28 Apr, 2026 - 15:00

Foligno, rapina in farmacia: uomo armato di forbici fugge con 600 euro

Foligno, rapina in farmacia: uomo armato di forbici fugge con 600 euro

Non è più un episodio isolato, ma un segnale che inquieta. Nel giro di poche ore, due farmacie della stessa area urbana di Foligno sono finite nel mirino di un rapinatore solitario, capace di colpire con modalità quasi identiche e di dileguarsi senza lasciare tracce evidenti. L’ultimo episodio si è verificato nella tarda mattinata di ieri, attorno alle 11:30, nella zona della Paciana, già teatro di un colpo analogo il giorno precedente.

Le dinamiche

Stando a quanto riportato da "Il Messaggero", l’uomo si sarebbe introdotto all’interno dell’esercizio con il volto coperto e un cappuccio calato sulla testa. Un ingresso rapido, deciso, seguito da una minaccia esplicita: in mano, non un’arma da fuoco ma un paio di forbici, sufficienti tuttavia a intimorire il personale presente. Le farmaciste e la dipendente non hanno potuto fare altro che consegnare il denaro custodito in cassa, una somma che si aggirerebbe intorno ai 600 euro. Tutto si è consumato in pochi minuti, sotto gli occhi anche di alcuni clienti presenti al momento della rapina, fortunatamente rimasti illesi.

L’episodio, di per sé già grave, assume contorni ancora più preoccupanti se inserito in una sequenza ravvicinata. Solo il giorno prima, nel primo pomeriggio di domenica, un’altra farmacia situata a meno di due chilometri di distanza, in via Arcamone, era stata presa di mira con un’azione pressoché sovrapponibile. Anche in quel caso un uomo travisato, armato di forbici, aveva minacciato il personale riuscendo a impossessarsi di circa 700 euro prima di far perdere le proprie tracce.

Gli investigatori non escludono che dietro i due colpi possa esserci la stessa mano. A suggerirlo sono diversi elementi: il tipo di arma utilizzata, la scelta degli obiettivi, la fascia oraria e soprattutto la modalità operativa, caratterizzata da rapidità e da un livello di violenza contenuto ma sufficiente a ottenere il risultato. Un modus operandi che lascia pensare a un’azione pianificata, forse con una conoscenza preliminare del territorio e delle abitudini degli esercizi commerciali.

Le indagini si stanno concentrando in queste ore sull’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza, sia interne alle farmacie sia appartenenti al sistema pubblico cittadino. Un lavoro minuzioso, che punta a ricostruire gli spostamenti del sospetto prima e dopo i colpi, nella speranza di individuare dettagli utili all’identificazione.

Non si esclude che il responsabile possa aver agito da solo, ma resta aperta anche l’ipotesi di una rete di supporto, magari nella fase di fuga. La distanza ridotta tra i due obiettivi e la ripetizione dello schema in un arco temporale così ristretto suggeriscono infatti una certa sicurezza nei movimenti e una conoscenza approfondita della zona.

Il reato di rapina nel Codice Penale: definizione e aggravanti

Il quadro normativo di riferimento per episodi come quelli avvenuti a Foligno è delineato dall’articolo 628 del Codice Penale, che disciplina il reato di rapina. Si tratta di una fattispecie particolarmente grave, che si colloca a metà tra i reati contro il patrimonio e quelli contro la persona, proprio perché combina l’elemento della sottrazione di beni con quello della violenza o della minaccia.

La norma stabilisce che commette rapina chi, al fine di ottenere un profitto ingiusto, si impossessa di un bene altrui ricorrendo alla violenza o intimidazione nei confronti di chi lo detiene. La pena prevista è significativa: si va da un minimo di cinque a un massimo di dieci anni di reclusione, accompagnati da una sanzione pecuniaria.

Un aspetto rilevante è che la violenza o la minaccia non devono necessariamente precedere la sottrazione: la legge punisce allo stesso modo anche chi le utilizza subito dopo, per garantirsi la fuga o mantenere il possesso di quanto sottratto. Questo amplia notevolmente il campo di applicazione della norma.

Il legislatore ha inoltre previsto una serie di circostanze aggravanti che comportano un aumento consistente della pena. Tra queste rientra l’uso di armi o il travisamento del volto, elementi entrambi presenti nei casi registrati a Foligno. In tali situazioni, la pena può arrivare fino a venti anni di reclusione, con un incremento anche della multa. Altre aggravanti riguardano, ad esempio, la commissione del fatto da parte di più persone, l’appartenenza a organizzazioni criminali o il verificarsi del reato in luoghi particolarmente sensibili, dove la possibilità di difesa è ridotta. Anche la condizione della vittima può incidere sull’entità della pena, come nel caso di persone anziane.

Un ulteriore irrigidimento è previsto quando più aggravanti si combinano tra loro, rendendo il trattamento sanzionatorio ancora più severo. In questi casi, il sistema limita anche la possibilità di applicare attenuanti, a dimostrazione della volontà di reprimere con fermezza comportamenti ritenuti altamente pericolosi per la collettività.

AUTORE
foto autore
Lorenzo Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE