28 May, 2026 - 11:05

Trasporto pubblico Umbria, revocata la vecchia gara: nuovo bando senza vincoli sui lotti e tariffe bloccate fino al 2028

Trasporto pubblico Umbria, revocata la vecchia gara: nuovo bando senza vincoli sui lotti e tariffe bloccate fino al 2028

Una svolta netta per sbloccare un dossier strategico fermo da tre lustri. La Regione Umbria azzera la vecchia procedura e riparte da zero con la gara per il trasporto pubblico locale, introducendo modifiche strutturali destinate a ridisegnare la mobilità del territorio. L'amministrazione regionale ha deciso di eliminare il limite di aggiudicazione dei lotti, una mossa studiata per accrescere l'attrattività del bando nei confronti dei grandi player di mercato e spingere verso una gestione integrata su scala regionale. Sul fronte dell'utenza la novità più rilevante riguarda i costi: nessun aumento per biglietti e abbonamenti, nonostante il peso degli adeguamenti Istat accumulati negli ultimi quindici anni, grazie a una copertura finanziaria interamente stanziata nel bilancio dell'ente. Un piano che blinda anche la tutela occupazionale tramite clausole sociali e limiti stringenti al subappalto, ponendo come orizzonte temporale vincolante il secondo semestre del 2028 per l'affidamento definitivo del servizio, riducendo al minimo il rischio di futuri contenziosi legali.

Lo sblocco delle delibere e la nuova strategia regionale

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Il punto di svolta sul futuro dei trasporti umbri è stato formalizzato a Palazzo Donini dall'assessore regionale ai trasporti, Francesco De Rebotti, e dall'amministratore unico di Umbria Mobilità, Emilio Giacchetti. Al centro del cambio di rotta ci sono due delibere strategiche approvate dalla Giunta regionale il 26 maggio, relative al Piano di Bacino e al Piano di Tariffazione, atti rimasti in sospeso sul finire della passata legislatura.

Abbiamo sentito la necessità di rendere pubblico il lungo lavoro svolto in questi mesi”, ha spiegato l'assessore Francesco De Rebotti, evidenziando la centralità del trasporto pubblico per la qualità della vita delle comunità locali. “Quando ci siamo insediati abbiamo trovato un percorso già avviato, ma con evidenti necessità di intervento, sia sotto il profilo tecnico sia rispetto alla visione complessiva del sistema della mobilità regionale. Le due delibere strategiche ieri approvate dalla Giunta, Piano di Bacino e di Tariffazione da considerarsi propedeutiche alla gara stessa, erano rimaste appese sul finire della passata legislatura, non fatte proprie e non considerate anche in relazione alle ricadute che la loro acquisizione avrebbe avuto, in prospettiva, sulle tasche dei cittadini e sul bilancio dell’Ente”.

Tariffe bloccate: stanziate le risorse contro i rincari Istat

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La decisione politicamente ed economicamente più rilevante per i cittadini riguarda la sterilizzazione dei rincari. L'applicazione automatica degli indici Istat non applicati per 15 anni avrebbe infatti comportato un aumento immediato del costo dei titoli di viaggio con l'avvio del nuovo servizio. La Regione ha scelto di assorbire l'impatto economico inserendo le risorse necessarie nel proprio bilancio triennale.

Quando il nuovo gestore entrerà definitivamente in scena, nella seconda parte del 2028, i cittadini umbri non subiranno aumenti sul costo dei biglietti e degli abbonamenti rispetto alle tariffe attuali, questo perché la Giunta ha provveduto a inserire nel proprio bilancio triennale le risorse necessarie a sterilizzare gli aumenti che si sarebbero determinati solamente applicando le previsioni Istat scaturite da ben 15 anni di mancata applicazione”, ha confermato De Rebotti.

Monitoraggio digitale e stop al consumo di suolo a Perugia

L'impianto tecnico della nuova gara aperta – che sostituisce la procedura del 2024, destinata alla formale revoca – poggia su una totale revisione della governance dei dati e delle infrastrutture. La Giunta ha approvato il capitolato per la nuova centrale di monitoraggio del servizio, uno strumento tecnologico che permetterà alla Regione di acquisire e analizzare in tempo reale i flussi di utenza, le percorrenze e le modalità di utilizzo dei titoli di viaggio per garantire efficienza e sostenibilità.

Sotto il profilo infrastrutturale, la logica del risparmio finanziario e del minor consumo di suolo ha guidato la definizione della nuova area deposito di Perugia a Santa Lucia. Attraverso un confronto diretto con Enel per la gestione del fabbisogno energetico legato alla futura flotta, l'amministrazione ha rinunciato alla nuova struttura precedentemente ipotizzata nell'area di Vestricciano, salvaguardando il territorio.

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Clausole sociali e procedura aperta: traguardo fissato al 2028

Sul piano occupazionale e industriale, la rimozione del tetto all'aggiudicazione dei lotti punta a favorire una maggiore integrazione del servizio, attraendo operatori con un solido valore aggiunto tecnologico e finanziario. Questo schema di apertura al mercato coesisterà con rigide tutele interne. “Abbiamo lavorato mantenendo costante il confronto con tutti i sindacati e con i lavoratori del settore”, ha precisato De Rebotti, assicurando che nel nuovo bando saranno valorizzati gli elementi legati alla clausola sociale, alla riduzione del ricorso al subappalto e al miglioramento delle condizioni contrattuali.

L'amministratore unico di Umbria Mobilità, Emilio Giacchetti, ha chiarito la necessità della complessa due diligence eseguita sugli atti pregressi: “La gara mancava da quindici anni e l’Umbria aveva l’obbligo di arrivare a una procedura stabile, solida e meno esposta ai rischi di contenzioso. Questa scelta consentirà di ridurre i tempi della fase successiva alla pubblicazione del bando e di arrivare all’entrata in servizio del nuovo gestore entro il secondo semestre del 2028, come già previsto. Stavolta la gara si farà davvero, prevedendo una reale tutela degli utenti grazie alla sterilizzazione degli aumenti e al miglioramento tecnologico del servizio, nel pieno rispetto della libertà d’impresa e dei diritti dei lavoratori e lavoratrici”.

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Il nodo della rete ferroviaria e l'appello al Ministero

La sfida finale resta la creazione di un sistema intermodale capace di connettere gomma, ferro e mobilità sostenibile. Un disegno che deve però fare i conti con le storiche criticità della rete ferroviaria regionale. Su questo specifico fronte, la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha inviato una formale richiesta di incontro al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per richiedere tutele immediate e strutturali a favore dei servizi destinati ai pendolari umbri.

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Federico Zacaglioni
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