22 Jun, 2026 - 16:00

Furti con spaccata a Terni, arrestato 52enne: colpite pasticcerie, bar e ristoranti del centro

Furti con spaccata a Terni, arrestato 52enne: colpite pasticcerie, bar e ristoranti del centro

Vetrine infrante nella notte, ingressi forzati e registratori di cassa svuotati nel giro di pochi minuti. Una scia di furti con spaccata che negli ultimi mesi aveva preso di mira diverse attività commerciali di Terni, dalla pasticceria Tonka al ristorante Che Testo fino al bar Da Remigio. Ora per un uomo di 52 anni, ternano, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è scattata la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Il provvedimento arriva al termine delle indagini della Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Terni, che hanno ricostruito sei episodi e raccolto gravi indizi di responsabilità. Secondo gli investigatori, l’uomo agiva con modalità ripetute e mirate, arrivando anche a utilizzare carte di pagamento rubate durante i colpi. Un quadro accusatorio ora al vaglio dell’autorità giudiziaria.

Il modus operandi seriale e le indagini della Squadra Mobile per fermare la striscia di colpi nei locali ternani

Il provvedimento cautelare è stato eseguito dagli agenti della Polizia di Stato di Terni dopo un'attenta attività di indagine sul campo. Gli inquirenti hanno analizzato i singoli colpi riscontrando una costante ripetitività nelle azioni delittuose. Il cinquantaduenne agiva quasi sempre nel cuore della notte, individuando i locali commerciali del centro cittadino e forzando gli accessi principali dopo aver spaccato i vetri protettivi. Una volta dentro l'obiettivo, l'azione si consumava in una manciata di minuti, il tempo strettamente necessario per asportare i fondi cassa e la merce di valore. La serialità degli episodi aveva generato forte preoccupazione tra gli esercenti locali, spingendo gli investigatori a stringere il cerchio attorno al sospettato attraverso riscontri tecnici e pattugliamenti mirati nelle aree più esposte.

L'accusa di indebito utilizzo di carte di credito e bancomat sottratti ai commercianti durante le incursioni

Oltre ai danni materiali e al furto del denaro contante, all'uomo vengono contestati ulteriori reati di natura finanziaria. Nel corso delle sue incursioni notturne all'interno dei locali staccati, il cinquantaduenne si sarebbe impossessato anche di carte di pagamento elettronico, bancomat e carte di credito aziendali custodite nei pressi delle casse o negli uffici sul retro delle attività. Le verifiche condotte dagli agenti della Squadra Mobile hanno permesso di accertare l'indebito utilizzo dei titoli di credito rubati, impiegati per effettuare transazioni immediate prima che i legittimi proprietari potessero accorgersi del furto e procedere con il blocco dei conti correnti bancari. Questo elemento ha ulteriormente aggravato la posizione penale dell'indagato, configurando una precisa continuità nell'azione criminale.

La misura cautelare del braccialetto elettronico e le garanzie difensive nella fase delle indagini preliminari

Il giudice per le indagini preliminari, accogliendo l'input della Procura della Repubblica di Terni, ha ritenuto necessaria l'applicazione della custodia domiciliare supportata dal controllo a distanza con braccialetto elettronico, una misura atta a prevenire il rischio di reiterazione dei reati contro il patrimonio da parte del soggetto. Dagli uffici investigativi si sottolinea il valore del lavoro di coordinamento svolto in queste settimane: “L’ordinanza è stata emessa all’esito di un’articolata attività investigativa, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di responsabilità in relazione a sei episodi di furto commessi ai danni di esercizi commerciali del territorio ternano”

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Federico Zacaglioni
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