Ci sono storie belle da vivere e raccontare, emozioni e profumi che ti restano dentro. È il ciclo della vita, dello sport e di chi si impegna in un sogno giorno dopo giorno fino a realizzarlo. Tutto vero, proprio così. C'è anche un po' di Ternana nello scudetto Primavera conquistato dalla Fiorentina, grazie alla vittoria per 2-1, nella finalissima di ieri sera contro il Parma.
Un pezzo importante del trionfo viola, porta la firma di Luca Montenegro, centrocampista cresciuto nel vivaio rossoverde e considerato, fino a pochi mesi fa, uno dei prospetti più interessanti del settore giovanile ternano. Schierato titolare dal primo minuto nel match decisivo, Luca Montenegro ha coronato una stagione vissuta da protagonista assoluto. Insieme a lui, la rosa campione d'Italia vanta un altro ex calciatore delle Fere, a conferma del grande valore del lavoro svolto a Terni negli ultimi anni. Una vittoria meritata per la Fiorentina, che lancia i suoi talenti verso il calcio professionistico.
Per il centrocampista classe 2007, questo scudetto rappresenta la definitiva consacrazione. Montenegro è stato il motore del centrocampo gigliato per tutta la stagione, collezionando ben 39 presenze complessive tra campionato, Coppa Primavera e Youth League, impreziosite da 3 gol e 2 assist. Un exploit che, inevitabilmente, accende i rimpianti in casa Ternana. Il classe 2007 aveva già debuttato tra i professionisti in Serie C (nello 0-0 contro la Virtus Entella) ed era stato aggregato alla prima squadra durante i playoff. Poi, il caos societario della scorsa estate: con l'esonero del DS Carlo Mammarella da parte del presidente D'Alessandro, il rinnovo del ragazzo saltò, permettendo alla Fiorentina di tesserarlo a parametro zero.
L’altro ex rossoverde che ieri sera ha toccato il cielo con un dito, grazie allo scudetto conquistato con la Primavera della Fiorentina, è Carlo Evangelista. L’esterno offensivo di Acquasparta, noto per la sua qualità tecnica e la precisione nei cross, ha coronato un lungo viaggio iniziato nel vivaio dell'AMC 98. Prima del salto nel prestigioso settore giovanile viola, il giovane aveva affinato le sue doti con le maglie di Ternana e Perugia. Sotto la guida di mister Galloppa -che saluterà la Primavera per una panchina tra i professionisti-, Evangelista e compagni hanno riscattato la finale persa l'anno precedente contro l'Inter, conquistando uno scudetto storico tra le lacrime di gioia del gruppo.
Il destino ha voluto inoltre, che la finale tricolore del Primavera 1 si tingesse di sfumature rossoverdi. A guidare il Parma sconfitto, c'era Nicola Corrent, proprio lui. Un nome che evoca ricordi ben precisi ai tifosi delle Fere: l'attuale allenatore dei ducali, fu infatti protagonista da calciatore nella Ternana della stagione 2003/2004 in Serie B, scendendo in campo per 34 volte.
La grande stagione della Juve Stabia non è sfuggita ai radar delle principali società di serie A, proiettando il tecnico Ignazio Abate, ex Ternana, tra i nomi più ambiti dai direttori sportivi per la prossima stagione. Nel massimo campionato -secondo quanto rivela l'esperto di mercato Alfredo Pedullà- si registra il forte corteggiamento del Sassuolo, che ha individuato nel tecnico la prima scelta assoluta qualora dovesse concretizzarsi l'addio di Fabio Grosso. Sullo sfondo restano vigili anche altre piazze storiche della Serie A, come Torino e Parma, pronte a inserirsi nella corsa. L'interesse per l'allenatore è vivo anche nel campionato cadetto, dove società ambiziose come Pisa e Modena si stanno muovendo per presentargli programmi tecnici di rilievo. Nonostante un accordo contrattuale che lo lega alla Juve Stabia per un'ulteriore stagione, il futuro di Abate rimane un'incognita. La decisione definitiva sulla sua permanenza o su un eventuale addio sarà legata a doppio filo con i piani e i nuovi assetti della proprietà del club campano.