17 Jan, 2026 - 12:30

Furti in abitazione e truffe agli anziani, stretta del Questore di Terni: disposti tre divieti di ritorno e un avviso orale

Furti in abitazione e truffe agli anziani, stretta del Questore di Terni: disposti tre divieti di ritorno e un avviso orale

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto alla criminalità predatoria, la Questura di Terni, su proposta delle Forze dell’Ordine operanti sul territorio, ha adottato tre divieti di ritorno in determinati Comuni e un avviso orale con prescrizioni nei confronti di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica.

I provvedimenti - evidenzia la Questura - si collocano all’interno di una più ampia strategia istituzionale di prevenzione, volta a rafforzare la tutela dei cittadini contro fenomeni criminosi quali furti in abitazione, scippi e truffe, con particolare attenzione ai reati predatori che incidono in maniera significativa sulla percezione di sicurezza della popolazione. Si tratta, in molti casi, di condotte riconducibili a soggetti itineranti o già gravati da precedenti penali per reati contro il patrimonio, la cui presenza in determinati contesti urbani è ritenuta meritevole di specifiche misure di prevenzione.

Carabinieri in azione a Narni, identificati due sospetti con precedenti

Due dei tre divieti di ritorno hanno riguardato il Comune di Narni. Il primo provvedimento è stato emesso nei confronti di un cittadino rumeno residente a Roma, destinatario della misura per la durata di tre anni. Il secondo divieto è stato disposto a carico di un cittadino egiziano residente a Terni, al quale è stato vietato il ritorno nel territorio comunale per un anno.

Entrambi i soggetti erano stati individuati nel corso di servizi di controllo del territorio, durante i quali erano stati notati aggirarsi in aree sensibili del centro abitato di Narni con atteggiamenti ritenuti sospetti. I due risultano inoltre gravati da precedenti specifici per reati contro il patrimonio, elemento che ha contribuito alla valutazione della loro pericolosità sociale e alla conseguente adozione dei provvedimenti restrittivi.

San Gemini, divieto di ritorno per truffa a un’anziana

Un ulteriore divieto di ritorno, della durata di tre anni, è stato emesso nel Comune di San Gemini su proposta della locale Stazione dei Carabinieri. Il provvedimento riguarda un cittadino napoletano, denunciato al termine di un’attività d’indagine per una truffa ai danni di una persona anziana, consumata la scorsa estate.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe messo in atto un raggiro volto a ottenere un ingiusto profitto, causando alla vittima un danno economico e psicologico rilevante. La misura adottata mira a prevenire il rischio di episodi analoghi e a garantire maggiore protezione alle fasce più vulnerabili della popolazione, con particolare attenzione agli anziani.

Avviso orale con prescrizioni

Parallelamente, il Questore ha adottato un avviso orale con prescrizioni nei confronti di un cittadino ternano, su segnalazione della Polizia Ferroviaria di Arezzo. L’uomo è risultato gravato da diversi precedenti per condotte violente ed è stato ritenuto socialmente pericoloso.

L’avviso orale rappresenta uno strumento di prevenzione che consente all’Autorità di pubblica sicurezza di richiamare formalmente il soggetto al rispetto della legge, imponendo specifiche prescrizioni comportamentali e costituendo un primo livello di intervento volto a scongiurare l’escalation di comportamenti illeciti.

Il ruolo delle Forze dell’Ordine e il quadro normativo

I provvedimenti adottati sono il risultato di una stretta collaborazione tra Carabinieri, Polizia di Stato e Polizia Ferroviaria, che operano quotidianamente sul territorio attraverso servizi di controllo, attività informative e indagini mirate. Le proposte avanzate al Questore si basano su elementi concreti e su una valutazione complessiva della pericolosità dei soggetti, nel rispetto delle garanzie previste dalla legge. Strumenti come il divieto di ritorno e l’avviso orale rappresentano misure preventive essenziali per interrompere dinamiche criminali nella fase embrionale, prima che si traducano in reati consumati.

Prevenzione e tutela della collettività

La Questura di Terni sottolinea che l’adozione di divieti di ritorno e avvisi orali si inserisce in una strategia complessiva finalizzata a contrastare i reati predatori, con l’obiettivo di proteggere cittadini e tessuto sociale. Particolare attenzione viene riservata ai furti in appartamento e alle truffe, fenomeni che incidono in maniera significativa sulla sicurezza percepita e sulla qualità della vita dei residenti.

Le persone destinatarie dei provvedimenti sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva, nel pieno rispetto dei principi costituzionali e delle garanzie previste dall’ordinamento giuridico

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Francesco Mastrodicasa
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