29 Jan, 2026 - 18:15

Orvieto, frana sulla Sp 12 Bagnorese: strada chiusa fino a metà febbraio. Altra criticità sulla Tordimonte

Orvieto, frana sulla Sp 12 Bagnorese: strada chiusa fino a metà febbraio. Altra criticità sulla Tordimonte

Ancora una frana minaccia la viabilità: chiuso un tratto strategico della Sp 12 Bagnorese. Sulla Sp 46 Tordimonte, un albero finisce parzialmente sulla strada, mentre i tecnici della Provincia sono già al lavoro per rimuoverlo.

Una nuova, preoccupante porzione di montagna si è mossa nella notte scorsa, a poca distanza da un primo smottamento di modesta entità avvenuto martedì 27 gennaio. La Provincia di Terni non ha avuto alternative: ha sigillato con un’ordinanza un tratto di quasi tre chilometri e mezzo della provinciale che collega Orvieto a Bagnoregio, da km 1+500 a km 4+920.

Il motivo è di sicurezza stradale, cautela e prevenzione dell'incidentalità: i detriti hanno invaso la carreggiata e la percorribilità in sicurezza non è negoziabile. La riapertura slitta almeno a mercoledì 4 febbraio, in attesa dei verdetti dei geologi.

Il dissesto idrogeologico mette a rischio le strade della Provincia di Terni, intervento dell'ente a Orvieto

La terra non trattiene più la sua spinta. Dopo il primo episodio di sabato, gestito istituendo un senso unico alternato temporaneo, l’ultimo crollo ha costretto a misure drastiche. Il materiale franoso, staccatosi dalla scarpata a monte, è finito sulla strada, rendendo il passaggio impossibile e pericoloso. Gli operatori del settore viabilità provinciale sono già all’opera per una prima bonifica, ma la strada rimarrà sbarrata fino a quando, a metà prossima settimana, i tecnici specializzati non avranno ispezionato la parete sovrastante per valutare la stabilità complessiva del versante e progettare eventuali interventi di consolidamento.

Il lungo disagio per automobilisti e residenti e le vie di fuga tracciate dalla Provincia

La chiusura della Sp 12 Bagnorese non è un inconveniente minore. Quella strada è un collegamento vitale per i comuni di Orvieto e Bagnoregio, oltre che per il flusso turistico diretto verso la “città che muore”. La Provincia, consapevole dell’impatto, ha immediatamente diramato i percorsi alternativi ufficiali, anche se più lunghi e articolati. Da Orvieto verso Bagnoregio, il traffico viene deviato sulla Sp 111 dell’Abbadia, poi sulla Sp 55 di Porano, per poi riconnettersi alla Bagnorese. In senso inverso, da Bagnoregio a Orvieto, si percorre la Sp 12 fino alla Sp 55 di Porano, che conduce alla Ss 71 Umbro Casentinese, la via maestra per tornare verso il capoluogo.

Si tratta di itinerari che allungano di diversi chilometri il tragitto, con buona pace di pendolari, autotrasportatori e residenti. Un disagio che, secondo le stime dell’ente di Palazzo Bazzani, durerà almeno una settimana. “La chiusura sarà mantenuta fino a metà della prossima settimana, presumibilmente mercoledì 4 febbraio”, si legge nella nota ufficiale. Quel giorno è in programma il sopralluogo geologico decisivo. Solo dopo quella verifica si potrà stabilire se e quando riaprire, o se saranno necessari cantieri più profondi per mettere in sicurezza l’area.

Il maltempo non dà tregua: un albero cade sulla Sp 46 Tordimonte

Mentre si affronta l’emergenza sulla Bagnorese, un altro fronte si è aperto poche ore prima sulla Sp 46 Tordimonte, sempre nel territorio comunale di Orvieto. Qui, la pioggia e il vento hanno fatto cadere un albero che, nel suo crollo, è finito parzialmente sulla carreggiata. La segnalazione ha immediatamente allertato gli stessi tecnici della Provincia già impegnati sull’altro versante, pronti a intervenire per rimuovere l’ostacolo e ripristinare la sicurezza.

L’episodio, per fortuna di entità minore e non paragonabile alla frana, è un ulteriore segnale di quanto il territorio collinare e boschivo dell’Alto Orvietano sia fragile in questo periodo di piogge intense e gelate notturne. “In entrambi i casi agli automobilisti in transito si raccomanda prudenza”, è la conclusura stringata delle note stampa provinciali. Un invito alla cautela che, visti gli eventi consecutivi, suona più come un monito necessario. La viabilità secondaria umbra mostra ancora una volta la sua vulnerabilità, mentre la macchina operativa della Provincia di Terni resta in stato di massima allerta.

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Federico Zacaglioni
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