Il complesso ospedaliero “San Giovanni Battista” di Foligno celebra oggi il ventesimo anniversario dalla sua apertura con una cerimonia ufficiale che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, professionisti sanitari e cittadini. A due decenni dal trasferimento dalla storica sede nel centro cittadino al moderno presidio di via Arcamone, l’ospedale viene ricordato non soltanto come infrastruttura di cura, ma come un vero e proprio laboratorio di innovazione organizzativa e tecnologica, capace di incidere in modo significativo sull’evoluzione del sistema sanitario umbro e sul rapporto tra ospedale e territorio.
"Vent'anni possono sembrare un tempo breve per misurare l’impatto di una struttura sanitaria. Eppure, a due decenni dall’apertura del nuovo ospedale ‘San Giovanni Battista’, Foligno può rivendicare qualcosa di più di un semplice anniversario: un’esperienza che ha inciso profondamente sul modo di pensare e organizzare l’assistenza ospedaliera in Umbria”, si legge nella nota congiunta diffusa da Usl Umbria 2 e Regione Umbria.
Il 2006 ha rappresentato un passaggio cruciale per la città e per il sistema sanitario regionale. “Ha segnato per la città e per la comunità una svolta. L’abbandono della sede storica nel centro cittadino non ha rappresentato soltanto un cambio di indirizzo, ma l’avvio di una trasformazione culturale”, ricordano Regione e Usl. Il nuovo ospedale è nato con l’obiettivo di superare l’impostazione tradizionale per reparti, adottando un’organizzazione orientata ai bisogni reali dei pazienti e alla complessità assistenziale.
Una scelta che, nel panorama nazionale dell’epoca ancora fortemente ancorato a modelli assistenziali tradizionali, ha fatto di Foligno uno dei primi siti pilota del modello per intensità di cura, anticipando e contribuendo ad alimentare un dibattito destinato, negli anni successivi, a coinvolgere l’intero sistema sanitario italiano.
A sottolineare il valore strategico dell’esperienza è stata la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha affidato anche ai social il suo messaggio: “Vent’anni fa, la città ha compiuto una scelta coraggiosa e lungimirante, investendo su un nuovo modello di ospedale. Un modello che, nel tempo, ha saputo costruire eccellenze, innovazione e qualità delle cure. Su questa traiettoria viviamo l’anniversario di oggi, con un rinnovato slancio, rafforzato dal nuovo Piano Socio Sanitario Regionale”.
Nel suo intervento, la presidente ha sottolineato che il “San Giovanni Battista” “rappresenta un presidio strategico della rete ospedaliera umbra: un punto di riferimento per le emergenze tempo-dipendenti e per la gestione delle patologie acute e croniche a media e bassa complessità”. Un ruolo che, ha aggiunto, “richiede continuità, investimenti e un rafforzamento costante”, a garanzia di servizi sempre più efficaci per i cittadini.
Nel quadro della programmazione regionale, Proietti ha indicato come prioritaria la realizzazione della Casa della Comunità a Foligno: “È lo strumento che consente una reale integrazione tra ospedale e territorio, garantisce continuità assistenziale e rafforza la presa in carico delle persone. Completa il sistema e consolida la sanità di prossimità, con l’obiettivo di offrire risposte più efficaci ai bisogni dei cittadini di Foligno e non solo”.
Un passaggio che richiama uno dei temi centrali del dibattito sanitario nazionale: la necessità di garantire un reale raccordo tra ospedale e servizi territoriali, riducendo frammentazioni e discontinuità assistenziali.
Oltre ai modelli organizzativi, un ruolo chiave è stato svolto dagli investimenti tecnologici. Dalla PET-TC, tra le prime installate nel Centro Italia, alla telecardiologia, fino alla progressiva digitalizzazione dei processi clinici e amministrativi, il presidio folignate ha puntato su strumenti in grado di migliorare diagnosi, efficienza e sicurezza delle cure.
Ma, come ha sottolineato la presidente della Regione, “accanto alle strutture, il cuore del sistema resta il capitale umano. La sanità ha bisogno di professionisti qualificati e di contesti capaci di attrarre competenze. I concorsi rappresentano uno strumento fondamentale e devono accompagnarsi a organizzazioni solide, moderne e attrattive”. In questo quadro, ha evidenziato Proietti, “il rafforzamento degli organici e la nomina del primario di Ginecologia e di Medicina rappresentano scelte strategiche per la qualità dell’assistenza”.
Sul piano della programmazione regionale è intervenuta la direttrice Salute e Welfare, Daniela Donetti: “Sicurezza delle cure e integrazione territoriale sono i pilastri su cui stiamo costruendo il Piano socio sanitario della Regione”. Donetti ha ricordato come “le innovazioni funzionano quando durano nel tempo, come dimostra l'esperienza dell'Ospedale di Foligno, anche sulla base dei principali dati di monitoraggio che mostrano miglioramenti nel 2025 rispetto al 2024”.
"L'ospedale rappresenta un punto di riferimento importante - ha aggiunto -. I professionisti che vi operano lo stanno facendo crescere con la consapevolezza che la strada è lunga, ma possibile e di successo se si lavora insieme”. E ha concluso: “Una volta ultimate le tecniche di funzionamento lavoreremo insieme ai professionisti alla realizzazione delle reti di patologia e per la costruzione del Piano sociosanitario nei diversi punti”.
Il direttore generale della Usl Umbria 2, Roberto Noto, ha sottolineato che l’azione di governo aziendale, coerente con il Piano socio-sanitario regionale, è finalizzata a “rafforzare la struttura Folignate, potenziando i setting assistenziali nel fine di innalzare in modo significativo gli attuali standard quali-quantitativi prestazionali e puntando sull’alta tecnologia, sull’innovazione e sull’organizzazione per intensità di cura”. Un approccio che, secondo Noto, mira a consolidare il ruolo dell’ospedale come polo di eccellenza regionale, capace di coniugare qualità delle cure, efficienza e innovazione tecnologica.
Alla cerimonia hanno preso parte numerose personalità che, a vario titolo, hanno accompagnato e sostenuto la nascita e lo sviluppo del presidio ospedaliero: dall’ex presidente della Regione Umbria Maria Rita Lorenzetti al sindaco di Foligno Stefano Zuccarini, dal presidente della Commissione Sanità del Senato della Repubblica Francesco Zaffini ai direttori dei principali dipartimenti dell’ospedale.
La giornata si è conclusa con la scopertura di una targa in memoria del professor Orfeo Carnevali, protagonista della sanità umbra e figura determinante per la realizzazione del nuovo ospedale, alla presenza della figlia Stella.