03 Jul, 2026 - 12:05

Furti e truffe tra Camporeggiano, Montelovesco e la Fascia Appenninica: cresce l'allarme nel territorio eugubino

Furti e truffe tra Camporeggiano, Montelovesco e la Fascia Appenninica: cresce l'allarme nel territorio eugubino

Dai furti nelle aziende a quelli nelle abitazioni, passando per i tentativi di intrusione nelle strutture religiose e le truffe ai danni delle persone anziane.

Nelle ultime settimane il territorio compreso tra Camporeggiano, Montelovesco, Mesola, Sioli e l'area della Fascia Appenninica eugubino-gualdese è stato interessato da una serie di episodi che stanno destando crescente preoccupazione tra residenti e operatori economici.

L'ultimo episodio risale alla notte tra mercoledì 1 e giovedì 2 luglio, quando i ladri hanno preso di mira un'azienda situata lungo la strada statale 3 Flaminia, nel tratto compreso tra Fossato di Vico e Scheggia, introducendosi all'interno dello stabilimento e portando a termine un furto. Sull'accaduto sono in corso gli accertamenti delle forze dell'ordine per ricostruire l'esatta dinamica e individuare i responsabili.

Colpite aziende e attività produttive

I furti ai danni delle imprese rappresentano una delle forme di criminalità che maggiormente incidono sul tessuto economico locale.

Oltre al danno derivante dalla sottrazione dei beni, le aziende devono spesso fare i conti con serrature forzate, porte danneggiate, interruzioni dell'attività lavorativa e costi aggiuntivi per il ripristino delle strutture.

L'episodio avvenuto lungo la Flaminia conferma come anche le aree industriali e artigianali della fascia appenninica continuino a rappresentare obiettivi sensibili per la criminalità predatoria, soprattutto nelle ore notturne, quando la presenza di persone è ridotta.

Rame, trattori e attrezzature agricole nel mirino

Nei giorni precedenti altri furti erano stati segnalati nelle campagne di Camporeggiano e Montelovesco, dove ignoti sono riusciti a impossessarsi di materiale in rame, trattori agricoli, arnesi da lavoro e decespugliatori.

Si tratta di beni particolarmente ricercati perché facilmente rivendibili sul mercato illegale o riutilizzabili in altre attività. Il rame continua a rappresentare uno dei materiali più appetibili per il suo valore economico, mentre macchine agricole e attrezzature professionali costituiscono un danno particolarmente pesante per aziende e agricoltori, che vedono compromessa la possibilità di proseguire regolarmente il proprio lavoro.

Tentati furti anche all'Abbazia di San Bartolomeo

L'ondata di episodi criminosi aveva interessato anche l'Abbazia di San Bartolomeo di Camporeggiano, dove nei giorni scorsi si sono verificati due tentativi di furto.

In una delle incursioni era stata presa di mira la casa parrocchiale, con la porta d'ingresso forzata a calci nel tentativo di entrare all'interno dell'edificio.

I tentativi non erano andati a buon fine, ma avevano provocato danni alle strutture e suscitato forte preoccupazione nella comunità locale, considerato anche il valore storico e religioso del complesso monastico.

Le truffe nelle abitazioni

Accanto ai furti si registra anche un incremento delle truffe, soprattutto ai danni delle persone più vulnerabili.

Uno degli episodi denunciati riguarda una struttura ricettiva della zona, dove due donne straniere sono state sorprese dal proprietario mentre stavano frugando nelle stanze della sua abitazione privata.

La presenza del proprietario ha impedito che il fatto avesse conseguenze più gravi e l'accaduto è stato denunciato alle autorità competenti.

Si tratta di una modalità che sfrutta spesso la possibilità di accedere alle abitazioni con motivazioni apparentemente innocue, approfittando di momenti di distrazione delle vittime.

Il raggiro dell'acqua per entrare in casa

Ancora più insidioso il secondo episodio segnalato nel territorio eugubino.

Due donne straniere, secondo quanto denunciato, si sarebbero presentate presso l'abitazione di una persona anziana che vive da sola, qualificandosi come «turiste in cerca di acqua per dissetarsi».

Una volta conquistata la fiducia del proprietario ed entrate nell'abitazione, sarebbero riuscite a sottrarre circa 300 euro prima di allontanarsi.

È una tecnica purtroppo già conosciuta dalle forze dell'ordine, che da tempo invitano soprattutto gli anziani a non consentire l'accesso a sconosciuti senza le necessarie verifiche e a contattare immediatamente il numero di emergenza in presenza di situazioni sospette.

L'importanza della prevenzione

La successione ravvicinata di furti e truffe avvenuti tra Camporeggiano, Montelovesco, Mesola, Sioli e la Fascia Appenninica conferma come la prevenzione rappresenti uno strumento fondamentale per limitare questo tipo di reati.

La collaborazione tra cittadini e forze dell'ordine rimane uno degli elementi più efficaci per individuare tempestivamente movimenti sospetti, veicoli sconosciuti o persone che si aggirano con comportamenti anomali nelle frazioni e nelle campagne.

Le denunce presentate dalle vittime consentono inoltre agli investigatori di confrontare modalità operative, orari e caratteristiche degli episodi, verificando eventuali collegamenti tra i diversi fatti.

In territori caratterizzati da abitazioni isolate, aziende agricole e piccoli centri abitati, la vigilanza reciproca tra residenti continua a rappresentare un importante presidio di sicurezza, insieme alla tempestiva segnalazione di ogni situazione sospetta alle autorità competenti.

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Mario Farneti
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