Nel Pronto Soccorso di Terni, uno dei più sotto pressione in Umbria, entra una figura nuova e strategica. All’ospedale Santa Maria debutta il flussista, l’operatore che governa i flussi dei pazienti durante i lavori tra PS e Modulo Poli. Una scelta organizzativa che punta a ridurre le attese inutili, migliorare i trasferimenti interni e garantire sicurezza delle cure, in una struttura che nel 2024 ha registrato oltre 55 mila accessi.

Il flussista in Pronto Soccorso opera nel punto più delicato dell’assistenza. Spesso è un infermiere dedicato, formato per coordinare i percorsi clinici in una fase segnata dai cantieri di collegamento tra PS e Modulo Poli. Il suo ruolo è chiaro. Verifica il completamento di esami e accertamenti prima di ogni trasferimento. Coordina il dialogo tra medici e servizi. Evita spostamenti inutili. Taglia le attese che non producono valore clinico.
Il modello segue esperienze già consolidate in Italia. A Bologna, realtà pionieristica, la figura è attiva dal 2017. A Terni viene adattata a un contesto con alti volumi di accesso e spazi in trasformazione.
Accanto al flussista entra in funzione la Centrale Unica dei Trasporti per Dimissione - CUTD. Una struttura pensata per migliorare il coordinamento dei trasporti sanitari in uscita. In collaborazione con le realtà del territorio che gestiscono le ambulanze, sono state definite fasce orarie e disponibilità dei mezzi.
Un presidio interno aziendale intercetta le richieste dei reparti e le smista in modo coordinato. L’obiettivo è ottimizzare l’uso dei mezzi e ridurre i tempi di attesa per le dimissioni, spesso rallentate da criticità logistiche.
Trasporti interni ospedalieri e software Visual, gestione avanzata dei posti letto
Il terzo intervento riguarda i trasporti interni ospedalieri. È stato rafforzato il confronto operativo con la società che gestisce la logistica degli spostamenti dei pazienti, per monitorare tempi, individuare criticità e ridurre i cosiddetti tempi morti tra Pronto Soccorso, reparti e servizi diagnostici.
In parallelo procede il potenziamento del software Visual per la gestione dei posti letto. Migliora l’interfaccia. Crescono le funzioni di monitoraggio in tempo reale. L’obiettivo è garantire un utilizzo appropriato e tempestivo di tutti i posti letto disponibili, con una visione condivisa e aggiornata.
Una scelta che incide direttamente sulla sicurezza delle cure e sulla capacità di risposta del Pronto Soccorso di Terni.

Le novità rientrano in una visione di medio periodo. Lo spiega Domenico Montemurro, direttore sanitario dell’Azienda ospedaliera Santa Maria di Terni. “Queste azioni si inseriscono in una strategia complessiva di rafforzamento dell’organizzazione del Pronto Soccorso, pensata non solo per affrontare la fase dei lavori, ma anche per lasciare processi più efficienti e integrati, a beneficio dei pazienti, degli operatori sanitari e dell’intero sistema ospedaliero”.
Il cantiere è temporaneo. La riorganizzazione dei flussi, dei trasporti e dei posti letto è pensata per durare. Una scelta che trasforma una fase complessa in un investimento strutturale sull’efficienza dell’ospedale.