15 Jul, 2026 - 10:45

Furto di liquori a Narni Scalo: due arresti dei Carabinieri dopo il controllo nell'auto a noleggio

Furto di liquori a Narni Scalo: due arresti dei Carabinieri dopo il controllo nell'auto a noleggio

Un controllo di routine nel pomeriggio dell’8 luglio 2026 si è trasformato in un arresto in flagranza di reato a Narni Scalo. Due uomini, senza fissa dimora sul territorio nazionale, sono stati fermati dai Carabinieri della Stazione di Narni Scalo mentre si trovavano a bordo di un’auto a noleggio parcheggiata nei pressi di un supermercato della frazione. All’interno del veicolo i militari hanno rinvenuto 13 bottiglie di liquori di varie marche, sottratte poco prima dall'esercizio commerciale per un valore stimato di circa 250 euro, insieme a due tronchesine impiegate per eludere i sistemi di sicurezza. La successiva perquisizione ha confermato la flagranza per furto aggravato in concorso. Il giorno seguente, il giudice del Tribunale di Terni ha convalidato l'arresto disponendo il divieto di dimora nella provincia e, per uno dei due, il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Narni per tre anni.

L'attività di controllo del territorio lungo le vie di Narni Scalo e il fermo del veicolo sospetto

L'operazione si colloca nell'ambito dei servizi preventivi di monitoraggio del territorio che i militari dell'Arma svolgono quotidianamente per contrastare i reati di natura predatoria a danno delle attività commerciali locali. Durante il pattugliamento pomeridiano dell’8 luglio 2026, l’attenzione della pattuglia si è concentrata su un’autovettura a noleggio ferma nei pressi del punto vendita di Narni Scalo.

La presenza dei due occupanti a bordo del mezzo, in una posizione defilata ma strategica rispetto agli accessi del supermercato, ha indotto i Carabinieri a procedere con un accertamento più approfondito. L'ispezione immediata del veicolo ha consentito di scoprire la refurtiva: le 13 bottiglie di liquori, ancora intatte, erano state occultate nell'abitacolo subito dopo essere state prelevate dai banchi di vendita del supermercato. L'identificazione dei soggetti ha rivelato che entrambi erano privi di una fissa dimora in Italia, delineando una condotta tipica dei reati commessi in trasferta mediante l'utilizzo di mezzi locati per rendere più difficili i controlli e agevolare la fuga.

La tecnica di rimozione delle barriere di sicurezza e il sequestro degli attrezzi da scasso

La dinamica del furto è stata ricostruita con precisione grazie alla perquisizione veicolare e personale eseguita sul posto dai militari. Oltre alla merce sottratta, all'interno dell'auto sono state rinvenute due tronchesine, strumenti da scasso utilizzati per recidere fisicamente i dispositivi di protezione applicati alla merce.

Con questo espediente, i due soggetti erano riusciti a superare le barriere d'allarme poste all'uscita del punto vendita senza attivare i segnalatori acustici. La contestazione formale mossa dai militari dell'Arma ha definito con esattezza il quadro accusatorio, specificando che i fermati sono “ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso”. L'intera refurtiva, recuperata e quantificata in un valore economico di circa 250 euro, è stata prontamente restituita al direttore del supermercato, limitando così il danno patrimoniale subito dall'azienda.

Il giudizio direttissimo al Tribunale di Terni e l'applicazione delle misure restrittive

La mattina del 9 luglio 2026, i due arrestati sono stati trasferiti presso le aule del Tribunale di Terni per la celebrazione del giudizio con rito direttissimo. Nel corso dell'udienza, il giudice, accogliendo la richiesta formulata dalla Procura della Repubblica, ha convalidato formalmente l'operato dei Carabinieri.

In sede di decisione, l'autorità giudiziaria ha ritenuto necessario applicare nei confronti di entrambi i soggetti la “misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Terni”, precludendo loro la possibilità di fare ritorno nel territorio provinciale. Al contempo, la risposta istituzionale si è completata sul piano amministrativo: su proposta degli stessi Carabinieri, il Questore di Terni ha emesso nei confronti di uno dei due uomini l' “ordine di Foglio di Via Obbligatorio”, che impone il “divieto di ritorno nel Comune di Narni per tre anni”. L'esito del procedimento evidenzia l'efficacia del coordinamento tra i presidi territoriali dell'Arma, la Questura e la magistratura locale nel contrasto tempestivo alla microcriminalità.

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Federico Zacaglioni
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