04 Apr, 2026 - 09:45

Foligno, il nervosismo lo tradisce durante un controllo: 29enne arrestato con 8 dosi di cocaina e un bilancino

Foligno, il nervosismo lo tradisce durante un controllo: 29enne arrestato con 8 dosi di cocaina e un bilancino

 Il fiuto degli uomini dell’Arma, a volte, si accende per un nonnulla. Un gesto, uno sguardo, un tremore delle mani. È successo l’altra sera in via Manin, quando una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia di Foligno ha fermato un’auto per un controllo di routine. Alla guida, un 29enne italiano. A tradirlo non è stata una violazione del codice della strada, né un tentativo di fuga. È stato il suo stesso atteggiamento nervoso, subito percepito dai militari come una spia. E quella sensazione, trasformata in perquisizione, ha portato alla luce un piccolo ma ben organizzato spaccio domiciliare. Il giovane è finito agli arresti domiciliari.

Un controllo che diventa perquisizione: “Il suo sguardo era sfuggente”

I Carabinieri, inseriti nel dispositivo di prevenzione e controllo del territorio, avevano già notato l’auto. Nulla di anomalo, a prima vista. È stato durante le verifiche documentali che il 29enne ha iniziato a manifestare segni di insofferenza. “Il suo sguardo era sfuggente, le mani appoggiate al volante con una tensione innaturale”, raccontano fonti investigative. Per i militari, abituati a leggere i silenzi e le parole di chi cerca di nascondere qualcosa, è scattato un campanello d’allarme. Hanno così deciso di approfondire, passando dalla verifica stradale alla perquisizione personale e veicolare. Un passaggio che il codice consente quando sussistano fondati motivi, e quei motivi, sul volto del 29enne, sembravano scritti.

La perquisizione ha dato subito i primi risultati. All’interno dell’abitacolo e addosso al giovane sono spuntate 8 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 5 grammi. Insieme alla droga, i militari hanno trovato anche 300 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio. Un particolare che, agli investigatori, è parso fin da subito inequivocabile: non si trattava di soldi per uso personale, ma del probabile provento dell’attività di spaccio. La sostanza e il denaro sono stati immediatamente sequestrati.

Dalla macchina a casa: spunta l’hashish e il bilancino della “precisione”

Ma la giornata del 29enne non era finita lì. Gli investigatori della Compagnia di Foligno, forte del primo ritrovamento, hanno deciso di estendere le verifiche al domicilio del giovane. E anche lì, l’intuito non ha tradito. Nell’abitazione è spuntata un’ulteriore dose di hashish (circa 0,2 grammi) e, soprattutto, un bilancino di precisione. Un oggetto che, nel gergo investigativo, non lascia spazio a dubbi: è lo strumento del mestiere per chi confeziona dosi, per chi pesa e suddivide la droga prima di immetterla sul mercato. Con quel bilancino, il 29enne poteva garantire ai suoi clienti la giusta quantità. Un dettaglio che trasforma la semplice detenzione in una vera e propria attività di spaccio organizzata.

Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Immediatamente informato, il magistrato di turno della Procura della Repubblica di Spoleto ha disposto per l’uomo gli arresti domiciliari, in attesa della celebrazione del rito direttissimo. Un provvedimento che tiene conto della flagranza di reato e della disponibilità di un domicilio certo, ma che non alleggerisce la posizione del 29enne, la cui difesa dovrà ora confrontarsi con un quadro probatorio piuttosto solido. All’esito dell’udienza davanti al G.I.P. del Tribunale di Spoleto, l’arresto è stato convalidato.

L’operazione, sebbene di dimensioni limitate, è un tassello importante nel mosaico della legalità quotidiana. I Carabinieri di Foligno dimostrano ancora una volta come i controlli capillari, anche quelli apparentemente meno eclatanti, possano trasformarsi in un colpo alle economie sommerse dello spaccio. E la lezione, per chi pensa di poter nascondere la droga in auto o tra le mura domestiche, è semplice: a tradire non è sempre la sostanza, ma spesso lo sguardo.

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Federico Zacaglioni
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