Prosegue l’attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Gubbio. Nell’ambito di un piano di controlli mirati, predisposto per rafforzare la sicurezza sul territorio e prevenire fenomeni di microcriminalità, i militari della Stazione di Fossato di Vico hanno denunciato in stato di libertà un giovane di 22 anni, di origine albanese, ritenuto responsabile di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
L’episodio si inserisce in un contesto di particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine verso aree di collegamento strategiche tra l’Umbria e le regioni limitrofe, spesso utilizzate come corridoi di transito per attività illecite.

L’intervento dei Carabinieri è scattato nel corso di un ordinario servizio di controllo alla circolazione stradale. Il giovane è stato fermato mentre si trovava alla guida di un’autovettura, in compagnia di un’altra persona, successivamente risultata completamente estranea ai fatti.
Durante le prime fasi del controllo, nulla lasciava presagire particolari irregolarità. Tuttavia, nel corso del dialogo con i militari, il comportamento del conducente ha iniziato a destare sospetti.
“Il nervosismo manifestato dal giovane, evidente e crescente, ha indotto i Carabinieri ad approfondire le verifiche”, spiegano fonti dell’Arma.
Un atteggiamento che, secondo l’esperienza operativa dei militari, rappresenta spesso un indicatore di possibili condotte illecite in atto.
Alla luce dei sospetti, i Carabinieri hanno proceduto a una perquisizione personale, nel pieno rispetto delle procedure previste dalla legge.
L’intuizione investigativa si è rivelata fondata. Addosso al giovane sono stati rinvenuti circa 3 grammi di cocaina, già suddivisi in dosi pronte per la cessione, elemento che ha immediatamente rafforzato l’ipotesi dello spaccio.
Oltre alla sostanza stupefacente, i militari hanno sequestrato 2.000 euro in contanti, somma ritenuta verosimilmente riconducibile al provento dell’attività illecita.
Un quantitativo di denaro significativo, soprattutto in relazione alla modalità di occultamento e alla mancanza di giustificazioni plausibili fornite dal giovane.
Sulla base degli elementi raccolti, il 22enne è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Perugia, poiché presunto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.
L’Autorità Giudiziaria valuterà ora la posizione del giovane, nell’ambito delle indagini che potranno essere ulteriormente sviluppate per accertare eventuali collegamenti con una rete di spaccio più ampia.

L’operazione condotta a Fossato di Vico non rappresenta un episodio isolato, ma si colloca all’interno di una più ampia strategia di prevenzione e controllo del territorio messa in campo dall’Arma dei Carabinieri.
Negli ultimi mesi, infatti, sono stati intensificati i servizi di pattugliamento, soprattutto nelle fasce orarie serali e notturne e lungo le principali arterie stradali.
“Il contrasto allo spaccio non riguarda solo l’aspetto repressivo, ma anche la tutela delle comunità locali”, sottolineano ambienti investigativi.
Piccoli quantitativi di droga, apparentemente marginali, rappresentano spesso il primo anello di una filiera che alimenta dipendenze, disagio sociale e criminalità diffusa.
Fossato di Vico, come molti centri dell’Appennino umbro-marchigiano, vive una particolare condizione geografica: punto di passaggio tra regioni, area di collegamento tra l’asse adriatico e quello tirrenico.
Questa posizione strategica rende fondamentale una presenza costante delle forze dell’ordine, non solo per reprimere i reati, ma per mantenere alta la sicurezza percepita dai cittadini.
La tempestività dell’intervento dei Carabinieri ha evitato che la sostanza stupefacente potesse essere immessa nel mercato locale, contribuendo a limitare i rischi soprattutto per le fasce più giovani della popolazione.
Accanto all’attività investigativa, resta centrale anche il ruolo della cittadinanza. Segnalazioni, attenzione e collaborazione con le istituzioni rappresentano un elemento fondamentale nella prevenzione dei reati legati allo spaccio.
Ogni intervento, anche quello apparentemente circoscritto, contribuisce a costruire un sistema di sicurezza condiviso, basato su controllo del territorio, prevenzione e legalità.
L’operazione di Fossato di Vico conferma ancora una volta come l’azione quotidiana delle forze dell’ordine resti un presidio essenziale per la tutela delle comunità locali, soprattutto in aree interne dove la sicurezza è un valore da preservare con attenzione e continuità.