16 Apr, 2026 - 18:15

Futuro Nazionale a Gubbio: intervista ad Angelo Baldinelli sul programma sicurezza di Vannacci

 Futuro Nazionale a Gubbio: intervista ad Angelo Baldinelli sul programma sicurezza di Vannacci

Negli ultimi mesi il generale Roberto Vannacci è entrato con decisione nel panorama politico nazionale, dando vita al movimento Futuro Nazionale, una nuova formazione che punta su identità, sicurezza e riorganizzazione dello Stato. Un progetto che sta rapidamente strutturandosi anche sui territori, con la nascita di comitati locali e iniziative di coinvolgimento diretto dei cittadini.

Anche a Gubbio e nella fascia appenninica il movimento muove i primi passi concreti attraverso il Comitato Costituente 226, coordinato da Angelo Baldinelli. Un percorso che si inserisce in una fase di costruzione politica ancora aperta, ma già caratterizzata da una forte attenzione al tema della sicurezza, considerato uno dei pilastri del programma.

La scelta di partire proprio da questo ambito non è casuale. Il programma denominato “Tolleranza Zero” rappresenta infatti uno degli elementi centrali della proposta politica di Futuro Nazionale, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la tutela dei cittadini, il ruolo delle forze dell’ordine e il principio di legalità.

L’iniziativa locale, che prevede momenti di incontro diretto con la cittadinanza come la raccolta firme e il tesseramento durante il mercato settimanale, punta a radicare il movimento sul territorio, costruendo una base partecipativa e favorendo il confronto sui temi più sentiti.

In questo contesto abbiamo raccolto un’intervista esclusiva ad Angelo Baldinelli, per approfondire la visione del movimento e le prospettive a livello locale.

Le domande ad Angelo Baldinelli

  • Il generale Roberto Vannacci ha posto al centro del suo progetto politico il tema della sicurezza: quali aspetti del suo programma ritenete più urgenti da applicare a Gubbio e nella fascia appenninica?

Il tema della sicurezza è universale e prescinde dall’appartenenza politica. Purtroppo, la sinistra italiana ha spesso sottovalutato il problema, liquidandolo come una mera "percezione", nonostante la cronaca quotidiana mostri una realtà ben diversa rispetto al passato. A Gubbio la situazione è migliore rispetto alla media nazionale, anche grazie all'assenza di una stazione ferroviaria che, sebbene ci penalizzi logisticamente, ci ha paradossalmente tutelato sul fronte della sicurezza. Tuttavia, il nostro programma ha valenza nazionale, perché a noi interessa in primis la nostra nazione e poi di riflesso le nostre comunità.
Parlando del comprensorio, in comuni vicini come Gualdo Tadino e Fossato di Vico, la percentuale di stranieri è molto alta; sebbene l'integrazione finora abbia retto, non possiamo ignorare che sicurezza e illegalità siano spesso correlate alla presenza di clandestini, che non siamo riusciti ad integrare. Dati alla mano, a livello nazionale, pur rappresentando circa l'8-9% della popolazione residente, gli stranieri sono coinvolti in circa il 30-32% dei reati totali, con punte che superano il 40% per furti e rapine. Chiediamo quindi un cambio di passo sostanziale, che superi gli slogan elettorali per affrontare l'emergenza sociale con pragmatismo.

  • Nel programma promosso dal generale Roberto Vannacci è previsto uno scudo legale per le forze dell’ordine: come pensate di tradurre concretamente questa proposta nel contesto normativo attuale?

L’attuale "scudo penale" contenuto nel Decreto Sicurezza è, a nostro avviso, puramente nominalistico. Esso non impedisce l'iscrizione delle forze dell'ordine nel registro degli indagati, ma si limita a creare un’iscrizione "preliminare" che non esclude accertamenti e calvari giudiziari. La nostra proposta è radicale: in presenza di una "manifesta evidenza" di legittima difesa ( art. 52 c.p.) o altre cause di giustificazione, il Pubblico Ministero deve procedere all’archiviazione immediata della notizia di reato. Qualora l'evidenza non sia immediata, il PM dovrebbe avere l'obbligo di richiedere l'archiviazione entro 72 ore, per evitare il paradosso "indagato = condannato". Prevediamo la riapertura delle indagini solo in presenza di nuove e determinanti fonti di prova.

  • Tra i punti cardine di Futuro Nazionale, voluto dal generale Roberto Vannacci, c’è anche l’impiego dell’esercito nelle città: ritenete che anche il nostro territorio abbia bisogno di misure di questo tipo?

