01 Jan, 2026 - 19:00

Fine anno all’Ospedale di Branca: tra gioia per l’ultima nascita del 2025 e un grave ferito per lo scoppio di un petardo

Fine anno all’Ospedale di Branca: tra gioia per l’ultima nascita del 2025 e un grave ferito per lo scoppio di un petardo

Nessun nato nel primo giorno del 2026 (per ora)

 

Il nuovo anno si apre all’Ospedale di Branca, che serve il terrirorio eugubino-gualdese, con un bilancio che racconta luci e ombre, tra la gioia dell’ultima nascita del 2025 e la preoccupazione per gli incidenti legati ai festeggiamenti di Capodanno.

Per il momento, al Punto Nascita non si registrano nuovi nati nel 2026 e non se ne prevedono in giornata, salvo imprevisti.
L’ultimo fiocco rosa del 2025 è arrivato proprio allo scoccare delle ultime ore dell’anno: Reyhana, nata il 31 dicembre alle 22:32, con parto spontaneo e sacco amniotico integro, quello che popolarmente viene definito “nascere con la camicia”, simbolo di buon auspicio e fortuna secondo la tradizione.
La bambina e i suoi genitori, residenti a Gubbio, stanno bene.

Il 2025 si è chiuso con 433 nascite complessive al Punto Nascita di Branca, un dato leggermente in calo rispetto alle 437 del 2024, ma comunque significativo in un contesto nazionale segnato da un generale trend demografico negativo.

Capodanno tra sirene e pronto soccorso: due accessi legati ai festeggiamenti

Accanto alle buone notizie, non sono purtroppo mancati gli episodi critici connessi alla notte di San Silvestro.
Due gli accessi al Pronto Soccorso di Branca direttamente collegati ai festeggiamenti, fortunatamente un numero contenuto, ma che richiama ancora una volta l’attenzione sulla prudenza.

Il caso più serio riguarda un uomo ricoverato in ortopedia in prognosi riservata a causa di gravi traumi alle mani provocati dallo scoppio di un petardo. Nonostante divieti, raccomandazioni, campagne informative e continui richiami alla responsabilità, l’uso improprio dei fuochi d’artificio continua a provocare incidenti anche gravi.

Un gesto di leggerezza, di imprudenza o di sottovalutazione può trasformarsi in un dramma in pochi secondi”, ricordano dagli ambienti sanitari, sottolineando ancora una volta quanto sia essenziale rispettare le norme di sicurezza.

Alcol e feste: un altro accesso per abuso di bevande alcoliche

Il secondo caso registrato al Pronto Soccorso riguarda invece un paziente arrivato in stato di forte abuso etilico.
L’uomo è stato tenuto sotto osservazione e idratato per alcune ore e la situazione è poi rientrata senza ulteriori conseguenze.

Un episodio che conferma ancora una volta come, durante la notte di Capodanno, l’eccesso nell’uso di alcolici rappresenti una delle principali cause di emergenze sanitarie.

Il bilancio di Capodanno: prudenza ancora necessaria

Nel complesso, l’Ospedale di Branca ha affrontato un Capodanno relativamente tranquillo, ma gli episodi registrati bastano per ribadire un messaggio chiaro: prevenzione e responsabilità restano fondamentali.

Le autorità sanitarie e le forze dell’ordine, nei giorni precedenti al 31 dicembre, avevano più volte invitato la popolazione alla prudenza, in particolare sull’uso dei botti, sui comportamenti a rischio e sull’abuso di alcol.
Nonostante ciò, il grave incidente alla mano dimostra come basti pochi secondi per rovinare una festa, con conseguenze che possono lasciare segni permanenti.

Speranza e consapevolezza per il nuovo anno

Mentre si attende il primo nato del 2026, l’ospedale continua a essere crocevia di emozioni opposte: la felicità delle famiglie che accolgono una nuova vita e la tensione dei momenti di emergenza.

Il bilancio di queste ore racconta una fotografia fedele della realtà: una sanità presente e operativa anche nei giorni di festa, pronta ad accogliere la vita e a proteggere la salute di cittadini e territorio.

“Ogni nascita è un segno di speranza, ogni cura un impegno verso la comunità” è il messaggio che filtra dagli operatori sanitari, impegnati, anche in queste ore, con professionalità e dedizione.

Con l’augurio che il nuovo anno porti più sorrisi che sirene e che il primo vagito del 2026 arrivi presto a illuminare i corridoi del Punto Nascita di Branca, si va avanti con fiducia, consapevoli dell’importanza dei servizi ospedalieri e del valore di chi, anche a Capodanno, lavora per il bene di tutti.

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Mario Farneti
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