23 Jan, 2026 - 17:15

Foligno: spaccia in supermercato beccato da un carabiniere in "libera uscita"

Foligno: spaccia in supermercato beccato da un carabiniere in "libera uscita"

Ha creduto di agire nell'ombra, nel grigio anonimato di un parcheggio di supermercato a Foligno. Invece, ogni sua mossa è stata osservata dallo sguardo più scomodo per un pusher: quello di un carabiniere della Sezione Radiomobile, sebbene libero dal servizio e in abiti civili. È bastata la sua esperienza, quella capacità di cogliere il movimento sospetto, per innescare un'operazione che in poche ore ha portato all'arresto di un 25enne albanese, ritenuto responsabile di spaccio di cocaina, e al sequestro di 14 grammi della sostanza e di 9.000 euro in contanti, probabile provento dell'attività illecita.

Il militare, il cui nome non è stato reso noto, ha assistito alla scena mentre l'uomo consegnava alcuni involucri a un 48enne italiano. Un passaggio rapido, forse ritenuto invisibile nel viavai del piazzale. Ma la professionalità non va in ferie. Il brigadiere, mantenendo la calma, ha tempestivamente allertato i colleghi in servizio del Comando Compagnia Carabinieri di Foligno, che sono intervenuti prontamente, bloccando i due uomini.

L’infallibile scatto della legge: dalla strada all’abitazione, la rete si stringe

Il controllo sul 25enne è stato immediato. Addosso a lui, i militari hanno trovato tre dosi di cocaina, per circa due grammi. Ma era solo la punta dell'iceberg. Estendendo le perquisizioni alla sua auto e alla sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto altri 22 involucri della stessa sostanza, per un peso complessivo di ulteriori 12 grammi. E poi il denaro: millecinquecento euro nello zaino, più settemilacinquecento in casa, per un totale di novemila euro, accuratamente nascosti e in banconote di vario taglio. Un bottino significativo, che racconta di un giro di spaccio attivo e redditizio.

Mentre il 48enne, identificato come assuntore, è stato segnalato alla Prefettura di Perugia ai sensi della normativa antidroga, per il giovane albanese non c'è stato scampo. Le prove erano schiaccianti. Dichiarato in stato di arresto per detenzione ai fini di spaccio, è stato trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Foligno in attesa del giudizio immediato.

Il via libera del Tribunale e la misura cautelare per lo spacciatore

Il rito direttissimo ha fatto il suo corso davanti al Giudice del Tribunale di Spoleto. L'udienza non ha lasciato spazio a dubbi: l'arresto è stato convalidato e il magistrato ha disposto per l'indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari. Una decisione che chiude, per ora, un'operazione lampo nata dalla prontezza e dall'attenzione di un militare che, anche fuori servizio, ha dimostrato come il senso del dovere non conosca orari. La cocaina e il denaro sequestrati sono ora prova a carico in un procedimento che vedrà l'uomo rispondere della sua attività criminale.

L'episodio, oltre a sottolineare l'efficacia dell'azione di controllo del territorio svolta dall'Arma, pone ancora una volta l'accento su quei luoghi di ordinaria frequentazione – come i parcheggi dei centri commerciali – che possono diventare, nelle intenzioni della criminalità, schermi per traffici illeciti. Una sfida che le forze dell'ordine affrontano ogni giorno, spesso con risultati che passano inosservati, ma che in questo caso hanno avuto la soddisfazione di un fermo in flagranza. Un colpo di scena reale, senza copione, scritto dall'istinto di un carabiniere e dalla legge che ha fatto il resto.

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Federico Zacaglioni
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