21 Aug, 2025 - 19:59

Ferranti (FI) risponde: "Ora basta, azioni legali per difendere la mia immagine"

Ferranti (FI) risponde: "Ora basta, azioni legali per difendere la mia immagine"

Feroci polemiche agitano Forza Italia in provincia di Terni. Il vicepresidente della Provincia e capogruppo azzurro in consiglio comunale, Francesco Maria Ferranti, ha denunciato pubblicamente di subire da mesi "una campagna denigratoria e diffamatoria sui social e anche sulla stampa" promossa da un dirigente dello stesso partito. 

L’ultimo scambio è scoppiato dopo un attacco via Facebook da parte di Guido Nevi, dirigente regionale di FI e cugino del portavoce nazionale Raffaele Nevi. Ferranti, unico eletto FI locale da vent’anni, minaccia ora persino querele per tutelare la propria immagine.

Ferranti denuncia: “Campagna denigratoria dentro Forza Italia”

Ferranti non ha usato mezzi termini nella sua difesa. In una nota, sottolinea di essere "l’unica espressione in consiglio comunale e provinciale" di FI (cioè l’unico eletto dai cittadini) e ricorda di aver ottenuto conferma elettorale "per loro scelta da 20 anni". Soprattutto, egli denuncia che queste accuse infamanti stanno colpendo "gravemente" la sua reputazione e la fiducia degli elettori azzurri locali. Ferranti osserva che non è più possibile tollerare "dibattiti politici fatti solo di insulti e denigrazione" e annuncia di valutare "azioni legali a tutela della mia immagine".

Il capo del gruppo FI ha poi lanciato un appello interno: anziché perdersi in polemiche personali, i dirigenti del partito dovrebbero dedicarsi ai problemi concreti del territorio. 

Ferranti ricorda l’esempio del fondatore Silvio Berlusconi, che invitava gli azzurri a fare opposizione sui temi di merito e non con attacchi sterili. In questo senso, giudica "fortemente dannoso" per Forza Italia continuare con schermaglie che "non sono utili all’interesse pubblico"

Ha altresì consigliato al collega Nevi di concentrarsi su altri fatti, quelli che in questi giorni non danno una buona immagine del partito, "anziché denigrare l’unico rappresentante di un partito nelle istituzioni locali".

Guido Nevi attacca su Facebook: frasi dure contro il vicepresidente della Provincia

Guido Nevi ha pubblicato un post molto duro contro il collega Ferranti, accusandolo di ignorare le "pochi ineludibili regolette della politica". Nel messaggio, Nevi si è spinto a sostenere che Ferranti "avrebbe bisogno di un insegnante di sostegno" per capirle. 

Si tratta di espressioni clamorose, che dipingono Ferranti come incapace di agire secondo le logiche del partito. Le critiche di Guido Nevi hanno inevitabilmente alimentato il caso. In altre parole, il consenso di FI nella regione sembra messo a dura prova anche dai contrasti interni tra gli esponenti locali.

La risposta di Ferranti: vent’anni di voti e la minaccia di azioni legali

Ferranti ha ricordato che nelle ultime tornate elettorali è risultato "l’unico eletto del mio partito sia in comune che in provincia, sempre per scelta degli elettori". Per questo giudica "fortemente dannoso per Forza Italia il perdurare di questi comportamenti e di queste schermaglie che non sono utili all’interesse pubblico e irrispettose delle scelte dei nostri sostenitori ed elettori".

Il vicepresidente della Provincia di Terni ha ribadito che la sua posizione deriva unicamente dal mandato democratico ricevuto. Dopo mesi di quella che definisce "attività persecutoria e fortemente lesiva dei miei ruoli pubblici", ha scritto su Facebook un messaggio perentorio: "ORA BASTA".

Forza Italia in Umbria divisa: dalle accuse interne alla gaffe di Raffaele Nevi

Lo scontro tra Ferranti e Guido Nevi si inserisce in un quadro di agitazione più ampio per Forza Italia in Umbria. Già il giorno prima Raffaele Nevi, portavoce nazionale del partito e cugino di Guido, aveva fatto discutere per avere definito un giornalista "porta una sfiga mai vista".

L’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria ha duramente stigmatizzato l’episodio: "L’Odg Umbria condanna e si rammarica dell’infelice espressione usata in un post dal portavoce nazionale di Forza Italia, Raffaele Nevi, verso un giornalista. 'Porta una sfiga mai vista', è la frase che fa riferimento al giornalista. L’episodio si colloca purtroppo in un contesto generale di sempre maggiore insofferenza verso gli operatori dell’informazione, 'rei' solo di riportare fatti ed esprimere opinioni su cui discutere e controbattere nel reciproco rispetto. Restano l’imbarbarimento del confronto, il discredito che si continua a gettare sulla categoria e, in questo caso, sul collega, a cui va la solidarietà dell’Odg dell’Umbria".

In tal senso, la vicenda evidenzia come anche esponenti dello stesso centrodestra umbro stiano dando prova di forti divisioni.

Il ruolo di Ferranti e le tensioni con la dirigenza regionale di FI

Non è la prima volta che Ferranti si trova ai ferri corti con la dirigenza azzurra. La stampa locale aveva già notato come il suo nome fosse assente nella recente segreteria regionale di FI, segno delle incomprensioni tra Ferranti e i vertici. In passato aveva criticato dinamiche "familistiche" nella gestione delle liste elettorali, denunciando che Forza Italia aveva perso rappresentanti per ragioni di mera fedeltà agli apparati.

Alle tensioni personali si sommano i pessimi risultati elettorali di FI in Umbria. Per Ferranti, tuttavia, ciò non autorizza dirigenti del partito a mettere in discussione le sue scelte di vent’anni, né a criticare l’unico consigliere azzurro rimasto in carica. Al contrario, sostiene, è proprio il perpetuarsi di queste lotte interne che danneggia il partito agli occhi degli elettori.

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Francesca Secci
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