Sebbene il nostro comprensorio sia attualmente meno colpito dai gravi fatti di cronaca che destabilizzano le grandi città, la nostra proposta di legge mira a ripristinare la legalità nelle aree ad alta complessità criminale. Non vogliamo una militarizzazione permanente, ma uno strumento normativo attivabile come extrema ratio. Proponiamo il modello operativo "Shape, Clear, Hold, and Build" (Modellare, Bonificare, Presidiare e Ricostruire), dove i militari agiscono come forza ausiliaria qualificata sotto la direzione del Prefetto e il coordinamento operativo delle Forze di Polizia. L'obiettivo è permettere alle forze di polizia di concentrarsi sulle investigazioni, mentre l'esercito garantisce la cornice di sicurezza necessaria per la successiva ricostruzione del tessuto sociale.

  • Il principio sostenuto dal generale Roberto Vannacci secondo cui “chi si difende non deve pagare” è molto netto: come rispondete a chi teme possibili eccessi o applicazioni controverse della legittima difesa?

Chi sceglie arbitrariamente di mettere a rischio la vita degli altri deve assumersi la responsabilità dei propri rischi. La nostra proposta mira a modificare l’art. 52 c.p. per restringere la discrezionalità del potere giudiziario e garantire massima tutela a chi subisce aggressioni, anche fuori dalla propria abitazione. Vogliamo estendere la non punibilità ai casi in cui il pericolo e l’offesa siano "percepiti" dal soggetto aggredito, anche se non immediatamente rilevabili da elementi oggettivi. Ispirandoci alla legislazione tedesca, proponiamo che la colpa sia esclusa se la reazione è causata dalla condotta dell'aggressore, presumendo la proporzione tra offesa e difesa salvo sproporzioni evidenti. Inoltre, è fondamentale evitare alla vittima ulteriori pregiudizi morali ed economici derivanti da processi infiniti o richieste risarcitorie paradossali.

  • La vostra iniziativa di raccolta adesioni alla campagna di tesseramento durante il mercato settimanale mira a coinvolgere i cittadini: che tipo di risposta vi aspettate e quanto il messaggio politico del generale Roberto Vannacci sta trovando consenso a livello locale?

Sono rimasto favorevolmente sorpreso dall’enorme interesse riscontrato a Gubbio. Il nostro Comitato Costituente (n. 226) è nato con i primi 10 tesserati richiesti dal regolamento in pochissime ore, segno di una fiducia profonda verso il Generale Vannacci anche nel nostro comune, percepito come "l'ultima spiaggia" da chi è sfiduciato dalla politica tradizionale. Voglio in questa occasione ribadire alcuni punti essenziali del nostro manifesto politico, perché sono sicuro che molti concittadini incarnano questi valori. Noi rappresentiamo chi ha a cuore la difesa dell’identità nazionale, della sovranità democratica e del Made in Italy. Difendiamo le tradizioni locali, i riti civili e la famiglia, mattone fondamentale della Nazione. La gente vede nel Generale un servitore dello Stato che incarna disciplina e rispetto delle regole. Finora i risultati hanno superato ogni aspettativa e quindi mi aspetto semplicemente quello che è già successo dai primi giorni di marzo.

  • Futuro Nazionale si presenta come una forza nuova legata alla figura del generale Roberto Vannacci: c’è la volontà di costruire una classe dirigente fatta anche di persone nuove e giovani del territorio? In che modo intendete selezionarle e valorizzarle?

Assolutamente sì. I nostri primi tesserati sono già tutti volti nuovi, il che è molto gratificante. In questa fase costituente, il mio compito è gestire il tesseramento in vista dei congressi che si terranno da giugno in poi. Vogliamo aprire le porte a tutti gli eugubini, in particolare ai giovani, spesso distanti dalla politica. Il nostro obiettivo è far nascere un movimento giovanile di Futuro Nazionale a Gubbio. Invito quindi tutti i giovani che si riconoscono nei nostri valori a venirci a trovare il 21 e 28 aprile, dalle 9:00 alle 12:30, presso le logge di Piazza 40 Martiri, dove raccoglieremo le firme per la nostra proposta legislativa sulla Sicurezza e dove si potrà anche aderire a Futuro Nazionale, o di contattarci via email a futuronazionalegubbio@gmail.com .

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Mario Farneti
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