29 Aug, 2025 - 23:00

Foligno, minori nel mirino dei Carabinieri dopo l’aggressione dell'11 enne

Foligno, minori nel mirino dei Carabinieri dopo l’aggressione dell'11 enne

Schiaffi, spinte, la paura impressa sul volto di una ragazzina di undici anni. A Foligno l’incontro con un gruppo di coetanei si è trasformato in violenza, documentata dai cellulari e poi condivisa. Lesioni lievi, sette giorni di prognosi, ma un segnale forte che scuote la comunità. I Carabinieri di Foligno, coordinati dalla Procura per i Minorenni di Perugia, stanno lavorando per ricostruire la dinamica e individuare i responsabili.

Foligno, 11enne aggredita da coetanei: indagini dei Carabinieri

Secondo la ricostruzione emersa, l’11enne si era recata in centro per una passeggiata insieme a un’amica, con l’intenzione di incontrare altre due coetanee in piazza San Domenico. Una volta giunta all’appuntamento, le amiche l’avrebbero convinta a spostarsi in una zona più appartata, dove la situazione è improvvisamente degenerata: un ragazzino presente ha iniziato a chiedere ripetutamente a un’altra bambina se potesse picchiare la compagna, finché ottenuto l’assenso la ha buttata a terra dando il via all’aggressione.

A quel punto, il gruppo – composto da circa una decina di minorenni, sia maschi sia femmine – si è accanito sulla vittima. Uno degli aggressori le ha strappato di mano il telefono per impedirle di chiedere aiuto, mentre un’altra coetanea l’ha afferrata per un braccio trascinandola in un punto ancora più nascosto. La bambina è stata circondata e spinta contro un muro; alcuni del branco hanno iniziato a filmare la scena col cellulare ridendo, mentre ogni suo tentativo di parlare veniva punito con schiaffi in faccia. Alla fine una delle ragazzine le ha stretto le mani al collo e l’ha scaraventata di nuovo a terra. L’intera scena si è consumata senza che nessun passante si accorgesse di quanto stava avvenendo, né che potesse udire eventuali richieste di aiuto della giovane vittima.

Ricostruzione dell’aggressione: la vittima circondata e filmata

Stando alle informazioni raccolte, il filmato dell’aggressione è stato successivamente diffuso sui social network, dove alcuni coetanei l’avrebbero condiviso in tono di scherno. Questo dettaglio aggrava ulteriormente la vicenda, mostrando come l’episodio non sia rimasto confinato al gruppo di presenti ma abbia avuto eco online, amplificando l’umiliazione subìta dalla ragazzina.

Video diffuso sui social: l’umiliazione oltre la violenza fisica

Sconvolta e impaurita, la bambina una volta tornata a casa ha raccontato tutto alla madre, che si è immediatamente rivolta ai Carabinieri per denunciare l’accaduto. I militari dell’Arma, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Perugia, hanno avviato accurate indagini finalizzate a fare piena luce sull’episodio e ad individuare i responsabili. La giovanissima vittima è stata accompagnata dai familiari al pronto soccorso dell’ospedale di Foligno, dove i medici le hanno riscontrato escoriazioni guaribili in circa sette giorni e hanno provveduto alle cure del caso.

Le indagini della Procura per i Minorenni di Perugia

Parallelamente, gli inquirenti stanno raccogliendo testimonianze e hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza comunali presenti nella zona, così da ricostruire con esattezza la dinamica dei fatti. I video registrati dagli stessi ragazzini durante l’aggressione non risultano ancora in possesso degli investigatori, ma costituiscono un ulteriore elemento su cui si concentreranno le attenzioni degli inquirenti. Dall’analisi delle immagini finora esaminate, i Carabinieri sono già riusciti a identificare alcuni dei giovani coinvolti: si tratterebbe sia di ragazzi che di ragazze, tutti di età inferiore ai 14 anni. Questo dettaglio non è irrilevante, poiché al di sotto di tale soglia i minori non sono imputabili penalmente secondo la legge italiana; eventuali provvedimenti nei loro confronti avranno dunque carattere rieducativo e saranno valutati dalle autorità competenti in ambito minorile.

Le reazioni della madre e del sindaco di Foligno

L’episodio ha suscitato sgomento nella comunità locale. La madre della bambina aggredita ha commentato pubblicamente la vicenda, respingendo l’idea che si tratti di un semplice litigio tra ragazzi. In una lettera-appello diffusa tramite il Corriere dell’Umbria, la donna definisce quanto accaduto “bullismo, violenza e sopraffazione”, ossia un segnale allarmante che “qualcosa si è rotto” nei legami educativi e sociali. L’appello materno è chiaro: nessun giovane deve essere lasciato solo di fronte a tali atti, ed è necessario uno sforzo collettivo per prevenire e condannare fermamente ogni forma di bullismo.

Anche il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini ha definito la notizia dell’aggressione “un fatto che va assolutamente stigmatizzato e condannato”, pur invitando a inquadrare correttamente l’episodio. A suo avviso, infatti, ci si trova di fronte a un grave caso di lite tra minorenni e non a un’azione di una “baby gang” organizzata.

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Francesca Secci
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