Con la scadenza delle iscrizioni alle scuole secondarie di secondo grado per l’anno scolastico 2026/2027, fissata a sabato 14 febbraio, il mondo delle professioni tecniche e dell’edilizia torna a richiamare l’attenzione di studenti e famiglie sull’indirizzo CAT - Costruzioni, Ambiente e Territorio, ex istituto tecnico per geometri.
Il tema è stato al centro di un incontro svoltosi all’Itet “Capitini” di Perugia, promosso per fare il punto sullo stato della formazione tecnica e sulle prospettive occupazionali del settore. Al confronto hanno partecipato il presidente del Collegio dei geometri di Perugia, Enzo Tonzani, e il presidente di Ance Umbria, Albano Morelli. L’iniziativa si inserisce nel più ampio dibattito sul rapporto tra scuola e mondo del lavoro e sulla necessità di ridurre il divario tra la domanda di competenze tecniche espressa dal territorio e l’offerta formativa attuale.
In Umbria sono dieci gli istituti che offrono l’indirizzo CAT. Nella provincia di Perugia: l’Istituto “Polo-Bonghi” di Assisi; il “Franchetti-Salviani” di Città di Castello; il “Da Vinci” di Foligno; il “Cassata-Gattapone” di Gubbio; il “Battaglia” di Norcia; il “Capitini” di Perugia; il “Ciuffelli-Einaudi” di Todi. Nella provincia di Terni: l’Istituto “Gandhi” di Narni; il Majorana-Maitani di Orvieto; l’Istituto “Allievi-Sangallo” di Terni. Una rete scolastica che copre l’intero territorio regionale, ma che - stando a quanto riferiscono i rappresentanti delle categorie - non riesce ancora a soddisfare le esigenze del mercato del lavoro.
Negli ultimi tre anni le iscrizioni all’indirizzo CAT hanno mostrato una crescita costante, segnale di una rinnovata attenzione verso il percorso tecnico e le sue prospettive professionali. Un’inversione di tendenza che, tuttavia, non è ancora sufficiente a colmare il deficit accumulato nel corso dei primi due decenni degli anni Duemila, quando il drastico calo delle immatricolazioni ha determinato un vuoto generazionale oggi ancora evidente.
Le conseguenze si riflettono direttamente sul mercato del lavoro, dove la domanda di tecnici qualificati continua a superare l’offerta disponibile. “C’è stata un’inversione di tendenza molto significativa - conferma Tonzani -, ma che non soddisfa ancora le richieste del mercato. Tutt’ora continuano ad arrivare telefonate al Collegio e alle scuole per richiedere giovani geometri che possano essere inseriti nel mondo lavorativo, ma questi non sono mai sufficienti”.
La stessa criticità viene segnalata dal mondo delle costruzioni. “Anche noi - spiega Morelli - registriamo la mancanza di questa figura professionale indispensabile nel nostro settore. L’unica figura tecnica veramente in grado di fare da tramite e collegare la progettazione e l’esecuzione materiale del lavoro. Questo è un problema che osserviamo tra le nostre aziende, ma che allo stesso modo e nella stessa misura si sente nella pubblica amministrazione e negli studi tecnici”.
Secondo Ance Umbria, la carenza di geometri incide sulla gestione dei cantieri, sui tempi di realizzazione delle opere e sulla capacità di affrontare con competenza le nuove sfide legate alla sicurezza, alla sostenibilità e alla digitalizzazione.
L'appello rivolto ai giovani è accompagnato da una valutazione positiva delle prospettive occupazionali. Il mercato, sottolineano i rappresentanti delle categorie, continua a richiedere tecnici qualificati, capaci di operare come figure intermedie tra progettazione, esecuzione e gestione amministrativa. "Le opportunità di lavoro in questo ambito sono enormi - hanno evidenziato sia Tonzani che Morelli - e, anche alla luce delle leggi del mercato, è ovvio che una figura così essenziale e allo stesso tempo talmente difficile da reperire sul territorio possa ottenere importanti incarichi e soddisfazioni economiche”.
Nel corso dell’incontro è stata ricordata anche la possibilità, per i diplomati CAT, di proseguire la formazione all’Università degli Studi di Perugia, attraverso il corso di laurea triennale professionalizzante in Tecniche digitali per la gestione sostenibile delle costruzioni, dell’ambiente e del territorio. Un percorso che, al termine, consente l’abilitazione diretta alla professione di geometra laureato, senza il tradizionale iter di abilitazione, rafforzando il legame tra formazione, competenze digitali e sostenibilità.
All'incontro ha preso parte anche il dirigente scolastico dell’Itet “Capitini”, Silvio Improta, che ha confermato come l’interesse per l’indirizzo CAT sia in aumento, anche sulla base delle presenze e delle richieste registrate durante gli open day. Le scuole, ha spiegato, stanno puntando su laboratori, didattica applicata e rapporti con il territorio per rendere il percorso sempre più aderente alle esigenze professionali.
Collegio dei geometri e Ance Umbria ribadiscono la necessità di un’azione corale che coinvolga famiglie, istituzioni scolastiche e sistema produttivo. L’obiettivo è rafforzare l’orientamento e superare stereotipi che negli anni hanno penalizzato gli istituti tecnici.
La scelta del CAT, concludono i promotori dell’iniziativa, rappresenta oggi non solo un’opportunità formativa solida, ma anche un investimento concreto sul futuro occupazionale dei giovani e sullo sviluppo del territorio regionale.