Due partite diverse, giocate nello stesso momento e sulla stessa scacchiera, stanno ridisegnando il futuro sportivo e strutturale della città di Terni. Da un lato vi è il debutto ufficiale della Nuova Ternana 1925, un progetto multisport rivendicato con orgoglio dal presidente Francesco Emanuele Tonel che unisce calcio a 11, futsal e settore giovanile. Dall’altro si registra l'ennesimo congelamento sul fronte del progetto Stadio-Clinica, con la Regione Umbria fermamente intenzionata a non muoversi dalla propria posizione, dilatando i tempi del procedimento amministrativo di almeno altri quattro mesi. Un doppio binario dove l’entusiasmo della rinascita sportiva si scontra con il muro politico e della burocrazia che farà da anticamera a un'altra stagione di ricorsi giudiziari.
Il giorno dopo la firma della fusione, l'annuncio ufficiale della Ternana Futsal segna un punto di svolta per la tifoseria e la cittadinanza. Francesco Emanuele Tonel ha messo nero su bianco le linee guida di una società che punta a costruire una struttura stabile e immediatamente riconoscibile, integrando discipline diverse sotto un'unica egida. La Nuova Ternana 1925 si presenterà ai nastri di partenza del campionato di Serie D per il calcio a 11 e in Serie A2 per il calcio a 5, investendo in modo massiccio sulla scuola calcio.
“Oggi è una giornata destinata a rimanere nella storia dello sport ternano”, ha dichiarato il presidente Francesco Emanuele Tonel. “Con grande emozione e profondo orgoglio annuncio la nascita della Nuova Ternana 1925. Da oggi siamo la Ternana 1925. Una realtà che si prepara ad affrontare un campionato di Serie D nel calcio a 11, un campionato di Serie A2 nel calcio a 5 e un percorso importante legato alla scuola calcio e al settore giovanile a 11”.
Tuttavia, ai più attenti osservatori delle dinamiche societarie non è sfuggito un dettaglio formale di rilievo: nella comunicazione istituzionale del club, il patron del futsal ha già utilizzato il marchio della vecchia Ternana Calcio S.r.l., lo stesso stemma identitario che finirà ufficialmente all'asta giudiziaria il prossimo 10 luglio. Una scelta comunicativa forte, che anticipa le tappe della ricostruzione identitaria. Nelle intenzioni della dirigenza, la Serie A2 di calcio a 5 deve essere interpretata come il principio di una programmazione a lungo termine: “Il calcio a 5 entra in una dimensione nuova, diventando parte integrante di una società che ha visione, competenze, qualità e solidità per costruire qualcosa di importante”, ha ribadito Francesco Emanuele Tonel, delineando un modello societario moderno, simbiotico e orientato ai risultati sul campo.
Se il versante sportivo muove i primi passi, l'operazione urbanistica e sanitaria dello Stadio-Clinica vive altre ore di totale paralisi amministrativa. Sono ufficialmente scaduti i dieci giorni della diffida ad adempiere che il Responsabile Unico del Procedimento (Rup) del Comune di Terni, Piero Giorgini, aveva inoltrato alla Direzione regionale Salute e Welfare dell'Umbria per ottenere il parere definitivo di compatibilità. La risposta dell'ente regionale è stata netta e priva di concessioni, confermando integralmente i contenuti della precedente nota dell'11 giugno scorso.
La linea di Palazzo Donini a Perugia non cambia: non sarà rilasciato alcun parere di compatibilità fino a quando la sentenza del Tar Umbria del 24 marzo 2026 non sarà passata in giudicato. Se ne riparla a ottobre sfruttando politicamente anche le ferie giudiziarie di agosto. La dirigenza regionale, coordinata da Davina Boco, ha chiarito che l'assegnazione e la ridefinizione dei posti letto accreditati rimangono a tutti gli effetti sub iudice. L'istanza del Comune volta a ottenere l'atto entro dieci giorni viene dunque respinta, sancendo un rinvio tecnico e legale delle procedure stimabile in non meno di quattro mesi, necessari affinché i termini del giudicato amministrativo si compiano definitivamente.
Ma il sindaco Bandecchi non ci sta e rilancia sui social: "Terni ha bisogno di risposte immediate sulla sanità".
La tensione istituzionale si è riversata anche nei rapporti con i privati. La Direzione regionale Salute e Welfare ha inviato un formale riscontro direttamente allo Studio Legale Associato Poli di Lucca, firmatario di una nota datata 17 giugno 2026 per conto della società Stadium, l'impresa proponente il progetto dello stadio. I legali avevano preannunciato l’avvio di azioni giudiziarie e richieste di risarcimento danni nei confronti dell'amministrazione regionale per la condotta dilatoria.
La lettera firmata digitalmente il 25 giugno 2026 da Davina Boco liquida la diffida dei legali definendola affetta da un'“evidente anomalia ed irricevibilità”. Secondo la ricostruzione della Regione Umbria, la normativa dei regolamenti regionali in materia prevede che la procedura sia “incardinata in via esclusiva presso il Comune di Terni, quale unico Ente titolare della competenza autorizzatoria finale e unico soggetto legittimato a interloquire con l’istante”.
La Regione rivendica la propria esclusiva prerogativa costituzionale ai sensi dell'articolo 117, secondo comma, lettera m) della Costituzione sulla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni sanitarie, oltre alla potestà concorrente in materia di tutela della salute. La nota conoscitiva, trasmessa per conoscenza anche al Curatore della Ternana Calcio S.r.l. in liquidazione giudiziale, intende blindare la posizione degli uffici regionali: ogni valutazione sanitaria resterà sospesa. Un assetto formale rigido che, escludendo mediazioni immediate, spalanca di fatto le porte a unaltra imminente e complessa battaglia legale nelle aule di tribunale.