10 Mar, 2026 - 12:45

Foligno, dirigente comunale accoltellò 39enne: chiuse le indagini preliminari e resta l'accusa di tentato omicidio

Foligno, dirigente comunale accoltellò 39enne: chiuse le indagini preliminari e resta l'accusa di tentato omicidio

Chiuse le indagini preliminari su Francesco Maria Castellani, l’ex dirigente dell’area Lavori pubblici del Comune di Foligno: l'accusa contestata dalla Procura al 62enne resta quella di tentato omicidio nei confronti di un 39enne per averlo colpito con un coltello all’addome nel centro cittadino. La vicenda era avvenuta in via Garibaldi il 9 dicembre scorso.

Foligno, chiuse le indagini preliminari nei confronti dell'ex dirigente comunale Francesco Maria Castellani

La Procura della Repubblica di Spoleto ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari ai danni di Francesco Maria Castellani, l’ex dirigente comunale del Comune di Foligno (dimessosi dopo il suo arresto) che resta accusato di tentato omicidio nei confronti di un 39enne, colpito con un coltello all’addome nel centro cittadino. 

Il 62enne, secondo l’accusa, “poneva in essere atti idonei e univocamente diretti a cagionare la morte” del 39enne con una serie di coltellate allo stomaco che hanno provocato “una ferita da taglio in sede paraombelicale sinistra, di circa 4 centimetri di lunghezza con fuoriuscita dei visceri”. I colpi inferti, secondo la Procura, erano diretti ad uccidere e non a difendersi.

La vittima dell'aggressione era stato trasportato d’urgenza in pronto soccorso dove era stato operato d’urgenza e dimesso con 10 giorni di prognosi. Per Castellani, oltre al reato di tentato omicidio, resta anche l'accusa di porto abusivo di oggetti atti ad offendere. L’arma utilizzata - un coltello - era lungo 20 centimetri, di cui 9 di lama pieghevole.

La soddisfazione dell'avvocato della famiglia

Accogliamo con grande soddisfazione la chiusura delle indagini preliminari - le parole dell’avvocato della vittima, Alessio Fiacco, dopo la chiusura delle indagini preliminari - La scelta della Procura di contestare il reato di tentato omicidio conferma in pieno quanto abbiamo sempre sostenuto: non si è trattato di una banale lite o di un eccesso d'ira, ma di un'aggressione brutale e mirata, in cui il mio assistito ha seriamente rischiato di perdere la vita. Il colpo inferto aveva una chiara finalità letale. Ora attendiamo fiduciosi il rinvio a giudizio, pronti a costituirci parte civile per chiedere giustizia e un risarcimento adeguato per i gravi danni fisici e psicologici subiti”.

Nelle scorse settimane, il gip del Tribunale di Spoleto Maria Silvia Festa aveva rigettato la richiesta, presentata dalla difesa, di revocare o sostituire gli arresti domiciliari applicati all’ex dirigente dato il “serio e concreto pericolo di recidiva”, oltre al fatto che la vittima “non risulta aver aggredito o minacciato personalmente” l’ex dirigente “il giorno dei fatti, e neppure in occasione di precedenti incontri”. 

La ricostruzione della vicenda

I fatti risalgono alla mattinata del 9 dicembre quando all’incrocio tra via Garibaldi e via Niccolò Alunno, in pieno centro storico, il dirigente comunale di Foligno, a passeggio con i suoi cani avrebbe incontrato il 39enne, anche lui insieme al cane. 

La violente lite tra i due, nata per via dei loro animali, sarebbe culminata nell’accoltellamento che è costato alla vittima una profonda ferita all’addome con lacerazione dello stomaco

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Emanuele Landi
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