28 Apr, 2026 - 18:00

Foligno, ubriaco molesto in centro storico: arrestato 39enne ricercato per furti

Foligno, ubriaco molesto in centro storico: arrestato 39enne ricercato per furti

Nel cuore del centro storico di Foligno, tra vie frequentate e attività quotidiane, un episodio di apparente ordinaria inciviltà si è trasformato in una situazione ad alta tensione che ha richiesto l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Protagonista un uomo di 39 anni, di origine macedone, già noto alla Polizia, che si trovava in evidente stato di alterazione alcolica.

Dagli accertamenti all’arresto: era ricercato in Macedonia del Nord

Secondo quanto ricostruito dagli agenti del Commissariato, tutto è iniziato quando l’uomo ha iniziato a vagare in mezzo alla strada in condizioni precarie, barcollando e mettendo a rischio la sicurezza della circolazione. Due persone, che transitavano in auto, hanno deciso di fermarsi per evitare possibili conseguenze, ma quella scelta prudente ha innescato una reazione violenta. Il 39enne ha infatti iniziato a inveire contro di loro, passando rapidamente dalle parole ai fatti: urla, minacce e infine colpi ripetuti allo specchietto dell’autovettura. Una scena che ha attirato l’attenzione e generato preoccupazione, inducendo i presenti a contattare le forze dell’ordine.

All’arrivo degli agenti, la situazione si presentava già in fase di escalation. L’intervento della Polizia è stato decisivo per riportare la calma, contenere l’uomo e mettere in sicurezza i cittadini coinvolti. Un’azione tempestiva che ha evitato che l’episodio potesse degenerare ulteriormente.

Una volta ristabilita la calma, gli operatori hanno accompagnato il 39enne presso gli uffici del Commissariato per procedere con l’identificazione e gli accertamenti di rito. Ed è proprio in questa fase che la vicenda ha assunto un rilievo ben più significativo.

Dalle verifiche effettuate, è emerso infatti che l’uomo risultava ricercato da mesi dalle autorità della Macedonia del Nord per reati contro il patrimonio, in particolare furti commessi nel suo Paese d’origine. Una circostanza che ha immediatamente attivato le procedure previste in ambito internazionale.

Alla luce degli elementi raccolti, gli agenti hanno proceduto con l’arresto ai fini estradizionali, una misura che consente di trattenere il soggetto in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria competente in merito al trasferimento nel Paese richiedente. Completate le formalità, il 39enne è stato trasferito presso la casa di reclusione di Spoleto, dove rimane a disposizione della magistratura. Un epilogo che trasforma un episodio di disturbo urbano in un caso con implicazioni internazionali.

Da Foligno a Spoleto: un secondo episodio tra alcol e violenza

Nelle stesse ore, un’altra vicenda con tratti analoghi si è verificata proprio a Spoleto, confermando come situazioni legate all’abuso di alcol possano rapidamente degenerare in contesti pubblici, mettendo a rischio la sicurezza e la serenità dei cittadini.

In questo caso, l’intervento della Polizia di Stato è stato richiesto all’interno di un esercizio commerciale, dove un uomo, cittadino italiano di 49 anni, stava molestando gli avventori. Anche lui in evidente stato di ebbrezza, ha mostrato fin da subito un atteggiamento ostile nei confronti degli agenti intervenuti, rendendo necessario un intervento deciso.

Le tensioni sono rapidamente aumentate: l’uomo ha iniziato a rivolgere frasi ingiuriose e minacciose agli operatori, arrivando poi a opporre resistenza fisica. Una condotta che ha reso inevitabile il suo accompagnamento in Commissariato e l’adozione di misure di contenimento per evitare conseguenze peggiori. La gestione dell’episodio ha richiesto anche l’intervento sanitario per verificare le condizioni dell’uomo, a testimonianza della complessità di situazioni in cui si intrecciano sicurezza e tutela della persona.

Solo al termine degli accertamenti è stato possibile chiudere l’intervento. Per il 49enne è scattata la denuncia all’autorità giudiziaria con le accuse di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale. Resta fermo, come previsto dall’ordinamento, il principio di presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Due episodi distinti ma accomunati da dinamiche simili: l’alterazione dovuta all’alcol, la perdita di controllo e la necessità di un intervento rapido da parte delle forze dell’ordine. Un quadro che richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione e del presidio del territorio, elementi fondamentali per garantire sicurezza e convivenza civile, soprattutto nei centri urbani più frequentati.

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Lorenzo Farneti
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