05 Feb, 2026 - 17:07

Follia in Prima Categoria, uomo aggredisce l'arbitro: arriva il pugno duro

Follia in Prima Categoria, uomo aggredisce l'arbitro: arriva il pugno duro

Il Questore di Perugia ha emesso un provvedimento di Daspo della durata di un anno nei confronti di un uomo di 52 anni, tesserato della Julia Spello Castello, a seguito di un grave episodio di violenza verificatosi durante una partita del campionato di Prima Categoria contro l'Atletico Gualdo Fossato. L'intervento della Polizia di Stato sottolinea la linea di fermezza adottata per contrastare l'aggressività negli impianti sportivi, specialmente nei contesti dilettantistici dove il rispetto delle regole dovrebbe essere alla base della competizione.

L’incidente è avvenuto lo scorso novembre. Secondo le ricostruzioni ufficiali, l’uomo, in preda a un accesso d'ira scatenato da una decisione arbitrale non condivisa, ha invaso il terreno di gioco durante il secondo tempo. L’aggressione è stata fisica e improvvisa: il cinquantaduenne ha raggiunto l’arbitro alle spalle, afferrandolo con forza per il collo e causandogli un dolore tale da costringerlo a voltarsi bruscamente. Nonostante l’immediata espulsione, il comportamento ostile è proseguito attraverso pesanti insulti e minacce volti a intimidire il direttore di gara. Anche dopo l'allontanamento formale, il soggetto ha tentato nuovamente di entrare in campo per continuare le proprie rimostranze, ignorando totalmente le sanzioni disciplinari già comminate.

L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Spoleto

Le indagini, condotte dal Commissariato di Foligno e dalla Divisione Anticrimine della Questura di Perugia, hanno incrociato il referto arbitrale con le testimonianze raccolte sul posto. L’analisi ha evidenziato la pericolosità sociale del gesto, commesso davanti a un pubblico numeroso, con il rischio concreto di scatenare disordini più ampi tra le tifoserie.

Oltre al divieto di accesso a tutte le manifestazioni calcistiche nazionali (dai professionisti ai dilettanti) per i prossimi dodici mesi, l’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Spoleto con le accuse di percosse e ingiurie. Sebbene resti valido il principio di presunzione di innocenza fino a condanna definitiva, l'episodio ha sollevato un acceso dibattito sulla sicurezza nei campi di provincia e sulla necessità di proteggere gli arbitri, figure spesso vulnerabili in categorie inferiori, da condotte che nulla hanno a che fare con i valori dello sport.

Eccellenza, multa salata al Pierantonio dopo i fatti di domenica

Il verdetto del Giudice Sportivo si è abbattuto come una vera e propria scure sul Pierantonio, a seguito dei gravi disordini avvenuti domenica scorsa durante la sfida interna contro lo Spoleto, terminata 0-3. La società biancoblù dovrà scontare una giornata di gara a porte chiuse, accompagnata da un’ammenda di 800 euro.

Le motivazioni, dettagliate nel comunicato ufficiale n. 150 della Federcalcio umbra, descrivono uno scenario di estrema tensione: “In quanto durante tutto lo svolgimento dell’incontro alcuni sostenitori locali insultavano l’arbitro, gli assistenti e alcuni giocatori avversari. La situazione degenerava, quando al seguito della segnatura di una rete ospite, dei sostenitori locali insultavano con gravi frasi razziste l’autore della rete. Essendo aperti i cancelli che dividevano il tifo locale da quello ospite, nasceva uno scontro fisico tra i sostenitori delle due squadre che coinvolgeva circa una dozzina di persone che arrivavano alle mani scambiandosi calci e pugni. Per sedare la rissa si rendeva necessario l’arrivo e l’intervento delle forze dell’ordine. A causa di questi disordini il gioco rimaneva fermo circa 7 minuti. Ripresa la gara, i sostenitori di entrambe le squadre continuavano ad insultarsi a vicenda e a insultare i giocatori in campo; in particolare un sostenitore del Pierantonio, attaccato alla recinzione, pronunciava ulteriori frasi a contenuto razzista. Inoltre, un tifoso del Pierantonio si distingueva nell’urlare insulti a gran voce rivolti verso l’arbitro”.

Multa di 300 euro anche allo Spoleto “in quanto i propri tifosi partecipavano ad una rissa con i tifosi dell’altra squadra, per sedare la quale si rendeva necessario l’arrivo e l’intervento delle forze dell’ordine, causando tali disordini la sospensione della gara per circa 7 minuti. Anche alla ripresa della gara, i tifosi della squadra continuavano ad insultarsi con quelli avversari e a offendere i giocatori in campo”.

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Emanuele Giacometti
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