27 Feb, 2026 - 14:00

Fugge in Panda sulla Terni-Narni con 7 etti di cocaina: corriere arrestato dalla Mobile

Fugge in Panda sulla Terni-Narni con 7 etti di cocaina: corriere arrestato dalla Mobile

Le manovre sospette lungo la superstrada tra Narni Scalo e Terni hanno attirato subito l’attenzione degli agenti della Squadra Mobile. Alla guida di una Fiat Panda bianca, un uomo di 27 anni, cittadino romeno residente in città, cercava forse di confondere chi lo seguiva con accelerazioni improvvise e sorpassi azzardati. È stato fermato poche decine di minuti dopo, in pieno centro, e la perquisizione del veicolo ha rivelato ciò che i poliziotti temevano: un involucro sottovuoto contenente circa 700 grammi di cocaina, insieme a un coltello a serramanico e materiale per il taglio della droga. L’arresto, eseguito il 24 febbraio dagli uomini della Mobile con il coordinamento della Procura di Terni, è stato convalidato dal Giudice delle indagini preliminari, che ha disposto gli arresti domiciliari. L’uomo è indagato per detenzione e trasporto di stupefacenti a fini di spaccio.

Terni, l’ombra della cocaina e una Fiat Panda finita nel mirino della Mobile

Non è facile passare inosservati quando si percorre la SS675, l'arteria che collega la Val Tiberina al cuore del ternano, se si guida con il terrore di essere seguiti. Per gli investigatori della Squadra Mobile, abituati a leggere il traffico come un testo scritto, certi movimenti sono bandiere rosse. Brusche frenate, improvvise accelerate e sorpassi senza un apparente motivo: il conducente di quella Fiat Panda bianca non era un semplice automobilista nervoso, ma un corriere che probabilmente aveva intuito di essere nel mirino.

Era la tarda mattinata del 24 febbraio quando gli agenti, impegnati in un servizio mirato di contrasto al traffico di stupefacenti, hanno intercettato il veicolo. Il sospetto che nel bagagliaio ci fosse qualcosa di illecito è diventato certezza quando, raggiunto il centro cittadino, è scattato il blocco con l’ausilio della Squadra Volante. La perquisizione, immediata e minuziosa, non ha lasciato scampo. “Abbiamo notato subito un coltello a serramanico sul lato passeggero, un oggetto che strideva con la normalità dell’abitacolo”, raccontano gli investigatori. Ma il ritrovamento più pesante era altrove, occultato con cura per eludere anche i controlli più attenti.

Un panetto sottovuoto e un’agenda fitta di contatti: le prove che inchiodano il sospettato

All’interno di una busta, quasi a voler simulare un acquisto qualunque, c’era un involucro sottovuoto. Sigillato ermeticamente, conteneva una sostanza che il test di laboratorio ha confermato essere cocaina purissima: 729 grammi di polvere bianca che, una volta tagliata e suddivisa in dosi, avrebbe fruttato diverse decine di migliaia di euro nel mercato locale della droga.

Non solo droga. Nell’auto degli agenti trova spazio anche altro materiale: una sostanza pulverulenta, usata abitualmente per il taglio dello stupefacente, e il coltello, sequestrato perché ritenuto di pronto utilizzo. La perquisizione, però, si è concentrata anche sul fronte digitale. Il telefono cellulare del 27enne, un oggetto ormai indispensabile per chi vive di spaccio, è stato passato al setaccio. “Conteneva conversazioni e contatti che confermano l’ipotesi investigativa di un’attività strutturata di spaccio”, spiegano dalla Mobile.

La macchina della droga e la convalida del Gip: ora sono domiciliari

Il meccanismo sembrava rodato: il viaggio per rifornirsi, il trasporto con un’auto di piccola cilindrata per non destare sospetti, la merce pronta per essere lavorata. L’arresto in flagranza, coordinato dal Sostituto Procuratore della Repubblica, ha portato il giovane romeno direttamente nel carcere di Terni. Nelle ore successive, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l’operato della polizia, disponendo per lui la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’indagato, la cui posizione è ora al vaglio della magistratura, dovrà rispondere dell’accusa di detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, in un procedimento che si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. 

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Federico Zacaglioni
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