18 Jun, 2026 - 19:00

Foligno, furto in un negozio a Sant'Eraclio: denunciata una coppia dalla Polizia

Foligno, furto in un negozio a Sant'Eraclio: denunciata una coppia dalla Polizia

A Sant'Eraclio, frazione di Foligno, gli agenti della Polizia di Stato hanno denunciato una donna di 33 anni e un uomo di 30, entrambi italiani e già noti alle forze dell'ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio. L'episodio è avvenuto nella giornata di ieri e ha preso forma grazie al tempestivo intervento del personale addetto alla sicurezza del punto vendita, che ha impedito ai due di allontanarsi prima dell'arrivo della Volante.

La vicenda evidenzia ancora una volta il ruolo svolto dai sistemi antitaccheggio e dalla collaborazione tra gli operatori della sicurezza privata e le forze di polizia nel contrasto ai furti ai danni delle attività commerciali. In casi come questo, infatti, il primo elemento che consente di interrompere l'azione è spesso rappresentato proprio dai dispositivi elettronici installati all'uscita dei negozi, in grado di segnalare eventuali irregolarità al momento del passaggio oltre le casse. L'intervento degli agenti del Commissariato di Foligno ha poi consentito di ricostruire quanto accaduto e di raccogliere gli elementi che hanno portato alla denuncia della coppia all'autorità giudiziaria.

L'allarme all'uscita del negozio, il controllo degli agenti e il ritrovamento della merce: la ricostruzione dei fatti

A differenza di quanto avviene in molti episodi di furto scoperti soltanto dopo l'inventario della merce, in questa circostanza l'azione si è interrotta prima che i due sospettati riuscissero a lasciare definitivamente l'esercizio commerciale.

Secondo quanto emerso, la coppia si trovava all'interno di un negozio situato nella località di Sant'Eraclio. Dopo aver terminato il percorso tra gli scaffali, i due hanno oltrepassato la barriera delle casse, ma proprio in quel momento è entrato in funzione il sistema antitaccheggio installato dal punto vendita.

L'attivazione dell'allarme ha richiamato immediatamente l'attenzione degli addetti alla sicurezza, che hanno deciso di fermare i due clienti per effettuare le verifiche del caso. Contestualmente è stato richiesto l'intervento della Polizia di Stato, affinché fossero gli agenti a svolgere gli accertamenti previsti dalla normativa.

La Volante del Commissariato di Foligno ha raggiunto il negozio in pochi minuti e ha proceduto innanzitutto all'identificazione delle due persone fermate. Si trattava di una donna di 33 anni e di un uomo di 30, entrambi già conosciuti dalle forze dell'ordine per precedenti inerenti reati contro il patrimonio.

Terminata la fase dell'identificazione, gli agenti hanno approfondito il controllo per verificare le ragioni che avevano determinato l'attivazione del sistema antitaccheggio.

Le verifiche hanno consentito di accertare che la donna custodiva all'interno della propria borsa alcuni capi di abbigliamento che non erano stati pagati. Il valore complessivo della merce è stato quantificato in circa cento euro.

Nel corso del controllo è emerso inoltre un ulteriore elemento ritenuto rilevante dagli investigatori. Una parte degli articoli rinvenuti risultava infatti priva dei dispositivi antitaccheggio originariamente applicati ai prodotti. Un particolare che è stato acquisito agli atti insieme agli altri elementi raccolti dagli operatori intervenuti sul posto. Conclusi gli accertamenti all'interno del punto vendita, la coppia è stata accompagnata negli uffici del Commissariato di Foligno per completare tutte le attività previste dalla procedura.

Qui gli agenti hanno acquisito la denuncia-querela presentata dalla parte offesa e hanno ricostruito formalmente la vicenda attraverso la redazione degli atti di polizia giudiziaria. Al termine delle attività investigative svolte nell'immediatezza, la donna di 33 anni e il trentenne sono stati denunciati all'autorità giudiziaria con l'ipotesi di concorso nel reato di furto aggravato.

Furto aggravato: cosa prevede la legge italiana

Il reato contestato ai due indagati è quello di furto aggravato, disciplinato dagli articoli 624 e 625 del Codice penale. Il furto consiste nell'impossessarsi di un bene mobile altrui sottraendolo a chi lo detiene con l'obiettivo di trarne un profitto. Quando però ricorrono specifiche circostanze aggravanti previste dalla legge, il fatto assume una maggiore rilevanza penale.

L'articolo 625 del Codice penale individua diverse aggravanti che possono comportare un aumento della pena, tra cui l'utilizzo di particolari modalità esecutive (come il danneggiamento di cose o la violenza sulle merci), la commissione del reato con destrezza, o altre circostanze che rendono il comportamento più grave rispetto al furto semplice.

Per il furto aggravato la pena prevista è la reclusione da due a sei anni e la multa da 927 a 2.000 euro, salvo l'eventuale applicazione di ulteriori aggravanti o attenuanti che vengono valutate dal giudice in base alle caratteristiche del singolo caso.

AUTORE
foto autore
Lorenzo Farneti
condividi sui social
condividi su facebook condividi su x condividi su linkedin condividi su whatsapp
ARTICOLI RECENTI
LEGGI ANCHE