Un aperitivo al tramonto, la musica come linguaggio dell'anima e il dialogo tra studiosi, artisti e religiosi per approfondire il messaggio di San Francesco.
È questa la formula di "Dialogando con Francesco – Aperitivo nell'arte", il nuovo ciclo di incontri che accompagnerà cittadini e visitatori alla scoperta della mostra "Francesco a Gubbio", uno degli appuntamenti culturali più significativi dell'Ottocentenario francescano.
L'iniziativa è promossa dal Comitato "Francesco a Gubbio", formato dal Comune di Gubbio, dalla Diocesi e dai Frati Conventuali, con l'obiettivo di offrire un'esperienza che unisca cultura, riflessione e partecipazione, trasformando la visita alla mostra in un percorso condiviso capace di coinvolgere il pubblico attraverso linguaggi differenti.
Le serate si svolgeranno presso il Convento di San Francesco, luogo simbolicamente legato alla presenza del Poverello d'Assisi nella città eugubina. Ogni incontro inizierà alle ore 18 con un aperitivo negli spazi del convento, seguito da un momento musicale affidato alla cantante Sara Jane Ceccarelli, ideatrice del progetto "L'Ombra del Santo - Canzoni che senza saperlo conversano con Francesco".
La musica costituirà il filo conduttore di un percorso nel quale arte e spiritualità si intrecciano, preparando il terreno al dialogo tra i protagonisti delle diverse serate. Saranno infatti presenti curatori della mostra, studiosi, rappresentanti della comunità francescana e gli stessi artisti che espongono le loro opere, offrendo così al pubblico l'opportunità di conoscere direttamente il significato delle installazioni e il percorso creativo che le ha generate.
A rendere ancora più coinvolgente ogni appuntamento sarà la possibilità per i partecipanti di confrontarsi direttamente con i protagonisti dell'iniziativa, favorendo uno scambio di idee e riflessioni che trasformerà ogni incontro in un'occasione di dialogo autentico tra arte, cultura e spiritualità.
Ogni appuntamento svilupperà uno dei grandi temi che caratterizzano la figura di San Francesco e il suo rapporto con Gubbio.
Il primo incontro, in programma giovedì 2 luglio, sarà dedicato al rapporto tra Francesco e la natura e vedrà dialogare Cristina Galassi con Giacomo Marinelli Andreoli.

Giovedì 9 luglio sarà invece la volta della fraternità, tema centrale del messaggio francescano, affrontato attraverso il confronto tra don Mirko Orsini, padre Marco Bellachioma e Federica Grandis.
L'ultimo appuntamento, previsto per lunedì 20 luglio, sarà dedicato a uno degli episodi più celebri della tradizione francescana, quello del lupo di Gubbio, con un dialogo tra Ettore A. Sannipoli e Daniele Morini.
Con questo ciclo di incontri la mostra "Francesco a Gubbio" amplia ulteriormente il proprio significato. Non si limita infatti a presentare opere d'arte contemporanea, documenti storici e testimonianze legate alla presenza del Santo nella città, ma diventa un luogo di confronto nel quale il pubblico è chiamato a partecipare attivamente.
L'intento degli organizzatori è quello di creare un'esperienza culturale accessibile e coinvolgente, capace di avvicinare persone di età e sensibilità diverse ai contenuti dell'esposizione attraverso strumenti differenti, dalla musica al dialogo, fino alla condivisione di un semplice aperitivo che favorisce l'incontro tra relatori e partecipanti.
"Dialogando con Francesco" nasce proprio con questa finalità: trasformare la visita alla mostra in un'occasione di riflessione collettiva, nella quale il patrimonio artistico incontra la dimensione spirituale e quella umana, facendo emergere l'attualità del messaggio francescano.
Le tre serate si svolgeranno tutte presso il Convento di San Francesco di Gubbio. Il contributo di partecipazione è fissato in 5 euro e comprende anche l'aperitivo previsto all'inizio di ogni incontro.
L'iniziativa rappresenta uno degli eventi collaterali più significativi dell'Ottocentenario francescano e conferma la volontà del Comitato organizzatore di valorizzare il profondo legame che unisce Gubbio a San Francesco, offrendo ai visitatori non soltanto una mostra, ma un vero percorso culturale e spirituale capace di mettere in dialogo arte contemporanea, musica e riflessione, nel cuore di uno dei luoghi più suggestivi della città.