmente attraverso l’innovazione tecnologica. Il presidente Carmelo Campagna ha delineato la traiettoria aziendale: “Il nostro è un lavoro di squadra fatto con il Consiglio di amministrazione, le strutture interne e quelle della Regione con l’obiettivo di supportare i nostri territori e le nostre imprese con gli strumenti della programmazione comunitaria. È una giornata di bilanci, perché abbiamo approvato anche il consuntivo 2025 che si è chiuso positivamente, e anche un momento per mettere dei tasselli e piantare dei semi che dovranno poi germogliare nei prossimi mesi. Siamo intermediario vigilato 106 del Testo unico bancario con 10 banche socie, seguiamo i trend di innovazione tecnologica per far sì che anche i costi, l’efficienza, la possibilità di scaricare quello che serve sul territorio siano adeguati e in linea con quello che in questo momento il mercato richiede”.
Il piano di digitalizzazione si sviluppa su tre assi. Il primo riguarda l’automazione dei processi interni tramite un nuovo portale per la gestione dei bandi integrato con le banche dati della Camera di commercio, riducendo i tempi di istruttoria e i rischi operativi. Il secondo pilastro è la piattaforma Fintech, concepita per la compensazione multilaterale di debiti e crediti commerciali senza impiego di liquidità esterna, che nel 2025 ha registrato simulazioni per un volume di 300 milioni di euro. Infine, il progetto Digital Twin economico-finanziario introdurrà una replica digitale dinamica del sistema economico regionale per elaborare analisi predittive, affiancata dall'integrazione di chatbot basati su intelligenza artificiale per l'interrogazione dei dati complessi.

Sul fronte della sostenibilità, Gepafin ha siglato un'intesa formale con Eni Plenitude mirata ad accelerare la transizione energetica delle aziende umbre. La collaborazione si basa sul modello dell'Energy Performance Contract (EPC), uno strumento che permette alle imprese di installare impianti fotovoltaici a costo zero, remunerando l’intervento esclusivamente attraverso il risparmio economico generato sulla bolletta energetica. In questo schema, la finanziaria regionale interviene rilasciando le necessarie garanzie per abbattere il rischio finanziario delle singole operazioni.
Questo pacchetto di riforme tecnologiche e ambientali assumerà una rilevanza strategica anche al di fuori dei confini regionali. Il prossimo 22 giugno, infatti, i progetti pilota sviluppati in Umbria saranno al centro del confronto nazionale tra la Commissione della Conferenza delle Regioni, presieduta dal vicepresidente della Regione Umbria Tommaso Bori, e la Commissione nazionale di Anfir (Associazione nazionale finanziarie regionali) sulla digitalizzazione, guidata da Cecilia Moretti. Un appuntamento che Carmelo Campagna ha commentato evidenziando il ruolo di primo piano assunto dal territorio: si tratta di “due guide umbre che, a livello nazionale, innestano un ragionamento sull’innovazione digitale e sull’intelligenza artificiale che potrà dare un importante ritorno alle nostre attività”.