Ancora un furto con scasso scuote la tranquillità di Gubbio. Nella notte tra venerdì 28 e sabato 29 novembre i ladri sono entrati in azione allo storico Bar Fontevole, situato nella zona residenziale di Fontevole. Un colpo rapido, messo a segno intorno alle 3 del mattino, che ha fruttato ai malviventi un bottino stimato in circa duemila euro tra fondo cassa e sigarette.
Secondo quanto ricostruito dai Carabinieri, i ladri hanno scelto un accesso defilato e poco visibile. Hanno spaccato il vetro della finestra del bagno, che si affaccia su un vialetto tra le abitazioni, hanno forzato l’apertura con la maniglia e si sono introdotti all’interno del locale. Una volta dentro, hanno agito con rapidità, puntando direttamente all’area del bancone.
All’esterno del bar resta evidente il segno dell’irruzione: la finestra del bagno è stata momentaneamente chiusa con un pannello, in attesa della sostituzione del vetro. Un’immagine che racconta più di tante parole la frustrazione di chi subisce, ancora una volta, un danno economico e psicologico.
Il proprietario del Bar Fontevole, visibilmente provato, ha commentato con amara lucidità: «È l’ennesimo furto in tanti anni di lavoro». Una frase che riassume lo stato d’animo di molti commercianti e cittadini dell’eugubino, costretti a convivere con una sensazione di vulnerabilità che negli ultimi mesi si è fatta sempre più diffusa.
L’episodio è stato regolarmente denunciato ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini e acquisito i primi elementi utili, anche verificando l’eventuale presenza di telecamere nella zona.

La notte tra il 28 e il 29 novembre è stata particolarmente intensa per il Radiomobile dei Carabinieri di Gubbio, chiamato a intervenire anche in altri punti della città. In via della Vittorina, i militari hanno effettuato un sopralluogo per un furto in abitazione, dove i ladri sono riusciti a portar via monili d’oro. Poco dopo, un altro intervento in via dell’Arte dei Fabbri, a Zappacenere, dove i malviventi sono penetrati in un’abitazione senza riuscire a rubare nulla.
Una sequenza di colpi ravvicinati che conferma come l’area sia tornata nel mirino di bande organizzate o comunque di soggetti che si muovono con una certa disinvoltura tra centro e zone periferiche.
Il furto al Bar Fontevole si inserisce in un quadro più ampio che, negli ultimi due mesi, ha visto un susseguirsi di episodi simili in diverse parti dell’eugubino e dei comuni limitrofi. Solo nelle ultime settimane si registrano:
il furto con scasso al Bar Vintage di Branca, dove i ladri hanno asportato registratore di cassa, sigarette e Gratta e Vinci;
il colpo al Bar “Dal Ciocco” di Torre Calzolari, con modalità analoghe;
una serie di tentati furti in abitazione a Padule, Zappacenere e via della Vittorina;
i tentativi a Cantiano, al confine con l’Umbria, che evidenziano come l’area appenninica sia attraversata da movimenti sospetti.
In più occasioni i Carabinieri hanno intensificato i controlli, mettendo in campo un piano straordinario di pattugliamenti, che nei giorni scorsi ha già portato al sequestro di veicoli rubati e alla denuncia di alcuni soggetti. Tuttavia, la percezione diffusa tra i cittadini è che il fenomeno resti ancora difficile da arginare.
I bar e le attività aperte al pubblico sembrano essere tra i bersagli preferiti. Locali spesso dotati di ingressi secondari, finestre su retro o su vialetti, che diventano punti deboli sfruttati nelle ore notturne. Il caso del Bar Fontevole lo dimostra chiaramente: l’accesso dalla finestra del bagno rappresentava un varco meno esposto agli sguardi.
Per i titolari, oltre al danno diretto, c’è il problema dei costi di ripristino, delle assicurazioni e della paura di nuove intrusioni. «Non è solo una questione di soldi», commentano in molti, «ma di serenità che viene a mancare».
I Carabinieri stanno lavorando per mettere in collegamento i diversi episodi e verificare eventuali analogie nelle modalità operative: orari simili, tipi di ingresso forzato, oggetti sottratti. Non si esclude che dietro i colpi possa esserci un gruppo ben organizzato e mobile, capace di spostarsi rapidamente tra Umbria e Marche.
Fondamentale, come sempre, resta la collaborazione dei cittadini. Segnalazioni tempestive di movimenti sospetti, auto viste aggirarsi nelle ore notturne, rumori insoliti possono fare la differenza nell’interrompere l’azione dei ladri o nel fornire elementi investigativi rilevanti.

Il furto al Bar Fontevole ha riacceso l’attenzione su un tema che, negli ultimi mesi, attraversa l’intera comunità: la sicurezza notturna e la protezione delle attività e delle abitazioni. In particolare nelle zone residenziali, dove il buio e la scarsa presenza di passanti nelle ore notturne facilitano l’azione dei malviventi.
Mentre le indagini proseguono, resta l’amarezza di chi, ancora una volta, si trova a fare i conti con vetri rotti, serrature danneggiate e un senso di violazione difficile da dimenticare. Un furto che non è solo un fatto di cronaca, ma l’ennesimo segnale di un fenomeno che chiede risposte strutturate e continue.
(Foto: Cronaca Eugubina)