19 Aug, 2025 - 14:39

Foligno, ordinanza anti-spreco: acqua solo per usi domestici

Foligno, ordinanza anti-spreco: acqua solo per usi domestici

La città di Foligno corre ai ripari contro la siccità e gli sprechi d’acqua. È in vigore un’ordinanza comunale che consente l’uso dell’acqua potabile soltanto per scopi domestici essenziali, vietandone qualsiasi altro utilizzo. Il provvedimento, emanato dal sindaco Stefano Zuccarini, si è reso necessario a fronte di consumi idrici anomali e particolarmente elevati registrati sul territorio, e prevede sanzioni fino a 500 euro per i trasgressori.

Foligno, scatta l’ordinanza anti-spreco: acqua solo per usi domestici

La decisione di limitare gli usi idrici nasce dall’allarme lanciato dalla Valle Umbra Servizi (Vus), gestore idrico locale. In una segnalazione inviata al Comune, la Vus ha evidenziato consumi anomali e particolarmente elevati riconducibili ad utilizzi non conformi alla destinazione dell’acqua potabile, che potrebbero rendere necessarie chiusure notturne dei serbatoi con le conseguenti criticità tecniche e disservizi correlati. In altre parole, l’eccessivo prelievo di acqua per scopi non essenziali rischia di mettere sotto pressione la rete idrica al punto da dover interrompere l’erogazione in alcune fasce orarie.

Le riserve d’acqua sono ai minimi a causa delle scarse piogge e del caldo intenso: in questi giorni le temperature sono sopra la media stagionale e le previsioni indicano che ad agosto le precipitazioni resteranno inferiori alla norma. L’acqua, insomma, va considerata una risorsa preziosa da usare con parsimonia per garantire i bisogni primari della popolazione.

Divieti a Foligno: stop a piscine, irrigazione e lavaggio auto

La stretta sui consumi idrici a Foligno è stata formalizzata con l’ordinanza sindacale n. 371 firmata il 17 luglio 2025. Tale ordinanza resta in vigore fino al termine dell’emergenza idrica o comunque finché non verrà espressamente revocata. Il provvedimento consente di utilizzare l’acqua dell’acquedotto pubblico esclusivamente per i bisogni domestici primari (usi potabili e igienico-sanitari), mentre ne proibisce qualsiasi altro impiego non essenziale. In particolare, è fatto divieto di:

  • irrigare orti, giardini o altre colture agricole e riempire vasche o piscine private usando l’acqua potabile dell’acquedotto;

  • utilizzare l’acqua proveniente da qualsiasi fonte per lavare automezzi e piazzali;

  • lasciare il libero deflusso dell’acqua da fontane o fontanelle private (che vanno dotate di rubinetti da tenere chiusi quando non in uso);

  • usare l’acqua potabile per giochi, divertimenti o scopi puramente ludici, oppure per qualsiasi uso non legato al consumo umano e all’igiene.

Emergenza idrica in Umbria: la richiesta della Vus e i consumi anomali

Il Comune di Foligno ha accolto la richiesta avanzata dalla Vus, che da settimane monitora con preoccupazione i livelli di consumo. L’azienda ha sottolineato come l’uso improprio dell’acqua potabile rischi di compromettere la tenuta dell’intero sistema idrico locale. Una condizione aggravata dal trend climatico che vede una forte riduzione delle piogge e temperature elevate.

Multe salate per chi non rispetta i divieti sull’acqua

La violazione dell’ordinanza anti-spreco comporta una sanzione amministrativa da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro. In caso di recidiva – ovvero di infrazioni ripetute – il Comune potrà procedere anche con una denuncia all’autorità giudiziaria. Per assicurare il rispetto delle regole, il sindaco ha incaricato la Polizia Municipale di effettuare controlli sul territorio, avvalendosi del supporto del servizio comunale Ambiente e Verde pubblico.

Ordinanze simili in altri comuni umbri: la stretta regionale sull’acqua

Casi come quello di Foligno non sono isolati: l’estate 2025 ha costretto molti comuni umbri a prendere provvedimenti analoghi per salvaguardare le scorte idriche. A Terni, ad esempio, è stata emanata un’ordinanza “anti spreco” con divieti simili (come il divieto di lavare auto o innaffiare giardini in certi orari) valida per tutto il mese di agosto. Allo stesso modo, a Città di Castello il sindaco ha imposto, su richiesta della società idrica Umbra Acque, lo stop all’uso dell’acqua potabile per scopi non domestici fino al 30 settembre.

Di fronte all’emergenza idrica diffusa, le istituzioni rinnovano l’appello al senso di responsabilità dei cittadini. Anche a Foligno – come ovunque in Umbria – si invita la popolazione a ridurre al minimo i consumi non indispensabili e ad adottare comportamenti virtuosi per evitare inutili sprechi d’acqua.

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Francesca Secci
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